SCHEDE E FOTO DELLE 5 VINCITRICI DI CATEGORIA – C’erano dodici candidati per il BOTY (Boat of the Year) 2024 della testata Sailing World, tra queste ne sono emerse cinque: ecco i progetti più performanti del nuovo anno, tra i quali c’è l’Italia Yachts 14.98, miglior crossover – FOTO E VIDEO

Dopo cinque giorni di valutazioni in banchina e sessioni di navigazione i giudici di Sailing World per il riconoscimento alla Boat of The Year 2024, ovvero Chuck Allen, Mike Ingham e Greg Stewart hanno decretato un vincitore assoluto e cinque per categoria.

IL CATAMARANO HH44 MIGLIOR PROGETTO DELL’ANNO – Inizialmente il favorito, il trimarano Dragonfly 40 Ultimate aveva convinto i giudici in ogni modo possibile, ma c’era ancora una barca da valutare, l’HH44 Sport Cruiser, giunta in ritardo alla competizione, appena scesa da un cargo transatlantico e ancora in fase di messa in opera nelle ore che hanno precedono la sua prima uscita.

Saliti a bordo del rosso scintillante HH44 costruito dall’Hudson Yacht Group in Cina i giudici del Sailing World’s Boat of the Year sono stati da subito colpiti dal silenzio cono cui i due motori elettrici da 10 KW hanno spinto l’elegante catamarano fuori dal suo ormeggio: se non fosse stato per il rumore dell’acqua che gorgogliava dalle poppe e per il vento apparente che soffiava sul ponte di prua, i giudici avrebbero potuto a malapena dire che erano in navigazione.

Issata la randa, la drizza è stata fissata con l’innovativo Karver KJ, un dispositivo conico che trattiene la cima. L’equipaggio a bordo ha quindi iniziato a bordeggiare, srotolando il fiocco, che ha fatto subito accelerare l’imbarcazione. Dopo due ore di navigazione con vento su i 10-15 nodi, i giudici non hanno avuto dubbi e hanno decretato senza ulteriori discussioni la vittoria di questo fantastico catamarano da 2 milioni di dollari.

L’HH44 è il più piccolo di nuova serie di catamarani ad alte prestazioni a propulsione ibrida con un motore diesel e uno elettrico indipendenti l’uno dall’altro, un modello che non richiede un equipaggio professionista, perché la semplicità la parola d’ordine di questa barca, progettata dal giovane architetto navale James Hakes, figlio di Paul Hakes, uno dei fondatori dell’azienda, mentre l’imprenditore cinese Hudson Wang è l’altra “H” di HH Catamarans.

HH non è il primo, né l’unico costruttore a utilizzare il sistema di Hybrid Marine, ma l’approccio di Hakes è legato alla massimizzazione della copertura solare, il che significa un tetto pulito e la collocazione delle postazioni di guida in basso nel pozzetto. Per affrontare le note difficoltà del timone in pozzetto in catamarani di questo tipo, le ruote del timone ruotano sia verso l’interno, sia verso l’esterno per consentire una migliore visibilità e la comunicazione con chiunque si trovi sul ponte di prua e si occupi di vele, ancore o cime di ormeggio.

La collocazione del governo della barca nel pozzetto elimina inoltre l’aspetto a più livelli che caratterizza la maggior parte dei grandi catamarani di oggi, ma soprattutto, consente di abbassare il piano velico con una maggiore superficie velica e una minore sollecitazione del sartiame. Sul tetto dell’imbarcazione sono stati installati 4.432 watt di pannelli solari, che, secondo Hynes, sono sufficienti a garantirne l’autonomia, “Alla massima capacità della batteria, è possibile far funzionare l’imbarcazione a pieno regime, utilizzando i due motori elettrici da 10 KW e ottenere una velocità di 7 nodi per circa un paio d’ore”, spiega Seth Hynes, Presidente della HH Catamarans, “In condizioni di aria leggera, si può anche tenere acceso il motore elettrico di poppa per ottenere un po’ di vento apparente: si può navigare tranquillamente quando nessun altro può navigare”.

“Ottima l’andatura di bolina”, afferma il giudice Allen, “il fiocco autovirante è semplice da gestire, mentre per la randa è stato sufficiente qualche metro sulla scotta della randa, regolare il timone al centro, mettere il trim e partire”. Il giudice Stewart ha invece apprezzato lo stile moderno dell’imbarcazione, il suo e in particolare gli interni comodi, pur essendo minimal. “È un bel passo avanti rispetto ad altri catamarani di dimensioni simili”, afferma, “mi piace lo stile, l’angolo di poppa e la prua rovesciata conferiscono un’estetica piacevole e al contempo la galleggiabilità necessaria. Nel complesso, è un pacchetto di grande effetto e sarebbe molto divertente fare qualche regata”.

VIDEO HH44

I VINCITORI DEL BOTY 2024 PER CATEGORIA

IL MIGLIOR CROSSOVER E’ ITALIANISSIMO!2024 Boat of the Year Miglior Crossover: Italia 14.98, che si distingue per lo stile, il lusso e le sue innegabili prestazioni.

Sia i regatanti che i crocieristi irriducibili hanno opinioni chiarissime su ciò che rende ideale una barca a doppio scopo, è un dibattito che dura da quando i costruttori hanno inserito interni completi nelle barche da regata. Forse è vero che non esiste un crossover perfetto, ma l’Italia 14.98 si avvicina molto all’ideale, almeno per quanto riguarda i giudici della Barca dell’anno di Sailing World. Il miglior crossover di quest’anno, dicono, è uno yacht pratico e dallo stile splendido che si presenta e naviga in modo superbo. E in più, a cominciare dal nome, è italianissimo: il che nella cantieristica nautica è un pregio.

