LA COMUNICAZIONE NELLA TARDA SERATA DI GIOVEDI – Lorenzo Brando Chiavarini (ILCA 7), Nicolò Renna (iQFOiL M), Marta Maggetti (iQFOiL W), Ruggero Tita e Caterina Marianna Banti (Nacra 17) vestiranno l’azzurro ai Giochi Olimpici – Chi sono, da dove vengono, i perché della scelta – SPECIALE SAILYmpics 2024

Notizie a cinque cerchi che arrivano alle 22 come se volessero cogliere di sorpresa, ma sorprese non sono: semmai gioie, conferme e speranze di guardare anche oltre la formale selezione e partecipazione alle Olimpiadi. Guardare al podio, a una medaglia, obiettivo non certo tabù per il livello, la crescita, la storia dei risultati della maggior parte di atlete e atleti della vela che vestiranno l’azzurro dell’Italia Team a Paris 2024 con il marchio del Comitato Olimpico Nazionale Italiano.

Come previsto il Consiglio Federale, riunito in conference call e con il centro motore presso gli uffici FIV nel palazzo di Sport e Salute di fronte al salone delle armi al Foro Italico, ha deliberato la selezione di altri quattro equipaggi per altrettante discipline olimpiche qualificate per Parigi 2024. Dopo l’annuncio, un mese fa, di Chiara Benini Floriani (ILCA 6) e Jana Germani e Giorgia Bertuzzi (49er FX), è arrivata l’attesa benedizione per tre atleti e due atlete, sui quali i dubbi erano obiettivamente pochi.

Alle Olimpiadi della vela di Parigi 2024, nelle acque di Marsiglia dal 28 luglio all’8 agosto, vedremo dunque anche loro: Lorenzo Brando Chiavarini (ILCA 7), Nicolò Renna (iQFOiL M), Marta Maggetti (iQFOiL W), Ruggero Tita e Caterina Marianna Banti (Nacra 17). Vediamoli da vicino.

LORENZO CHIAVARINI – Lorenzo Brando Chiavarini, timoniere della classe ILCA 7, meglio nota storicamente come Laser Standard, singolo monotipo lento, tecnico, duro fisicamente con vento forte, tattico più che tecnico. Lorenzo è nato a Roma ma è vissuto con la famiglia nel Regno Unito, ha il doppio passaporto ed è stato a lungo nazionale inglese di vela, con successi giovanili e prospettive interessanti proprio sul Laser.

La chiamata dall’Italia lo ha portato a vestire la maglia azzurra, prima per la Fraglia Vela Riva del Garda, dove è di base, e quindi per le Fiamme Oro, il gruppo sportivo militare della Polizia di Stato che lo ha arruolato recentemente. Lorenzo è un timoniere eccellente e un ragazzo introverso e generoso, al Mondiale di qualifica in Olanda nel 2023 ha conquistato un quinto posto strepitoso. Al Mondiale chiuso recentemente in Australia non è entrato nella Medal Race, anche a causa di un problema fisico che lo ha frenato nei giorni di gara.

La classe ILCA 7 italiana non era presente a Tokyo 2020 (2021) perché aveva fallito la qualifica per nazione. Lorenzo ci riporta ai Giochi in una classe dove abbiamo tradizioni positive, da Francesco Bruni a Diego Negri fino alla medaglia di bronzo di Diego Romero a Pechino (Qingdao) 2008. Guarda caso, anche Romero era un “oriundo”, italo-argentino, voluto in squadra dall’allora presidente FIV Sergio Gaibisso… Torneremo su Chiavarini, ILCA 7 e prospettive, per il momento segnaliamo la scelta di non fare l’imminente Europeo della classe: per Lorenzo inizia un cammino tecnico diverso, calendario alla mano si guarda solo a Roucas Blanc. Congrats Lo!

