Una stagione 2022 iniziata a Palma, ad aprile, e che ancora deve terminare per le classi ILCA 6 e ILCA 7. Più fortuna hanno avuto gli uomini, per i quali il Campionato del Mondo è già stato svolto in Messico a metà maggio, mentre le donne, soprattutto le nostre azzurre, stanno attraversando un mese di fuoco, con tre eventi principali (Campionato del Mondo-Campionato Italiano-Campionato Europeo) tutti di fila, disputati tra ottobre e novembre.

350 velisti, 65 nazioni, Hyeres e fine novembre, il maestrale. Eurilca evidentemente ama queste location in queste date un pò ambigue e segue con questo trend che da anni a questa parte contraddistingue questa organizzazione. Ovviamente si scherza, si sa che è difficile mettere giù un calendario, dovendo tener conto di tutti gli altri eventi. Ancora più difficile per una classe così nutrita. Se si conta solo Eurilca, abbiamo gli eventi di Europa Cup, di Europa Cup Master, eventi internazionali minori, campionati nazionali e i Campionati Europei di categoria. Un bel programmino, senza dubbio.

Il maestrale non fa il timidone e oggi, mentre la prima prova è stata svolta con 10-14 nodi, la seconda è stata svolta con un vento decisamente più forte, tra i 18 e i 22 nodi.

La flotta femminile è divisa in due batterie agguerritissime di 55 barche e la lotta per la gold è ancora lunga. Una bella giornata per Chiara Benini Floriani (6-4) che domani scenderà in acqua con la pettorina azzurra da seconda in classifica. Sarà che il mistral di Hyeres ogni tanto ricorda il Peler al lago? Non lo sapremo mai, ma Chiara oggi azzecca due prove su due, in una flotta sempre più forte, a meno di due anni dai Giochi. Silvia Zennaro è 16 con un 17-3 ed è attestato il suo buon recupero di forma. Sara Savelli, alla sua prima esperienza in un Europeo Senior è 37 (23-15), ma già a Vilamoura, alla qualifica continentale dello scorso anno, aveva dato prova di saper ben gestire i salti di vento e le situazioni complicate. A pari passo, letteralmente, con Savelli troviamo Carolina Albano, 38 (15-23). Matilda Talluri è 43 (18-25), Giorgia Della Valle 46 (26-22) e Federica Cattarozzi è 84, a causa di un incidente nella seconda prova, finito con arbitrato (26-DPI). Questo DPI ancora non si spiega, poichè l’altra barca coinvolta nello scontro alla boa fosse mure a sinistra e Federica avesse svolto la penalità per aver toccato la boa, resteremo aggiornati.

In competizione per il titolo europeo anche gli ILCA 6 uomini. La flotta può contare su ben 64 concorrenti, attratti dal famoso mistral di Hyeres. Elia Stocco parte in quarta ed occupa, effettivamente la 4 posizione (7-9). Nicolò Elena è 11 (19-14), Luca Lorenzoni 15 (13-27), Giovanni Masetti 25 (21-31), Andrea Ribolzi 32 (44-28), Lorenzo Bogni 34 (8-DNF), Mattia Cislaghi 38 (45-30), Giovanni Gallego 40 (38-42), Matteo Ravagnati 42 (31-50), Luca Riccobene Sforza 44 (53-29), Alberto Fontanelli 52 (47-41), Nicolò Barracane Soffietto 58 (49-57),

Tra gli uomini ci sono 165 iscritti e la partenza per Lorenzo Chiavarini 13 (5-6) e per Alessio Spadoni 17 (10-5) è buona. Entrambi con due posti nei primi dieci, nelle due difficili prove disputate oggi è veramente un risultato non da poco, soprattutto se si conta, e questo vale anche per la flotta femminile, che i primi venti sono tutti atleti che hanno le potenzialità di andare a medaglia. Spadoni commenta così la giornata di oggi: “Giornata caratterizzata da vento da terra abbastanza oscillante che è partito intorno ai 10 nodi per crescere alla fine della seconda prova a circa 20. Sono abbastanza soddisfatto per i risultati ottenuti oggi, il percorso è ovviamente ancora molto lungo e pagherà sicuramente mantenere dei piazzamenti costanti. Mi sento sulla strada giusta.” Cesare Barabino si piazza al 31 posto (6-15), Attilio Borio al 54 (20-23), Luca Valentino 80 (32-22), Roberto Rinaldi 92 (13-48), Pietro Giacomoni 94 (35-28), Paolo Freddi 115 (37-37), Giacomo Musone 132 (BFD-28), a testimonianza di quanto, purtroppo, con tre flotte, le lettere pesino molto e Valerio Cassanmagnago 162 (50-52).

Le previsioni per domani sono ancora di vento medio-forte, altre due prove in programma e le finali sempre più vicine. Ci si può scommettere che gli atleti in gara scenderanno con il coltello tra i denti!

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