LE GIORNATE PARALLELE DEI DUE NAVIGATORI CON I NUOVISSIMI CLASS40 – Dalle Mini Transat ai Class40: Alberto Bona e Ambrogio Beccaria, entrambi con le iniziali A.B., vivono giornate intense, diverse ma con lo stesso obiettivo: prepararsi alla Route du Rhum che parte a novembre

Alberto Bona e IBSA, prima regata e prime sensazioni che regalano sorrisi. Ambrogio Beccaria: Alla Grande Pirelli è entrata in oceano, ha toccato per la prima volta l’acqua dell’Atlantico. E a bordo anche qui non mancano i sorrisi e i racconti. I due AB della vela oceanica italiana si fanno notare: per le barche, i due nuovissimi Class40 piuttosto estremi, per i programmi, per le tempistiche, che li stanno portando, pur con rotte diverse, allo stesso punto di approdo: la partenza della Route du Rhum, la grande transatlantica da St. Malo ai Caraibi che si corre a novembre. E dove no di Saily saremo a raccontarvi tutto. Vediamo come hanno passato le ultime giornate AB e AB…

Trophée Lodigroup Day 2

ALBERTO BONA E IBSA OTTAVO POSTO POSITIVO ALLA MALOUINE LAMOTTE – Per il navigatore italiano tre tappe in solitario e in equipaggio alla 40ma Malouine Lamotte, insieme al progettista Sam Manuard, e al costruttore Nicolas Groleau. “La velocità della barca c’è, sempre a contatto con i primi”

Saint-Malo, 20 settembre 2022 – Esordio e ottavo posto per Alberto Bona: la prima regata – in solitario e in equipaggio insieme a Sam Manuard, progettista della barca, e a Nicolas Groleau il suo costruttore – è stata ricca di emozioni e ha rappresentato un importante momento per entrare in sintonia e conoscere al meglio il suo Class40 IBSA. Unico italiano al via alla 40’ Malouine Lamotte, Alberto ha ottenuto due quinti e un undicesimo posto nelle tre prove: una “lunga” di 24 ore e due costiere più brevi, nelle quali l’obiettivo era testare lo scafo, vederlo in azione contro gli avversari e assaporare nuovamente, dopo tanti mesi in cantiere, l’adrenalina della competizione.

Abbiamo imparato molto – ha detto Alberto Bona – come sempre accade in questi test. Miglioreremo e miglioreremo ancora, ma l’elemento fondamentale riguarda la performance della barca: la velocità c’è. Nelle prove siamo sempre stati a contatto con le altre barche e questo è il fattore più importante”.

Ora il Class40 IBSA rientra a La Trinité-sur-Mer, base operativa di Alberto nei prossimi mesi, dove potrà continuare ad allenarsi, perfezionarsi e impegnarsi sui piccoli dettagli che in regata fanno grandi differenze.

IL PROGETTO: Sailing into the Future. Together è iniziato a gennaio 2022; la partnership tra IBSA e Alberto Bona è nata su basi e valori comuni, e ha l’obiettivo di utilizzare la vela come veicolo di comunicazione aziendale, verso il mercato e il mondo della nautica. Ingegno, coraggio, innovazione, responsabilità sono elementi che accomunano IBSA e Alberto, e la sfida della Route du Rhum, oltre alla gara sportiva, rappresenta metaforicamente anche la storia, la filosofia e la visione dell’azienda sempre rivolta al futuro e parte di un percorso che avvicina sempre di più IBSA al tema della sostenibilità ambientale e sociale, all’inclusione e all’integrazione. La regata transatlantica è la prima tappa del programma triennale “Sailing Into The Future. Together” che la casa farmaceutica svizzera ha avviato con Bona.

LA BARCA: lo scafo di IBSA con cui Alberto Bona parteciperà a novembre alla Route du Rhum è un Class40 di ultima generazione, con prua a scow. Disegnata dall’architetto navale francese Sam Manuard e realizzata dal cantiere JPS Production, l’imbarcazione è un modello Mach 5, ultima evoluzione dei Class40 di Manuard.

Le caratteristiche: prua arrotondata, realizzata con l’obiettivo di aumentare le prestazioni nelle andature portanti; linee d’acqua e delle appendici progettate per rendere lo scafo un all round veloce anche di bolina; pozzetto ampio e protetto per affrontare la navigazione in posizioni il più possibile comode e sicure.

