TERZA EDIZIONE: UN LAGO SOTTERRANEO, GLI ICEBERG IN GROENLANDIA E… VENEZIA CHE RISCHIA DI SCOMPARIRE – Nuova versione dell’impresa sportiva ideata da Franco Deganutti e Manuel Vlacich, centrata su vela, ambiente e sostenibilità. Con un appello per la città di Venezia e la laguna veneta, destinate a finire sott’acqua entro il 2100 a causa dei cambiamenti climatici

Parte la terza edizione del The Grand Tour Sailing 2024. Nata nel 2022 da una idea degli sportivi Franco Deganutti e Manuel Vlacich, la prima edizione ha permesso al team di velisti capitanato da Deganutti e Vlacich di entrare nel Guinnes Word Record per aver partecipato con il loro Melges24 a tre delle regate più frequentate al Mondo: la Bol d’Or sul lago di Ginevra in Svizzera, alla Round The Island all’Isola di Wight in Inghilterra e alla Barcolana di Trieste. Con il loro Melges hanno affrontato in un solo anno 3.219 equipaggi diversi entrando così nel Guinnes.

Vlacich Manuel e Deganutti Franco a Loch Ness prima dell’attraversamento del lago nel giugno 2023
In primo piano il Melges24 “The Italian Job” impegnato durante la Round The Island del 2022

L’edizione 2023 si è svolta con la stessa formula utilizzata nel 2022: tre tappe, nello stesso anno, con la stessa barca. Le tappe della seconda edizione erano rappresentate dal lago di Loch Ness in Scozia, il lago Titicata tra il Perù e la Bolivia e il Mar Morto tra Israele, Giordania e Palestina.

Parte del The Grand Tour: Vlacich Simone, Vlacich Manuel, Daniele Balzanelli, Franco Deganutti
Franco Deganutti e Elisabetta Maffei al termine della circumnavigazione del Isla del Sol sul lago Titicaca in Bolivia

PRIMA TAPPA, UN LAGO SOTTERRANEO SULLE ALPI – Nel 2024 la formula rimarrà la stessa: tre tappe, nello stesso anno e con la stessa barca. La prima tappa si svolgerà sul lago sotterraneo di St-Léonard nel cuore delle Alpi, lungo oltre 300 metri, è il più grande lago sotterraneo naturale navigabile d’Europa. Scoperto nel 1943, il lago si trova tra i 30 ed i 70 metri sotto ai vigneti della zona, la parete nord è di scisto di carbone, una roccia risalente a più di 300 milioni di anni fa mentre la parete sud è di marmo, rocce impermeabili che assicurano che l’acqua non possa defluire lateralmente e rimanga all’interno della cavità.

SECONDA TAPPA, DOVE NASCONO GLI ICEBERG IN GROENLANDIA – Seconda tappa Ilulissant, a città della Groenlandia dove nascono gli iceberg, il punto di partenza per le più grandi esperienze artiche sulla costa occidentale della Groenlandia nella spettacolare Disko Bay a 350 km a nord del Circolo Polare Artico. Il team T.G.T si troverà a Ilulissat a giugno quando la temperatura media dell’acqua è di 2° mentre quella dell’aria è di 5°. Avvistare le balene ed osservare l’aurora boreale saranno un’aspirazione ma il vero obiettivo della spedizione sarà la circumnavigazione di uno degli iceberg che si staccano dal ghiacciaio.

TERZA TAPPA, LA CIRCUMNAVIGAZIONE DELL’ISOLA DI VENEZIA – Dopo aver affrontato le tappe precedenti, questa navigazione potrebbe sembrare fin troppo “semplice” tuttavia, tra divieti, maree, traffico marittimo, forti correnti e soprattutto un ponte che ne impedisce il giro completo: sarà una sfida molto intrigante. Perché “prima che sia troppo tardi”? Con la data di scadenza del 2100, con la quale piazza San Marco rischia di finire costantemente sott’acqua e Venezia, insieme ad altri centri urbani costieri, Venezia entra di diritto nelle città in via di estinzione.

COSA NON CAMBIA – I protagonisti, le barche e la media partnership di Saily, che anche quest’anno racconterà le tre tappe dell’impresa di Franco e Manuel, con articoli, foto e speciali video.

Il team del The Grand Tou non ha l’intenzione di sostituirsi ai divulgatori scientifici o ad altri professionisti in ambito ambientale. Il T.G.T è un’iniziativa sportiva che ha a cuore alcuni temi legati alla sostenibilità e, se può con le sue imprese, invitare alla riflessione.

L’imbarcazione che verrà utilizzata per questa edizione del “TGT” doveva rispettare dei requisiti imprescindibili per quest’impresa, soprattutto facile da trasportare, in particolare per via aerea.Si tratta di imbarcazioni pneumatiche con una struttura in alluminio ad alta performance trasportabili in due sacche e facilmente assemblabili ovunque e senza attrezzi in meno di 20 minuti. Sono imbarcazioni collaudate, prodotte in Francia secondo gli standard di settore e che, grazie alla superficie velica modulabile, permetterà al Team del The Grand Tour di navigare con qualunque condizione.

L’impresa potrà essere seguita sui canali social, Facebook, Instagram, o tramite il sito The Grand Tour Sailing. La locandina del “The Grand Tour” è stata prodotta, anche per questa edizione, dall’artista Eugenio Giaccone.

VIDEO SAILY TV: FRANCO E MANUEL RACCONTANO THE GRAND TOUR 2023!

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