CONFERMATA LA FINALE WOMENS AMERICA’S CUP E L’AREA DEI CAMPI DI REGATA – Alcune boe potrebbero essere a 500 metri dalla riva per essere viste dal pubblico. Un’area riservata sarà preclusa alla navigazione in entrata al porto di Barcellona. Cerimonia di apertura 22 agosto, Challenger Selection Series tra fine agosto e settembre

AC37 Event Limited (ACE) ha confermato oggi sia l’area del campo di regata prevista che le date per l’America’s Cup Match 2024. L’area sarà la stessa sia per la Challenger Selection Series (che si svolgeranno tra fine agosto e tutto settembre, con la cerimonia di apertura in programma il 22 agosto 2024) che per il Match vero e proprio dell’America’s Cup numero 37, ed è stata concordata con il Capitán Marítimo di Barcellona. Le regate saranno in un tratto di mare a sud della città, lungo il lungomare di Barcellona, ​​e si presume possano offrire una perfetta osservazione naturale per il pubblico di spettatori proprio lungo la costa.

È stata concordata una zona di esclusione permanente alla navigazione per tutta la durata della regata per garantire la sicurezza sia dei concorrenti che della prevista grande flotta giornaliera di barche spettatori che coglieranno l’occasione per vedere da vicino gli AC75 e gli AC40 (per la finale Womens AC). Il pubblico da terra, a seconda delle condizioni, potrà vedere l’azione a poche centinaia di metri dalla spiaggia in certi passaggi, in zone previste per i fan. La città di Barcellona si aspetta di ospitare tanta gente da tutto il mondo in questa 37a Coppa America.

FINALE WOMENS A META’ DELLA COPPA – Confermata anche la data della Women’s America’s Cup Regatta Final che sarà proposta in primi time a un pubblico globale, subito dopo Gara 5 il 16 ottobre 2024, dando all’evento femminile una copertura e un profilo significativi. In gara con la nuova classe AC40 allestita in rigorosa modalità one-design (con i rinforzi previsti dopo la rottura della barca zero alla prima ingavonata), le veliste che arriveranno alla finale della Women’s America’s Cup saranno senza dubbio tra le migliori atlete foiling del pianeta e avranno davanti un chiaro percorso verso il futuro dell’America’s Cup (vedremo davvero se così sarà, e quanto cambieranno davvero le cose).

ECCO TUTTE LE DATE DA SEGNARE IN AGENDA! – Il Match della 37 America’s Cup sarà al meglio di tredici regate (vince la Coppa il primo ad aggiudicarsene sette), inizieranno sabato 12 ottobre con due regate in programma, seguite da altre due regate domenica 13 ottobre 2024. Poi le regate si fermeranno per due giorni (14 e 15 ottobre), anche se a discrezione del Direttore di Regata e dopo aver consultato sia il Defender che il Challenger, e a seconda di condizioni e previsioni meteo, entrambi questi giorni potrebbero essere utilizzati per completare fino a due regate al giorno.

Il programma così com’è, senza l’uso del lunedì o del martedì, riprenderà mercoledì 16 ottobre 2024 per una regata (gara 5) nel Match cui farà seguito la finale della regata della Women’s America’s Cup come spiegato in precedenza.

Giovedì 17 ottobre non è ufficialmente programmato per le regate e venerdì 18 ottobre sono giorni di riserva: senza regate in programma, ma utilizzabili in caso di necessità (le condizioni meteo spesso “leggere” di Barcellona fanno immaginare che ce ne sarà bisogno). A seguire, due regate al giorno sono previste per sabato 19 ottobre e domenica 20 ottobre 2024, qualora necessarie (se nel frattempo uno dei due team in gara ha vinto sette regate, l’evento è finito).

L’obiettivo dichiarato dell’Autorità dell’evento è proprio concludere le regate nel fine settimana del 19-20 ottobre 2024. Ma in caso di ulteriori necessità, per rinvii o situazione di equilibrio tra i team il programma consente di continuare le regate nella settimana successiva da lunedi 21 ottobre 2024 e con limite fissato a domenica 27 ottobre 2024, tutta la settimana è schedulata come giorni di riserva.

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GRANT DALTON E’ CONTENTO – Intervenendo a proposito dell’annuncio del formato, Grant Dalton, CEO di America’s Cup Events Limited, ha commentato: “Siamo entusiasti di confermare le date che determinano il periodo di Match racing e i nostri enormi ringraziamenti vanno al Capitán Marítimo e all’autorità del porto di Barcellona che sono stati così pro-attivi e collaborativi durante tutto il processo. Questo è un evento complicato da pianificare, con problemi di sicurezza in cima alla lista sia per gli spettatori che per i concorrenti. Penso che il risultato sarà qualcosa di piuttosto spettacolare con le regate che si svolgeranno di fronte alla spiaggia, lungo la costa all’altezza dell’ingresso principale del porto oltre il Port Olímpic e più a Est, offrendo una fantastica opportunità di osservazione per il pubblico per vedere queste straordinarie barche in velocità”.

Grant si tiene stretta la creatura che in pochi mesi, dopo la “rottura” col governo neozelandese e la ricerca di una sede lontano da casa, ha portato alla scelta di Barcellona (in lizza c’erano anche Cork in Irlanda, Riad in Arabia Saudita, l’altra città spagnola di Malaga: tutto sommato non una lunga fila di candidate eccellenti). La capitale della Catalogna è una metropoli frizzante e internazionale, ha ospitato nel 1992 una bellissima Olimpiade sul mare, è una attrazione turistica e culturale, ha una intensa vita sociale. La meteo desta qualche interrogativo, ma ormai è questione degli studi che faranno in singoli team. Rispetto alla Coppa del 2007 a Valencia, pochi chilometri più a Nord, ci sono meno di un terzo dei team partecipanti (erano 13 quell’anno): questo dato, al di là delle parole e delle aspettative, dovrebbe far riflettere sulla scelta delle barche e della tecnologia che le sottintende. La Coppa con gli AC75 è oggi come un mondo chiuso, solo pochi adepti possono avvicinarlo. La 37AC è iniziata, chi la vincerà come al solito deciderà il futuro del trofeo.

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