LA SODDISFAZIONE DI ALBERTO SONINO – l premio corona un lungo percorso di strategie e investimenti in materia di innovazione, sostenibilità, sicurezza e accoglienza, intrapreso per lo sviluppo del Porto turistico della Certosa e dei relativi servizi ai diportisti

” Riceviamo con soddisfazione questo riconoscimento in un contesto così prestigioso» ha detto Alberto Sonino, amministratore di Vento di Venezia, che gestisce il Venezia Certosa Marina. «Il premio corona un lungo percorso di strategie ed investimenti in materia di innovazione, sostenibilità, sicurezza ed accoglienza che è stato intrapreso per lo sviluppo del Porto turistico della Certosa e dei relativi servizi ai diportisti che costituiscono l’anima concettuale ed il motore economico del programma di rigenerazione dell’Isola della Certosa.»

I Blue Marina Awards sono un’iniziativa promossa da Assonautica Italiana, in collaborazione con ASSONAT e RINA. Trattasi di un riconoscimento assegnato ai Marina e agli Approdi che rispondono a criteri di gestione sostenibile del territorio, dell’innovazione dei processi, dell’accoglienza turistica. Sono unici nel loro genere e nascono in un momento di rinnovamento della filiera del turismo nautico. L’obiettivo è indirizzare e sensibilizzare la politica di gestione dei Marina verso un processo di innovazione, sostenibilità e miglioramento dell’accoglienza turistica. I Blue Marina Awards si propongono di valorizzare e promuovere la cultura della sostenibilità e dell’accoglienza, sia a bordo che a terra.

L’annuncio dei Marina premiati si è svolto il 23 Settembre presso lo Stand di Assonautica Italiana al cospetto dei principali operatori della filiera ed alla presenza di rappresentanti della Commissione Europea al Salone Nautico di Genova.

«Nell’ambito del partenariato pubblico-privato che sottende il programma di rigenerazione dell’isola, stiamo applicando le migliori soluzioni disponibili sul mercato, anche prototipali, per qualificare i servizi di accoglienza tanto verso diportisti e turisti quanto rispetto alla comunità locale. La tutela dell’ecosistema lagunare nel quale è inserito il Marina ed il contenimento dell’impatto ambientale delle opere e delle attività è stato congenito ad ogni progettazione e programma gestionale. Sostenibilità ambientale, sociale (che include la sicurezza), culturale ed economica, anche attraverso l’innovazione, sono alla base della nostra progettazione e gestione” prosegue Alberto Sonino “per le quali abbiamo utilizzato la rotta indicata dal Sistema di Gestione Integrata e le relative certificazioni, tra le quali ISO 14001, 45001 ma soprattutto ISO 13687 e le linee guida MaRina Excellence”.

“Gli investimenti degli ultimi anni sono stati finalizzati all’efficientamento energetico, alla gestione dell’impatto ambientale, al miglioramento dell’accoglienza, attraverso un percorso di innovazione dei servizi, utilizzo di nuove tecnologie e digitalizzazione dei processi. Queste ed altre iniziative ci hanno consentito di certificare i processi aziendali e di ottenere rilevanti riconoscimenti come il Premio speciale Architettura solare in contesti di pregio da parte di InArch ed Ance, nonché confermare sistematicamente la bandiera Blu per gli approdi turistici.

«Vorremmo che Venezia fosse il luogo nel quale si dimostri, con opere concrete e strategie gestionali, la possibilità di uno sviluppo sostenibile basato su salvaguardia ed innovazione. Le soluzioni integrate applicate alla complessità della laguna possono così diventare ‘best practices’ da applicare anche in altri contesti. Se un approccio funziona Venezia, probabilmente può funzionare ovunque! Per questo Venezia può essere capitale mondiale della sostenibilità quale più antica città del futuro.»

«Ringrazio, a nome mio e dei colleghi di Vento di Venezia, i promotori di questa importante iniziativa che non solo riconosce quanto è stato realizzato ma soprattutto motiva quanto abbiamo ancora da fare. »

Il Venezia Certosa Marina ospita natanti, imbarcazioni o navi da diporto oltre 70m e 8m di pescaggio. Gli ormeggi, allestiti su pontili galleggianti, sono ridossati dai venti dominanti e da ogni fenomeno di marea. Il porto offre assistenza 24 ore su 24, 7 giorni su 7 è classificato “Marina Resort” e fornisce i seguenti servizi complementari: alaggio e manutenzione di ogni unità, un boutique hotel con dependance immerse nel verde, una diversificata ristorazione, servizi di noleggio e locazione di natanti, escursioni in kayak. Venezia Certosa Marina è certificato dal RINA: ISO 9001, ISO SA8000, ISO 14001, ISO 45001 ed insignito del 4° livello MaRina Excellence e della Bandiera Blu FEE. Il Marina è situato all’ingresso della laguna di Venezia, tra la bocca di porto di Lido ed il centro della città nei pressi dell’Arsenale, sede del Salone Nautico e della Biennale, accessibile col servizio pubblico di linea e dotato di servizio navetta per gli ospiti.

Venezia Certosa Marina comprende un porto turistico attrezzato per imbarcazioni a vela e motore, un cantiere di costruzione di barche tradizionali veneziane e manutenzione di natanti ed imbarcazioni in genere, strutture di assistenza tecnica per imbarcazioni da diporto, attività di formazione e promozione degli sport d’acqua, una scuola nautica ed una struttura alberghiera con alcune depandance distribuite nel parco, spazi per eventi, bar e ristorante.

VdV (Vento di Venezia) è la società nata nel 2003 con l’obiettivo di progettare, realizzare e gestire strutture e servizi per la nautica da diporto nella laguna di Venezia, nonché utilizzare le attività economiche del comparto della nautica per la riqualificazione fisica e socio-economica del territorio veneziano.

Nel 2004 VdV ha insediato presso l’isola della Certosa un centro servizi polifunzionale per la nautica con l’obiettivo di rivitalizzare l’isola abbandonata e renderla fruibile, grazie all’insediamento di attività economiche e servizi per residenti e turisti. Confermando l’originale obiettivo di recupero dell’intera isola, VdV S.r.l. ha perfezionato negli ultimi anni il progetto per la riqualificazione del patrimonio edilizio e degli spazi scoperti, aggiudicandosi nel 2009 la gara per la gestione dell’intero compendio attraverso un partenariato pubblico- privato col Comune di Venezia.

Il progetto mira alla riqualificazione di una porzione di territorio a vocazione militare dismessa da oltre cinquant’anni, quale paradigma del paesaggio lagunare, favorendo le potenzialità inespresse della Venezia insulare e della laguna in genere. L’obiettivo è quello di recuperare l’utilizzo di una parte di territorio abbandonato sviluppando attività economiche legate alla nautica, alla cantieristica e all’accoglienza, in armonia con il contesto ambientale del parco, avvalendosi di partner istituzionali quali Università e soggetti internazionali focalizzati sui temi della sostenibilità e innovazione.

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