Trophée Lodigroup Day 2

LO SKIPPER: Alberto Bona , torinese, laureato in filosofia. Da studente universitario conquista il trofeo Panerai con Stormvogel, veloce ULDB e barca storica con la quale attraversa per la prima volta l’Oceano Atlantico, vincendo la ARC con un equipaggio neozelandese. Nel 2012 fa la Minitransat arrivando 5°, uno dei migliori risultati italiani di sempre in questa categoria. Nel 2015 passa nella categoria prototipi Mini 6,50 con Promostudi La Spezia: vince il campionato italiano e arriva secondo in Oceano nella traversata Les Sables – Azzorre. Nel 2017 arriva al Class40: sull’ex Telecom Italia di Giovanni Soldini partecipa alla Transat Jacques Vabres, dove è costretto al ritiro quando è al sesto posto. Nel 2019 è a bordo del trimarano Maserati Multi 70, un delle barche più veloci al mondo, dove fa pratica sui foil prima di passare al Figaro Beneteau 3, con cui partecipa alla Solitaireunico italiano iscritto, termina 7° tra gli esordienti il primo anno e 16° assoluto nel 2020. Nel 2021 conquista iltitolo italiano offshore in team e vince gli europei in doppio misto a bordo del Figaro 3. Nel 2022 inizia il nuovo progetto con il supporto di IBSA Group.  

IBSAIBSA (Institut Biochimique SA) è una multinazionale farmaceutica svizzera fondata nel 1945 a Lugano. Oggi è presente con i suoi prodotti in oltre 90 Paesi in 5 continenti e ha 17 filiali dislocate in Europa, Cina e Stati Uniti. L’azienda ha un fatturato consolidato di 800 milioni di franchi e impiega oltre 2.000 persone fra sede centrale, filiali e siti produttivi. IBSA detiene 90 famiglie di brevetti approvati e altri in fase di sviluppo e un vasto portfolio di prodotti che permette di coprire 10 aree terapeutiche: medicina della riproduzione, endocrinologia, dolore e infiammazione, osteoarticolare, medicina estetica, dermatologia, uro-ginecologia, cardiometabolica, respiratoria, consumer health. È inoltre uno dei maggiori operatori a livello mondiale nella medicina della riproduzione e uno dei leader mondiali nei prodotti a base di acido ialuronico. I pilastri su cui IBSA fonda la sua filosofia sono: Persona, Innovazione, Qualità e Responsabilità.

AMBROGIO: ALLA GRANDE, BATTESIMO ATLANTICO – Dalla pagina FB di Bogi: “Siamo appena entrati ufficialmente in oceano Atlantico, ed è assurdo: il mare è più calmo che in Mediterraneo. Le previsioni ci danno ancora 48 ore scarse per arrivare a Lisbona, non sappiamo “con che salsa saremo conditi”, come dicono i bretoni. Poco vento da davanti o tanto vento da dietro? Spero la seconda ma non sono io a decidere.

Per il rito d’iniziazione non abbiamo avuto ancora un’illuminazione, qualche aiuto da casa? Che cosa bisogna fare? E no, non abbiamo bottiglie da sacrificare a divinità alcuna…

IL MARE DI ALBORAN – Il 19 sempre su FB Bogi aveva scritto: “In questo momento siamo di bolina con una decina di nodi, il mare si è finalmente calmato dopo averci sbattuto come uova strapazzate in un mixer per 24h ore. A ogni botta il mio stomaco si chiudeva ripensando al disalberamento alla Fastnet Race dell’anno scorso.
Il mare di Alboran mi piace, mi piace sia il suono del nome sia quello delle sue onde. Il Mediterraneo è più salato dell’oceano e quindi c’è una corrente in profondità che va sempre verso Ovest in questo tratto di mare; di conseguenza ce n’è un’altra in superficie sempre verso Est. Ed è con questa noi dobbiamo fare i conti.
Abbiamo scoperto che verso il Marocco questa corrente fa un grosso vortice e possiamo sfruttarla a nostro favore, e così eccoci qui di bolina spinti dalla corrente, mentre qualche miglio più a nord saremmo stati con corrente contraria. Navigare è molto divertente!

Ho scoperto che esiste anche l’isola di Alboran, uno scoglio di qualche centinaio di metri di diametro che non si sa come mai ha anche un porto, chissà che ci fanno. Sulla prua di Alla Grande – Pirelli si vedono le luci di Ceuta e un po’ sopravvento quelle di Gibilterra. All’alba dovremmo fare il famoso passaggio: a bordo non abbiamo ancora deciso ma dovremo fare un qualche rito di iniziazione all’Atlantico per AllaGrande – Pirelli!

650 visualizzazioni

Newsletter Saily