NICOLO’ RENNA – Nico è figlio d’arte e parte della nidiata-dinastia dei Renna che a Torbole, nel paradiso del vento e delle tavole a vela, ha la sua base familiare, sportiva, persino la sua ragione di vita. Papà Vasco è una istituzione, la sorella Sofia e il fratello Jacopo sono nazionali di windsurf anch’essi, dal Renna Professional Surf Center sono passati e cresciuti migliaia di appassionati.

Poi il Circolo Surf Torbole, la crescita sul RSX olimpico all’ombra di un certo Mattia Camboni, e quindi il decollo con il passaggio alla nuova tavola foiling, attrezzo sul quale Nic ha trovato la piena maturazione.

Un titolo europeo e uno mondiale come biglietto da visita preolimpico non sono certo poco. Ma quello che impressiona del gardesano, anche lui Fiamme Oro, è la solidità, l’affidabilità nel restare sempre al vertice in una classe movimentata e competitiva, e la freddezza nella gestione del format Medal Series, tra Quarti e Semifinali a eliminazione diretta, dove riesce sempre a emergere. Una caratteristica poco “italiana”. Impossibile evitare di definirlo uno dei favoriti per il podio olimpico di Marsiglia. Complimenti!

MARTA MAGGETTI – Tra tutte le windsurfiste del mondo, l’atleta cagliaritana è stata una delle migliori nel passaggio traumatico RSX dislocante-iQFOiL volante, che è stato fonte di disastri epocali sia tra i maschi che tra le femmine. Marta è rimasta lì, in alto, per il triennio, fino a vincere un Mondiale emozionante.

Leggiadra (anche troppo, su una tavola dove le atlete ingrassano per scelta), costante, tecnica, intelligente. Sarà alla sua seconda Olimpiade, a Enoshima (Tokyo 2020) arrivò quarta, conosce la vertigine delle vette di classifica, intorno a lei sono cresciute avversarie specializzate, nuove, giovani, e qualche fuoriclasse assoluta della sua età. Il mondo gira intorno al suo sorriso inarrivabile, ma lei è sempre lassù. Bentornata!

RUGGERO TITA E CATERINA BANTI – La coppia d’oro della vela azzurra a Tokyo, il ritorno al trionfo olimpionico 21 anni dopo Alessandra Sensini a Sydney 2000, i dominatori della scena, della tecnica, del feeling nel mondo del cat olimpico misto foiling Nacra 17, croce e delizia di specialisti che ne inseguono i segreti con alterni risultati. Loro no: Ruggi e Cate alternano (quasi) solo perfezione, vittorie, titoli.

Dopo l’oro hanno vinto ancora, europei e mondiali, velisti mondiali dell’anno per World Sailing, rinnovando quella sensazione che nelle regate alle quali partecipano si corra solo per il secondo posto. Eppure chi è dentro lo sport e l’Olimpiade conosce il tranello, le insidie lungo la strada: le certezze vanno coltivate, curate, serve una manutenzione accurata come una piantina delicata.

Il timoniere trentino delle Fiamme Gialle, che oggi è anche uno dei “piloti” (casco e volante, cosa volete di più?) di Luna Rossa Prada Pirelli per la Coppa America, è un ragazzo cresciuto inseguendo scientificamente i suoi sogni e le sue passioni, oggi è uno dei fuoriclasse della vela mondiale. La prodiera romana del Circolo Canottieri Aniene, atleta e donna straordinaria, capacità tecniche, fisiche, di adattamento e crescita probabilmente inimitabili, ha fatto della costanza il suo castello da difendere a spada tratta, insieme ai suoi valori di riferimento, nello sport come nella vita, che non perde occasione per rilanciare in pubblico. Insieme sono una macchina perfetta, capace di tutto. Sulla strada per Marsiglia hanno trovato Gigi Ugolini e Maria Giubilei, talenti giovani arrivati a lambire il loro livello, e un ecosistema di preparazione con base a Cagliari che ha richiamato anche molti team stranieri. Ma non tutto (speriamo) si puo’ copiare da Titabanti! Inchino agli olimpionici!

