PRUDENZA, VIGILANZA, E PREGHIERE – Da categoria 3, dopo Cuba arriva sulle coste della Florida a partire dalle isole Keys e sale a categoria 4. Gli esperti: effetti devastanti. La testimonianza di un armatore: “Ecco come mi preparo, di più non posso fare, solo aspettare che passi”

L’uragano Ian è entrato nel Golfo del Messico sud-orientale come un uragano di categoria 3, ma è stato rivalutato Categoria 4 nel suo cammino verso le coste della Florida.

Sulla base delle previsioni, l’occhio di Ian dovrebbe spostarsi sul Golfo del Messico sud-orientale, passare a ovest delle isole Florida Keys e avvicinarsi alla costa occidentale della Florida all’interno dell’area di allerta per gli uragani nella notte del 28 settembre.

ATTESI VENTI A OLTRE 100 NODI – I venti hanno iniziato a soffiare da 40 a 50 nodi a Key West, con l’ultima traccia prevista che mostra Ian che approderà come un importante uragano di categoria 4 vicino a Tampa tra il 28 e il 29 settembre. Gli uragani di quella forza mostrano venti da 96 a 112 nodi.

La National Oceanic and Atmospheric Administration avverte della possibilità di danni devastanti: “Le case ben costruite possono subire gravi danni o la rimozione del piano di calpestio del tetto e delle estremità del timpano. Molti alberi verranno spezzati o sradicati, bloccando numerose strade. L’elettricità e l’acqua non saranno disponibili per diversi giorni o settimane dopo che la tempesta sarà passata”.

LA TESTIMONIANZA DEL DIPORTISTA – Doran Cushing, che risiede nella zona obiettivo di Ian, condivide questo rapporto dal lungomare: “Tampa Bay è pronta per un evento devastante. I venti non saranno il problema. È l’ondata di tempesta… enormi specchi d’acqua senza un posto dove andare… se non a terra. La mia barca è assicurata nel miglior posto possibile – The Harborage Marina a St. Petersburg, FL – con pontili galleggianti e un enorme frangiflutti.

“Sono circondato da enormi catamarani e barche a motore. Ho fatto la mia due diligence… le cime di ormeggio raddoppiate, il bimini rimosso, il fiocco rimosso, la randa coperta e avvolta strettamente. Drizze immagazzinate lontano dal sartiame e dall’albero. Più parabordi sul lato della banchina. Cime di ormeggio regolate per la risacca. Boma ribassato alla sommità della cabina e saldamente assicurato dalle drizze e dalla scotta della randa.

“Giù sotto tutti gli attrezzi preziosi rimossi. Tutto assicurato. Portelli e porte protetti. Sentina liberata. Tutto quello che posso fare da adesso è niente… solo aspettare che passi la tempesta… riprendere il mio lavoro… spero e prego che i miei compagni diportisti siano stati prudenti e vigili.

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