VENERDI 20 NODI, SABATO 25 – Il foil che spiazza l’altomare: scambi di fioretto sui social. Yacht Club Costa Smeralda, verso la conclusione della prima di due settimane di grande animazione velica. Un’altra regata costiera definisce meglio le classifiche. Planatone a 20 nodi. Il commento di Ken Read – VIDEO E FOTO

FLYINGNIKKA: AMMIRAZIONE, DISCUSSIONI, VERITA’ – L’esordio di FlyingNikka nel mondo Maxi ha scombinato un bel po’ di carte. Tutti hanno ammesso che l’iniziativa visionaria di Roberto Lacorte è importante e va nella direzione di testare il futuro. La barca si fa guardare, ammirare, lascia a bocca aperta. Alcuni video mostrano scene quasi inverosimili con maxi super invelati e gennakeroni immensi che vengono impietosamente doppiati dal “piccolo” aliscafo Cetilar… Era inevitabile che la novità suscitasse valutazioni e discussioni. Era giusto l’orgoglio di chi ha creduto in questo percorso e l’ha fatto vedere al mondo.

Ma poi è successo qualcosa. Sempre con i famigerati social network di mezzo…

Il 6 settembre, secondo giorno di regate, Roberto Lacorte scrive su fb commentando la giornata: “Oggi sembrava di correre in un museo di dinosauri a vela. Ecco la gara e i numeri di #flyingnikka oggi.” Il primo mini maxi d’altura foiling della storia era partito per ultimo e aveva risalito l’intera flotta di maxi e mini maxi dislocanti alla immaginabile velocità supersonica di una barca che vola mentre le altre solcano l’acqua.

Dinosauri? Ai 50 maxi progettati da designer top, massime espressioni di cantieristica, tecnologie, materiali, anche capacità veliche con tanti rinomati velisti a bordo? Se non è troppo, è comunque tanto. E infatti le reazioni fioccano. Con gentilezza, molti fanno notare a Roberto Lacorte che non c’è bisogno di infierire o mancare di rispetto agli avversari in regata. Che poi avversari sono fino a un certo punto, giacchè FNK corre da sola in una classe ad-hoc.

A onore di tutti, bisogna dire che il confronto si è mantenuto su toni di grande equilibrio e correttezza. Sono intervenuti big, da Tommaso Chieffi a Paolo Semeraro, si è parlato di foiling, rating, sicurezza, futuribilità, industria… E ovviamente molti hanno stigmatizzato la parola “dinosauri”.

Roberto Lacorte che è un pilota col casco avvezzo alle velocità folli e alle curve, ha voluto alla fine rispondere così: “Una barca pazza come #flyingnikka può essere posseduta solo da un proprietario altrettanto pazzo ma allo stesso tempo sono innamorato di ogni modo di navigare rispettando ogni tipo di barca che può arricchire la nostra anima. Il passato, il presente e il futuro della vela devono coesistere per arricchire tutte le regate.

“Scusate se qualcuno ha capito diversamente ma so che chi mi conosce, conosce il mio spirito di navigazione. Voglio ringraziare International Maxi Association e la Yacht Club Costa Smeralda per tutto il sostegno dato per aver permesso a FlyingNikka di essere presente a questa fantastica edizione del MYRC.”

I toni, mai peraltro eccessivi, come si addice a gentlemen del mare, si addolciscono, ma nei comunicati dello Yacht Club Costa Smeralda FlyingNikka sparisce. Per il momento questo resta il destino di FlyingNikka: volare da sola.

IL PENULTIMO GIORNO SPETTACOLO (YCCS) Porto Cervo, 9 settembre 2022. Un vento di Maestrale tra i 16 e i 22 nodi ha offerto alla flotta impegnata nella 32^ Maxi Yacht Rolex Cup una giornata di vela perfetta. Il Comitato di regata aveva comunicato ieri l’anticipo di un’ora dell’orario di partenza per sfruttare al meglio la finestra meteo. Puntualmente alle ore 11 sono state avviate le procedure di partenza per la regata costiera per tutte le classi, oggi non erano previste prove a bastone. Domani 10 settembre, ultimo giorno di regata, è prevista una partenza anticipata alle ore 10.