E ADESSO? LE ALTRE CLASSI E LA SITUAZIONE – Sei delle otto discipline con qualifica per nazione, sono già selezionate, per un totale di otto tra atleti e atlete. Le due qualificate da selezionare sono i Kite maschile e femminile, per i quali probabilmente sarà decisivo l’imminente appuntamento Europeo in Spagna, vicino Murcia.

In campo maschile si confrontano Riccardo Pianosi e Lorenzo Boschetti, entrambi della Marina Militare. Il primo, giovane marchigiano, difenderà il titolo continentale vinto a settembre 2023, solo cinque mesi fa. Il secondo, da Cesenatico, è vicinissimo: allo stesso Europeo fu bronzo. Amicizia e rivalità tra i due compagni di squadra rendono avvincente il confronto ad altissimi livelli.

Tra le ragazze la corsa alla selezione è tra due giovanissime: Maggie Pescetto, Yacht Club Italiano, tredicesima all’ultimo Europeo, una ragazza in crescita da quando il Kite ha aperto le sue finestre sui Giochi, e la bolognese Sofia Tomasoni (Windsurfing Club Cagliari), già oro di specialità alle Olimpiadi Giovanili di Buenos Aires 2018. Dalle acque spagnole tra una decina di giorni emergeranno altri due nomi FIV per Parigi 2024.

LE CLASSI A CACCIA DI QUALIFICA – Resta tutta da conquistare l’Olimpiade per l’Italia sul 470 misto e sul 49er maschile. Sulla prima classe abbiamo una buona tradizione, la qualifica è in ritardo per il flop al mondiale olandese che ha portato il nostro equipaggio di punta a separarsi. Ora le ultima possibilità vengono dal Mondiale a Palma (26 febbraio-3 marzo) e da Hyeres. I nostri equipaggi che hanno risposto all’ultima chiamata sono: Giacomo Ferrari (Marina Militare) e Alessandra Dubbini (Fiamme Gialle), Elena Berta (Aeronautica Militare) e Bruno Festo (LNI Mandello) e Benedetta Di Salle (Marina Militare) e Alessio Bellico (YCI).

Per il 49er acrobatico la rincorsa alla qualifica dura dal quadriennio precedente, quando l’Italia restò fuori. Anche qui c’è un Mondiale in vista (Lanzarote 5-10 marzo) e Hyeres. In gara anche qui tre team italiani: Uberto Crivelli Visconti e Giulio Calabrò (Marina Militare), Simone Ferrarese (Circolo Vela Bari) e Leonardo Chistè (Aeronautica Militare) e i giovani Jan Pernarcic (Diporto Nautico Sistiana) e Giovanni Sandrini (Vela Club Campione).

SAILYmpics 2024: LO SPECIALE CHE SEGUE L’ANNO OLIMPICO SUL MAGAZINE E SU SAILY TV E NON VI FA PERDERE NEANCHE UN ALITO DELLA VOSTRA PASSIONE!

LA NOTIZIA SUL SITO FIV CON LE PRIME DICHIARAZIONI DEI SELEZIONATI(federvela.it) La Federazione Italiana Vela ha annunciato oggi i nominativi degli atleti componenti altri quattro equipaggi che rappresenteranno l’Italia alle Olimpiadi di Parigi 2024. Nella seduta odierna, il Consiglio Federale ha deliberato accogliendo le indicazioni del Direttore Tecnico Michele Marchesini. Le scelte FIV verranno ora sottoposte al Comitato Olimpico Nazionale Italiano per l’approvazione finale.