Italia Yachts con la sua gamma in continua espansione è un marchio relativamente nuovo per il mercato statunitense, ma è ben consolidato in Europa, dove altri modelli hanno accumulato recentemente i titoli mondiali ORC. Anche per gli americani di Sailing World, questa barca e questo cantiere mostrano un innegabile pedigree vincente. Il mercato USA è avvisato…

La barca è accessoriata con molti extra utili per la crociera: aria condizionata, ancore, alternatori, dissalatore e una serie di sistemi elettronici e di comunicazione, incluso un terminale Starlink. Ma 1.000 libbre o più di accessori non hanno rallentato affatto la barca durante la prova di SW in un giorno ventoso.

“È una bellissima barca a vela”, è stata la valutazione del giudice Mike Ingham dopo due lunghe sessioni di navigazione, una con aria leggera e una il giorno successivo con una brezza di 15 nodi. “È stato fantastico per una barca delle sue dimensioni e completamente carica. Anche con brezza leggera, accelerava e se ne andava”.

La costruzione sotto vuoto della barca, hanno notato i giudici, è di qualità e la finitura interna è impeccabile. Anche dopo un diluvio di pioggia il giorno dell’ispezione in banchina, la sentina era completamente asciutta. Per eliminare potenziali punti di perdita ed evitare un soffitto pieno di elementi di fissaggio esposti e la maggior parte dei componenti hardware del ponte dell’imbarcazione sono avvitati in piastre di supporto incollate al ponte.

VIDEO ITALIA YACHTS 14.98

IL MIGLIORE TRIMARANO2024 Boat of the Year Best Multihull: Dragonfly 40 Ultimate, una vera opera d’arte sia all’esterno che all’interno e quando si issano le vele questo trimarano vola.

Un potente trimarano destinato ad armatori esperti che apprezzano il puro piacere di regatare o navigare su tre scafi. È una macchina a vela potente e lussuosa, in grado di percorrere miglia veloci in tutta comodità. Gli interni sono una vera lezione di falegnameria e carpenteria: 4 posti letto, tra cui un gigantesco master sotto il pozzetto, ampio spazio per la testa e una comoda disposizione del salone e della cucina .

“Navigare su questo trimarano è stato un sogno, senza alcun sforzo”, racconta Mike Ingham. “Con il gennaker andavamo più veloci del vento e, grazie ai winches su ogni lato del timone, tutto risultava assolutamente ergonomico. I winches elettrici hanno reso un gioco da ragazzi l’avvolgimento e lo spiegamento delle vele, sempre regolabili alla perfezione”.
“La sensazione di leggerezza del timone”, aggiunge Ingham, “è stata fluida: con piccoli movimenti sulla ruota, la barca rispondeva immediatamente, potevo anche allontanarmi dal timone per qualche minuto e la barca rimaneva in rotta”.

Con un costo superiore al milione di dollari, il Dragonfly 40 Ulitimate è un trimarano molto costoso, ma dotato di vele di alta qualità e una lunga lista di extra di alto livello. Gli ampi ponti laterali dello scafo centrale offrono un percorso sicuro verso la prua, anziché attraverso i trampolini e il motore si trova ben a poppa sullo scafo centrale, consentendo di navigare in sicurezza in acque poco profonde.

VIDEO DRAGONFLY 40 ULTIMATE

LA MIGLIORE DERIVA2024 Boat of the Year Migliore Deriva: RS Toura, il miglior modello della RS Sailbotas.
“È una barca fantastica per imparare a navigare, perché risponde a tante esigenze”, dice Mike Ingham. “Naviga incredibilmente bene, può essere trascinata su una spiaggia e può ospitare più persone. Ciò che mi colpisce è la sua stabilità e il suo spazio, mentre le sue prestazioni sono molto più elevate di quanto mi aspettassi”.

RS utilizza un laminato a tre strati per ottenere un guscio resistente: uno strato interno, un’anima in schiuma e uno strato esterno che vengono applicati in più fasi. Ma la struttura vera e propria è costituita da spine scheletriche che dividono in due il pozzetto e conferiscono alla barca la sua rigidità. Lunga 4,63 m e larga 1,95m, l’RS Toura è una deriva con spazi comodi e può ospitare comodamente fino a sei-otto persone, grazie alla panca interna che corre per tutta la lunghezza della barca. L’imbarcazione è dotata di diverse funzioni che semplificano l’esperienza di apprendimento, conduzione e manegevolezza: un solo e comodo pulsante alza e abbassa il timone, randa terzarolabile, gennaker, fiocco avvolgibile, spinnaker asimmetrico, grande spazio di stivaggio, possibilità di montare un motore fuoribordo e molti altri accessori rendono l’RS Toura adatto sia all’allenamento che alle brevi crociere ed è possibile configurarlo secondo le proprie esigenze.

VIDEO RS TOURA

IL MIGLIO RACER DA DIPORTO2024 Boat of the Year Miglior Racer da Diporto: Z24 dell’Auster Yachts, un daysailer polivalente e divertente, la scelta migliore per la sua semplicità e velocità. Evoluzione di una linea di barche a chiglia progettate per le acque poco profonde del Rio de La Plata, lo Z24 è una barca semplice ideale per le scuole di vela e regate, leggera, reattiva e molto stabile: dotata di una lunga panca e schienali imbottiti rimovibili, presenta un piccolo lavabo, cuccetta e una toilette portatile. “Sono rimasto davvero impressionato dalla navigazione in ogni andatura”, afferma Greg Stewart. “È tutto semplice, ed puù essere al contempo sia una barca scuola siaun’ottima barca da regata”.

VIDEO Z4

Per saperne di più https://www.sailingworld.com/boat-of-the-year-2024/

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