VENTO A 70 NODI E ONDE DI 13 METRI: NON NAVIGABILE, DURERA’ GIORNI – E COVILLE SI AVVICINA… – Edmond de Rotschild è ormeggiato a Horta dal 21 febbraio, skipper e team studiano il meteo per decidere quando ripartire per le ultime 1200 miglia fino al traguardo di Brest. Il secondo, Thomas Coville (Sodebo) rimonta ed è a “sole” 1600 miglia

La prima regata intorno al mondo per i supertrimarani Ultim, l’Arkea Ultim Chalenge Brest, sembrava finita: Charles Caudrelier aveva quasi 3000 miglia di vantaggio sugli inseguitori e correva. Oggi, dopo che il leader è fermo da 48 ore alle Azzorre con la strada sbarrata dal tempestone invernale atlantico Louis, sembra una immensa partita a scacchi che arriva fino a Capo Horn.

Sul Maxi Edmond de Rothschild ormeggiato da mercoledì mattina su un pontone nel porto di Horta, nelle Azzorre, Charles Caudrelier e la sua cellula di rotta stanno monitorando il meteo e l’evoluzione della tempesta Louis, che si sta abbattendo sulle coste atlantiche dell’Europa e ostacola la via marittima.

LOUIS, LA TEMPESTA LUNGA 2000 MIGLIA! – Lo skipper aspetta il momento giusto per percorrere le 1200 miglia che lo separano dal traguardo. Louis è il nome dato alla grande depressione nordoccidentale che attualmente investe l’Europa, dal sud dell’Irlanda a Lisbona, con misure di tutto rispetto: più di 1.000 miglia di spessore, quasi 2.000 miglia di lunghezza. Così, mentre il fronte della depressione sfiora già il Finistère, il Morbihan e l’interno, la sua parte posteriore continua a battere le coste della Groenlandia. Louis è potente: venti di 35-40 nodi al fronte, più forti al centro: le previsioni meteo prevedono fino a 46 nodi, con accelerazioni che potrebbero arrivare fino a 70 nodi. Nel suo percorso la depressione solleva il mare di oltre 8 metri; al centro si notano le previsioni d’onda di 12,7 metri.

In sosta tecnica nel porto di Horta da mercoledì 21 febbraio alle 6 UTC, il Maxi Edmond de Rothschild attende che passi la tempesta prima di riprendere la rotta. Sarebbe una contraddizione in termini mettere in dubbio il coraggio di Charles Caudrelier e dei membri del Gitana Team, che hanno più di una volta dimostrato la portata del loro impegno e della loro maestria tra aria e mare. Ma Louis si è fatto sentire. Ed è stato ascoltato.

E’ stata la voce della ragione a uscire dalla bocca dello skipper. Ai suoi ha riassunto così la situazione: “Il problema è che avevo già un mare grosso di 8-9 metri da Nord-Ovest, ma abbastanza lungo e piuttosto bello. Quindi pensavamo di entrare: a 8-9 metri non è molto grave, soprattutto se ci sono degli spazi tra le onde… Il problema era che non potevo andare abbastanza veloce per stare davanti alla seconda depressione, serviva andare a più di 30 nodi e non eravamo sicuri di poterlo fare con queste condizioni di mare lungo. Significa che se fossi stato sorpreso dall’altra depressione, il vento avrebbe ruotato, cambiato direzione di 180° e avrebbe potuto rinforzarsi fortemente. Con un vento contrario al mare, molto forte, due mari che si incrociano, e quindi un mare molto pericoloso per le barche”.

Horta è a poco meno di 1.200 miglia dal traguardo. Quando ripartirà, Charles Caudrelier dovrebbe trovare condizioni capaci di offrirgli i mezzi per partire velocemente. Ma quale sarà allora lo stato del mare?Charles Caudrelier: “Ci stiamo muovendo più verso la saggezza di aspettare sabato, quando avremo una finestra completamente corretta. Possiamo permettercelo, perché ovviamente abbiamo guardato Sodebo e le barche dietro, e la situazione meteo significa che saranno dietro di noi, non molto lontani, ma tra me e lui ci sarà un anticiclone quindi non è facile che possa superarmi in termini di prestazioni”.

Thomas Coville è ora a 1600 miglia dal leader, e viaggia a oltre 500 miglia nelle 24 ore. Di bolina con un aliseo non molto forte, e intrapreso una rotta che lo porta verso ovest, il Maxi Sodebo Ultim 3 procedeva questo giovedì pomeriggio a circa quindici nodi. 500 miglia più indietro, Armel Le Cléac’h è alle prese con una calma di vento abbastanza diffusa, ma che forse offrirà una soluzione di fuga allo skipper della Maxi Banque Populaire XI. Sono i due inseguitori, i candidati al podio. O all’assalto finale.

A 5.200 e 5.500 miglia da Horta, base temporanea di Charles Caudrelier, Anthony Marchand e Éric Péron risalgono il continente sudamericano. Lo skipper di Actual Ultim 3, posizionato nel nord delle Falkland, ha preso il largo oggi, mentre il velista di Adagio, nel nord delle Falkland, si sta avvicinando alla costa continentale. Si apre per lui la possibilità di risalire verso un anticiclone che potrebbe permettergli di salire a tutta velocità verso il Brasile.

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