FOTO: NELLA PALESTRA MONUMENTALE DEL FORO ITALICO – Con il neo Ministro per lo Sport Andrea Abodi, il presidente CONI Giovanni Malagò, il presidente CIP Luca Pancalli. La soddisfazione del presidente FIV Francesco Ettorre

La festa dello sport, con la consegna delle onorificenze per i successi della stagione, si becca una bella folata di vento con ben tre collari d’oro alla vela: a meritarseli sono Ruggero Tita e Caterina Marianna Banti (Campioni Mondiali Nacra 17), e Marta Maggetti (Campionessa Mondiale iQFOiL). Non basta, perchè è arrivata anche la Palma d’oro al merito tecnico per Riccardo Belli Dell’Isca (allenatore di Marta Maggetti). Un anno notevole, qui ai Collari d’Oro ne è arrivata solo la parte più eccelsa riguardante titoli mondiali di classi olimpiche, ma tanti sono i podi, le medaglie, sia in discipline a cinque cerchi che in altre classi. Malagò (nel report qua sotto) riporta che per lo sport italiano è stato un anno storico. Bè, lo è stato anche per la vela. Grazie ragazzi, e buon lavoro!

Il Ministro Abodi consegna la Palma d’oro al tecnico Riccardo Belli Dell’Isca
I collari d’oro a Caterina Banti e Ruggero Tita
Il collare d’oro a Marta Maggetti

Felice il presidente della Federazione Italiana Vela Francesco Ettorre, per l’apporto della vela alla grande festa dello sport italiano, un appuntamento al quale ormai la vela azzurra sta facendo l’abitudine!

(CONI) Un 2022 da record. Mai, nella storia, lo sport italiano aveva vinto tanto a livello olimpico, mondiale e continentale. Ritrovarsi nuovamente sul podio dei Paesi più vincenti dopo un 2021 da incorniciare, con le 40 medaglie conquistate ai Giochi Olimpici di Tokyo, non era affatto scontato, ma i successi tricolori sono andati addirittura oltre le aspettative. La meritata festa dello sport italiano è stata celebrata nella palestra monumentale di Palazzo H, all’interno dell’Università degli Studi del Foro Italico, sede della cerimonia di consegna dei Collari d’Oro. Sul palco il Presidente del CONI Giovanni Malagò, il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli e il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, che ha consegnato la massima onorificenza dello sport italiano agli insigniti.

In apertura il Presidente del CONI Giovanni Malagò ha celebrato i successi di un 2022 aperto dai Giochi Olimpici Invernali di Pechino, edizione piena di soddisfazioni per l’Italia con 17 medaglie, secondo miglior risultato della storia dopo Lillehammer 1994 quando la spedizione azzurra conquistò 20 podi. “Sono contento – ha ammesso Malagò – e voglio ringraziare il professor Pigozzi, perché oggi celebriamo in questo luogo la massima onorificenza dello sport italiano. Il motivo è semplice: non saremmo entrati in nessun altro locale del CONI perché non abbiamo mai vinto così tanti titoli. È un record assoluto per il Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Ogni mattina mi sveglio e controllo la posizione dell’Italia rispetto agli altri Comitati Olimpici. Nel 2021 abbiamo chiuso al secondo posto, dietro agli Stati Uniti d’America, nel conto delle medaglie conquistate ai Giochi Olimpici, ai Mondiali e alle manifestazione equiparate, alle rassegne continentali. Allora dissi che sarebbe stato molto difficile ripetersi, invece siamo ancora sul podio. L’Australia ci ha superato con gli ultimi titoli continentali ma credo che vincere una medaglia in Oceania sia più semplice che in Europa. Questo nuovo record ci riempie d’orgoglio. È merito degli atleti, dei tecnici, delle federazioni, delle istituzioni, dei gruppi civili e militari”. 

Malagò ha rivolto un tributo particolare alla giovane nuotatrice pugliese Benedetta Pilato, campionessa mondiale ed europea, insignita del ruolo di “madrina e portabandiera dell’Italia ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026”. Il Presidente del Coni ha infine ricordato l’importanza dei riconoscimenti alle società sportive, “le nostre fondamenta, la spina dorsale del sistema italiano. Non è pensabile slegare la base dal vertice, perché siamo tutti parte della stessa famiglia, legati dall’unico filo della storia”.

“C’è un organo del nostro corpo che indica alla perfezione lo stato della nostra salute: il cuore. Il mio oggi segnala emozioni forti”, ha dichiarato il Ministro Abodi. “È un grande piacere rappresentare il Governo – ha proseguito – anche se per me è singolare sentirmi chiamare Ministro. In fondo siamo persone, è fondamentale tenere i piedi per terra e far parlare i fatti. E, sopra i fatti, ciò che conta è il rispetto. Un anno fa Giovanni Malagò e Luca Pancalli mi consegnarono il Collare d’Oro in rappresentanza dell’Istituto per il Credito Sportivo: è come se fosse passato un giorno, ma la vita mi ha riservato la possibilità di un nuovo ruolo. Oggi, fuori dal cerimoniale, vorrei dare un Collare d’Oro ideale alla famiglia del volontariato, persone che garantiscono allo sport di essere ciò che è. E un altro riconoscimento ideale va alle oltre 100 mila associazioni e società sportive dilettantistiche senza le quali lo sport non sarebbe un fenomeno morale, sociale e civile, l’architettura sulla quale cerchiamo di costruire la qualità della nostra vita. Oggi, infine, celebriamo anche la sconfitta, perché la vittoria non si ottiene ad ogni costo, ma conta il modo. E anche la sconfitta può trasformarsi in un successo. Le mie non sono e non devono restare parole di una giornata, ma un impegno quotidiano che voglio portare avanti nel mio nuovo ruolo”. 

Malagò e Abodi

Il presidente del CIP Luca Pancalli ha poi ricordato gli eccezionali risultati ottenuti dal movimento paralimpico nel 2022: “Ancora una volta siamo qui insieme per celebrare i nostri campioni, la splendida famiglia dello sport italiano unita dalla passione, dall’amore, due facce della stessa medaglia. Siamo consapevoli di quanto fatto finora e sappiamo cosa bisogna fare verso Parigi 2024 ma anche per l’appuntamento di Milano-Cortina. Guardiamo avanti sempre con l’obiettivo di mostrare come lo sport italiano possa essere un pezzo delle politiche pubbliche del Paese”.

QUI L’ELENCO COMPLETO DEI PREMIATI CON IL COLLARE D’ORO AL MERITO SPORTIVO, LA PALMA D’ORO AL MERITO TECNICO E GLI ALTRI PREMI DELLA GIORNATA

(Foto: Simone Ferraro e Luca Pagliaricci – CONI)

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