QUANTO SONO ECO? – Dalla dichiarazione di impegni degli organizzatori stessi, al discorso di alcuni brand che hanno fatto del Green un argomento marketing, alla reale ricerca di soluzioni tra i cantieri specializzati nella costruzione di barche a vela. Ecologiche per natura… L’ESEMPIO DI FRANCK DAVID (EX ORO OLIMPICO DEL WINDSURF) CON IL CAT MODX

Eco sostenibilità, eco compatibilità, eco responsabilità. Parole che leggiamo, sentiamo dappertutto, ovunque. Parole che vanno di moda, parole della nostra epoca. Parole usate anche in manifestazione come il Cannes Festival Yachting che ha chiuso i battenti oggi. Eco friendly e green economy, dalle parole ai fatti, ai numeri. Dalla dichiarazione di impegni degli organizzatori stessi, al discorso di alcuni brand che hanno fatto del Green un argomento di marketing, alla reale ricerca di soluzioni, si parla sempre già di eco responsabilità tra i cantieri specializzati nella costruzione di barche a vela. Quasi un paradosso se si pensa che le barche a vela sono oggetti che sfruttano un’energia rinnovabile come il vento da parecchie centinaia di anni.

Quindi si, ricordiamola pure questa banalità: la vela è green. Usare una barca a vela è una’’attività eco compatibile per definizione. Che lo debba essere ancora di più (una nautica più green), che sia un’obiettivo reale, una necessità o appunto una strategia marketing sono domande legittime, notiamo soltanto che si comunica sempre di più su queste tematiche. In definitiva, visto l’andamento del prezzo del barile, forse non c’è più soltanto coscienza ecologica o eco responsabilità nello sviluppo di scelte scelta di soluzioni alternative al petrolio, ma un mero calcolo economico. Risparmiare parte se non tutto il budget dedicato al gasolio per una vacanza di una o più settimane, è uno degli argomenti messi avanti per esempio da un cantiere come Windelo che sviluppa per i suoi catamarani a vela, con motorizzazione ibrida, sistemi di idrogeneratori e panelli fotovoltaici per ricaricare il parco delle batterie. L’esperienza degli eco-catamarani tra alti e bassi procede.

GUARDA COSA SI INVENTA L’EX ORO OLIMPICO FRANCK DAVID – Poi c’è il sogno, anche ideologico, di una barca totalmente liberata dal petrolio, a zero emissioni, dalla sua costruzione al suo funzionamento. Potrebbe essere il futuro. Intanto è un futuro sempre più vicino per il primo esemplare di ModX, rivoluzionario catamarano è in costruzione a La Rochelle e che sarà varato a luglio 2023. Tutta la storia di questo veliero, ce l’ha raccontata Franck David, medaglia d’oro in windsurf a Barcellona 1992, oggi CEO di Ocean Developement.

Franck David

“La nostra storia viene dalle corse oceaniche. Nel 2008, abbiamo creato Ocean Developement, cantiere basato a Lorient. Abbiamo lanciato la classe dei MOD 70. In parallelo abbiamo creato un’associazione che si chiama Race for Water per la preservazione degli oceani. Abbiamo recuperato una barca che si chiamava Planet Solar che abbiamo richiamato Race for Water e con la quale abbiamo realizzate diverse odissee per documentare lo stato dell’inquinamento dalla plastica negli oceani, cercando di rimanere in una logica di azione rispetto a questa problematica.

“Con il Covid abbiamo dovuto lasciare la barca in Giappone e da due anni lavoriamo su un progetto innovativo che è un mix tra la nostra conoscenza delle regate oceaniche, della lavorazione dei materiali compositi (fibre di lino e sughero, resina epossidica di origine biologica al 38% e altri materiali riciclati per la costruzione, Ndr). Due ali gonfiabili e retrattili, sistema brevettato Aeroforce (più efficiente del 35% rispetto a vele tradizionali) e delle energie rinnovabili. Vogliamo trasferire questa esperienza al diporto creando una serie di barche rivoluzionarie, al 100% elettriche, 100% energie rinnovabili e con zero emissioni di carbone, la prima sul mercato veramente a zero emissioni. E allo stesso tempo innovative su vari aspetti. Per la propulsione abbiamo due ali gonfiabili da 125 mq, estraibili e automatizzate. Quando il catamarano è in modalità a motore, le ali scompaiono totalmente e con la propulsione elettrica ha un’autonomia di 100 miglia e la va vita a bordo per dieci persone con tutto il comfort che si può avere su catamarano di 70’, Per la produzione di energia abbiamo 70 mq di panelli solari e un sistema di idrogenerazione che funziona quando la barca supera 10 nodi. Perciò abbiamo chiesto ai progettisti dello studio VPLP, di avere una barca performante, per creare la propria energia e poter navigare senza limiti sul pianeta, in autonomia competa e a emissione zero,”

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