Il percorso costiero stabilito per oggi dal Comitato di regata prevedeva una bolina fino alla Secca di Tre Monti, un lato al traverso per doppiare l’Isola dei Monaci, da qui una lunga poppa verso sud fino a doppiare le isole di Mortorio e Soffi per poi risalire di bolina a Porto Cervo per un totale di 27 miglia. Le classi Mini Maxi 2, 3&4 hanno regatato su un percorso simile ma ridotto a 24 miglia.

Tra i J Class si sono visti incroci ravvicinati e ingaggi degni di un match race, a dimostrazione del livello molto alto degli equipaggi che regatano su questi yacht classici, lunghi 40 metri. Svea, con la vittoria odierna davanti a Ranger e Topaz, ha matematicamente vinto la regata ed è stata accolta in banchina dagli spari a salve degli altri J Class, una tradizione della marineria del passato che la classe mantiene viva. 

Anche in classe Supermaxi vittoria con un giorno di anticipo. Lo Swan 115 Shamanna ha vinto grazie al primo posto odierno davanti a Geist, mentre Moat 1 è stata costretta al ritiro per una avaria al tesabase della randa. Viriella e Spirit of Malouen X si sono invece ritirate dalla competizione. 

Il socio YCCS Pier Luigi Loro Piana ha ottenuto oggi in classe Maxi la prima vittoria al timone della sua nuova My Song. Secondo e terzo posto rispettivamente per Rambler e per Galateia. Con il quarto posto odierno, Highland Fling XI si conferma al comando della classifica generale con 7 punti di vantaggio su Galateia e 11 su Bullitt.

Vesper consolida la sua posizione al comando della classe Mini Maxi 1 grazie al primo posto odierno davanti all’inseguitore Proteus, oggi quarto, e Bella Mente, terza di giornata e in classifica provvisoria. Gli yacht britannici Northstar of London e Jethou hanno ammainato le vele subito dopo la partenza in segno di rispetto per la dipartita della Regina Elisabetta II. 

In classe Mini Maxi 2 il 65 piedi francese Spirit of Lorina è il vincitore di giornata per soli 22 secondi in tempo compensato davanti a Rose. Terzo di giornata Ryokan 2. La classifica generale di questa classe è molto compatta, e tutto si deciderà domani. Capricorno conduce con un solo punto di vantaggio su Twin Soul B e 2 su Rose.

Quarta vittoria su quattro prove per H2O del socio YCCS Riccardo de Michele, con Lorenzo Bodini alla tattica. Secondo posto di giornata per lo Swan 65 ketch Shirlaf con Gabriele “Ganga” Bruni alla tattica e terzo per Blue Oyster. In classifica generale H2O è al comando davanti a Oscar 3 e Blue Oyster.

Ken Read, tattico di My Song: “Innanzitutto congratulazioni all’equipaggio per il lavoro eccezionale, grazie a loro stiamo navigando a 20 nodi assieme ai migliori Maxi del mondo con una barca al debutto. Pigi (Pier Luigi Loro Piana) ha avuto una fantastica giornata di vela, sta davvero prendendo la mano con la chiglia basculante e con il timone a due pale. Oggi ha dato il suo meglio e ha navigato davvero bene. Alle andature portanti questa barca è come se avesse un idrogetto, bisogna solo assecondarla al meglio ed è quello che stiamo facendo”.

Francesco Mongelli, navigatore su Vesper: “Oggi per noi è stata una giornata da incorniciare, la barca è andata fortissimo come sempre in queste condizioni, abbiamo regato bene e il nostro avversario diretto (Proteus) è dovuto rientrare perché partito in anticipo. Quando avremo delle giornate storte bisognerà ricordarsi di queste, in cui tutto va per il meglio. Oggi siamo decisamente molto contenti per il risultato e per aver rivisto Cannonball in acqua”.

Sabato ultimo giorno di regata, la prima procedura di partenza è prevista alle ore 10. Le previsioni meteo indicano Maestrale di circa 25 nodi.

La Maxi Yacht Rolex Cup, giunta alla 32^ edizione, è organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda in collaborazione con l’IMA (International Maxi Association) e con il supporto dello storico Title sponsor Rolex. 

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