Michele Marchesini: “Altri passi importanti verso Paris 2024, Il processo di selezione degli equipaggi iniziato da più di un anno si sta chiudendo con gli elementi con le migliori caratteristiche di prestazione e di solidità e nei tempi più funzionali alle regate Olimpiche. I dati raccolti durante la preparazione invernale sono stati molto utili. Abbiamo le idee chiare riguardo i reali valori in campo, i profili dei nostri atleti e atlete e riguardo i potenziali. Conto ora di chiudere la squadra per le discipline qualificate nel breve (mancano solo i due kite, n.d.r.). Vogliamo lavorare bene e con la tranquillità che serve per fare bene al momento giusto; le due cose sono strettamente legate.”

Per il Singolo Maschile ILCA 7, la FIV ha identificato Lorenzo Brando Chiavarini, atleta nato a Roma e tesserato per la Polizia di Stato. Oro al Campionato Europeo 2019 e Bronzo nel 2020, ha colto il quinto posto ai Sailing World Championships de L’Aia, nei Paesi Bassi.

Lorenzo Brando Chiavarini: “La partecipazione alle Olimpiadi 2024 corona un percorso durato 20 anni, non nascondo pieno di sacrifici e difficoltà. Chilometri percorsi in macchina, ore di attesa in mare aspettando la partenza, freddo, mare e vento. Ma alla fine tutto viene ripagato. Uno dei lati positivi dello sport della vela è la fratellanza con altri velisti che si crea anche a livello internazionale, amicizie che durano tutta una vita. Traguardi come questo si raggiungono con dedizione e supporto. Per questo ringrazio la FIV e il CONI, un abbraccio ai i miei genitori, i tecnici, i circoli la Polizia di Stato e tutte le persone che mi sono state vicino. Ringrazio anche il mio fedele cane Oscar il quale in barca teneva sempre il suo muso rivolto verso l’esatta direzione del vento. Ora tocca a me dimostrare che non è sufficiente partecipare ma cercare di portare a casa un ottimo risultato.”

Nel Windsurf maschile iQFOiL l’atleta italiano indicato è il gardesano Nicolò Renna. Negli ultimi anni si è distinto ottenendo il terzo posto al Test Event di Marsiglia, l’Oro all’ Europeo nel 2023, il Bronzo mondiale 2023 e l’oro mondiale 2024.

Nicolò Renna: “Con il Mondiale 2024, abbiamo chiuso un importante ciclo di lavoro pre-Olimpico. La mia selezione per i Giochi è motivo di grande soddisfazione e il risultato di un impegno profondo insieme ad Adriano Stella e Luca De Pedrini e tutto lo Staff della Federazione. Sin da piccolo, ho sempre coltivato il sogno di raggiungere questi traguardi. Il passaggio all’ iQFOiL ha segnato l’inizio di un’avventura ricca di sfide e progressi costanti, culminata nella vittoria del mondiale quest’anno. Desidero esprimere la mia gratitudine verso la mia famiglia, la FIV e le Fiamme Oro per il loro supporto incondizionato. Gli ultimi tre anni al fianco di Stella sono stati caratterizzati da un costante superamento dei limiti e dalla ricerca incessante di miglioramenti, sia in termini di materiali che di tecniche, essenziali in una classe relativamente nuova. Nonostante le difficoltà e gli inevitabili fallimenti, l’importante è rialzarsi e continuare a spingere oltre, perché è così che si ottengono i risultati.”

Nel Windsurf Femminile iQFOiL F, l’atleta italiana indicata è la cagliaritana Marta Maggetti, tesserata per le Fiamme Gialle. Per la velista il titolo di Campionessa del Mondo iQFOiL a Brest nel 2022 e la Medaglia d’Argento ai Giochi del Mediterraneo a Orano nello stesso anno.

