103.812 VISITATORI – Successo e commenti positivi. Tra gli espositori soddisfazione ma anche sguardo al futuro. Si fa strada la consapevolezza che servono anche barche medio-piccole per avvicinare giovani e famiglie

Con la tradizionale conferenza stampa di chiusura del 62° Salone Nautico Internazionale di Genova, la manifestazione organizzata da Confindustria Nautica e dalla società I Saloni Nautici, cala il sipario sull’edizione 2022. Numeri positivi, clima ottimista nonostante tutto, voglia e necessità di guardare avanti.

Saverio Cecchi, Presidente Confindustria Nautica e I Saloni Nautici: “E’ stato un Salone Nautico non solo bellissimo ma soprattutto efficiente: in un momento eccezionale per lanauticache cresce del31,1%, con un fatturato di6,1 miliardidi euro e una forza lavoro che cresce del9,7%,i visitatori sono aumentati del10,7%a quota103.812(dato registrato alle ore 11:00 di questa mattina), soprattutto si sono chiusi contratti. Il merito va al grande lavoro di squadra, perché questo siamo insieme a tutta Confindustria Nautica, i Saloni Nautici, Regione Liguria, Comune e Camera di Commercio di Genova. Una squadra che da domani progetterà il Salone Nautico del 2023, in programma dal21 al 26 settembre dell’anno prossimoe a cui non basta essere bravi, ma essere i migliori”.

Il Segretario Generale della Camera di Commercio di Genova Maurizio Caviglia: “Come città e Camera di Commercio siamo consapevoli degli enormi sforzi organizzativi messi in campo per il Salone Nautico. Nonostante ci si trovi in uno dei più grandi cantieri di riqualificazione d’Italia siamo riusciti nell’intento di garantire, da parte dei diversi attori coinvolti, un contributo corale per rilanciare Genova in tutti i suoi settori. E la stessa promozione del capoluogo e del territorio proseguirà anche nelle tappe della Ocean Race e lungo tutto il suo percorso tra i diversi continenti per rilanciarci come destinazione turistica e attrarre nuovi eventi.

IL SINDACO VELISTA – Il Sindaco di Genova Marco Bucci, ha dichiarato: “I risultati hanno superato le aspettative e, oltre al successo di pubblico e di business, la città ha saputo aprirsi e funzionare come luogo di accoglienza e di intrattenimento. L’appuntamento è a giugno 2023 quando, nel Waterfront di Levante che sta prendendo forma, Genova sarà la tappa finale della Ocean Race. Uno sport in cui sia arriva sempre a un traguardo: quello condiviso con Confindustria Nautica e i Saloni Nautici sarà il nuovo accordo decennale a partire dal 2024 comprensivo di tutte le nuove aree espositive. L’idea è trasformare quelle che sono prospettive in obiettivi reali

Il 62° Salone Nautico ha potuto contare sul supporto dell’Agenzia ICE, che ha organizzato insieme a Confindustria Nautica la presenza al Salone Nautico di una delegazione di giornalisti e buyer esteri provenienti da 35 Paesi e da 5 continenti con il progetto di incominginserito nel Piano di Promozione del Made in Italy del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

I sei giorni di manifestazione hanno visto 168 eventi tra convegni, seminari, workshop tecnici, conferenze, presentazioni e 4.463 prove in mare. Sul fronte della comunicazione, sono stati 1.117 i giornalisti accreditati, 644 gli articoli pubblicati solo nel periodo del Salone Nautico, dal 22 al 27 settembre, di cui 154 su quotidiani, 11 ore di servizi televisivi dedicati alla manifestazione.

Numeri da record anche per la webserie dello speciale SALONE 62 che continua ad andare in onda su Saily TV e che prevede ancora l’uscita di altri video. Grazie ai nostri 7 sponsor!

CONSIDERAZIONI FINALI E SUL FUTURO – Gli espositori sono mediamente soddisfatti perché le indicazioni del mercato continuano a essere molto interessanti, con le produzioni cantieristiche già prenotate per almeno altri due anni, a dispetto delle problematiche internazionali. Molti sono consapevoli che proprio in questa fase positiva sia necessario pensare alle strategie per superare eventuali rimbalzi dell’economia, e soprattutto rinforzare la cultura dell’andar per mare, del diporto, dell’uso delle imbarcazioni, attraverso azioni sui prodotti e sul marketing e la comunicazione.

La nautica si conferma un settore trainante dell’industria italiana, e la posizione geografica suggerisce all’Italia di puntare sul mare. Gli imprenditori e le idee non mancano e si è visto. Anche se i grandi numeri sono sicuramente influenzati dal segmento milionario dei mega yacht, dove siamo primi al mondo. E’ una consapevolezza diffusa, anche all’interno di Confindustria Nautica, che si debba promuovere l’amore per il mare e l’approccio al diporto e alle barche tra i più giovani e nella cosiddetta classe media (una fascia che si assottiglia sempre più), proponendo barche di dimensioni medio-piccole a costi più abbordabili. Il vero futuro passa da qui.

A proposito di futuro, il prossimo Salone si spera possa essere quello del nuovo waterfront genovese terminato e in funzione. Un risultato di cui beneficerebbero la fiera, gli operatori e i visitatori. Ci contiamo. Anche perchè i disagi negli ultimi due anni, con il quartiere espositivo assediato dagli imponenti lavori in corso, gli scavi, le demolizioni, è stato sopportato in prima persona proprio da queste categorie. Gli espositori hanno visto ridurre le aree (ma non i costi, che anzi sono lievitati…), sparire i parcheggi, si sono ritrovati sotto la pioggia anche con aree preallestite, i visitatori hanno fatto la gimcana tra queste difficoltà, tutti hanno dimostrato una vera e propria “fame” di salone nautico. Il prossimo anno si meritano una ricompensa…

Arrivederci per SALONE 63 dal 21 al 26 settembre del 2023.

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