Marta Maggetti: “La gioia di ricevere questa convocazione non è solo mia; è una vittoria condivisa con tutti quelli che hanno creduto in me. Ringrazio la Federazione Vela, il DT Michele Marchesini, il mio tecnico Riccardo Belli Dell’Isca, il gruppo sportivo delle Fiamme Gialle. Ogni parola di incoraggiamento, ogni gesto di sostegno, ogni allenamento, ogni momento di condivisione ha tessuto la trama di questa avventura verso le Olimpiadi. Ritornare sul palcoscenico Olimpico è per me una responsabilità che non prendo alla leggera. È l’opportunità di provare a superare i miei limiti e di scrivere un nuovo capitolo nella mia carriera sportiva. Sarà molto diverso dalla scorsa Olimpiade: la tavola con il foil, il formato della finale che rimette tutto in gioco… Situazioni che proverò a gestire al meglio. Ora mi godo questo primo passo, consapevole che sia solo l’inizio di un nuovo capitolo.”

Nel Catamarano Misto Nacra 17, l’equipaggio Italiano indicato è composto dal Trentino Ruggero Tita e dalla romana Caterina Marianna Banti, atleti della Guardia di Finanza e del Circolo Canottieri Aniene. Negli ultimi anni si sono distinti ottenendo, dopo l’oro Olimpico di Tokyo, la vittoria ai Campionati Mondiali 2022 e 2023, il titolo Europeo 2022 e il secondo posto ai Campionati Europei 2023.

Ruggero Tita: “Dopo la vittoria a Tokyo, mi è stata posta una domanda: avrei partecipato ancora alle Olimpiadi? La mia risposta era stata che avrei preso parte a un’altra edizione solo se avessi avuto la possibilità di competere ancora per una medaglia e di essere al mio apice. Posso affermare con fiducia che mi sento in grado di farlo. Sento che c’è la possibilità, all’interno del nostro team, di raggiungere nuovamente risultati importanti. Sono estremamente entusiasta e carico per questa opportunità. È doveroso esprimere gratitudine verso la Federazione Vela, la Guardia di Finanza e tutte le istituzioni che ci hanno sempre sostenuto. Questo ringraziamento è solitamente riservato ai momenti di trionfo, ma per noi, oggi, rappresenta solo un punto di transizione, un promemoria che dobbiamo lavorare ancora più duramente nei prossimi 150-160 giorni. Questo periodo sarà cruciale per la nostra preparazione olimpica. Essere già selezionati ci offre la possibilità di concentrarci sulla preparazione per il clou della stagione e di affinare il nostro equipaggiamento per darci le migliori chance di successo. Avremo l’opportunità di testare i materiali e, se necessario, utilizzare alcune regate come banco di prova per nuove strategie, valutando punti di forza e debolezze di diverse configurazioni, un’opportunità che non avevamo sfruttato in precedenza a causa delle selezioni. Ogni regata è un passo verso l’ottimizzazione del nostro potenziale per le Olimpiadi.”

Caterina Banti: “Sono entusiasta e onorata di essere stata scelta per rappresentare l’Italia ai Giochi di Parigi 2024. Questa selezione porta con sé un onere di grande responsabilità, in quanto le Olimpiadi rappresentano valori importanti. Il nostro scopo non era semplicemente venire selezionati, ma di competere nelle acque di Marsiglia con l’obiettivo di vincere un’altra medaglia. Questo percorso è fatto di molte tappe, e la selezione ne è una imprescindibile. Il mio sogno è di tornare con ancora una medaglia al collo, possibilmente d’oro, e per questo lavoro duramente, grata per il supporto incondizionato della FIV, del mio club, il Circolo Canottieri Aniene, e di tutto lo staff che ci segue. Con pochi mesi alle Olimpiadi, ci stiamo preparando intensamente su tutti i fronti per non lasciare nulla al caso e non avere rimpianti. Un ringraziamento speciale va alla Federazione per la fiducia riposta in noi. Far parte di quella piccola élite di atleti che hanno il privilegio di vivere un’Olimpiade è un grandissimo onore che mi motiva a dare sempre di più. Grazie di cuore a tutti.”

Newsletter Saily