In acqua o in banchina, scopriamo alcune proposte particolari, dalla derive al day-sailer, fino alle specialiste offshore!

OYSTER 495, BLUEWATER ALL’INGLESE – Quando molti cantieri tendono a proporre modelli sempre più grandi, l’inglese Oyster Yachts conosciuto in tutto il mondo per i suoi modelli più grandi, espone la sua nuova entry level, Oyster 495 (50 piedi, 16 metri) dal look più moderno rispetto alle recenti generazioni ma sempre fedele al concetto di deck saloon e di blue water yacht

BIRDY FISH, L’UNICA DERIVA AL SALONE E UN FOILER – Il BIrdy Fish è un foiler che avevamo scoperto come prototipo, qualche anno fa, al Salone di Parigi. E’ la versione monotipo esposta in un angolo del reparto vela di Port Canto. Un doppio che conservato il suo look da Fireball del XXI secolo con carena tipo scow e prua troncata, due foil laterali curvi e il timone a T rovesciato a poppa.

CAPE COD, DAY SAILING DI CLASSE – Non è una novità ma non possiamo non mostravi questo day sailer di grande classe, il Cape Cod by Rosewest, Misura meno di 9 metri ha una deriva mobile mobile. Un gioiello modern classic come dicono gli anglosassoni (classico per le linee, moderno per il tipo di costruzione e il tipo di armo).

JPK 45 VIAGGIATRICE VELOCE – Le barche JPK si sono fatte notare con barche da regata, in particolare le grandi offshore e in Atlanrtico alla Transquadra, che proprio Jean Pierre Kelber, fondatore del cantiere che porta le sue inziali, ha vinto più volte. La produzione del cantiere si è diversificata col passare degli anni rimanendo nel campo delle sportive e sul regolamento IRC.

Con questo 45’, Jean Pierre Kelber, che dorme a bordo della barca durante il Salone, investe un’altra nicchia del mercato: la barca da viaggio, però veloce. Rollbar a poppa per montare i panelli solari, pozzetto riparato da uno sprayhood rigido con due posti di veglia dai due lati del tambuccio. Non si puo’ non notare la chiara derivazione di molte soluzioni dai grandi race oceanici come Imoca e Class40.

Ma chi è Jean Pierre Kelber, Mister JPK in persona? Eccolo ritratto nel suo uffìicio a Cannes: al carteggio del JPK45 ormeggiato a Port Canto.

J45, LA RISPOSTA DELLA NUOVA DI J-BOATS – Purtroppo, non vedremo la novità in casa J Boats a Genova. L’armatore della numero 1 esposta a Port Canto la vuole riportare in Spagna. Come tutti i J cabinati (non monotipo), l’indole è chiaramente sportiva, con soluzioni valide sia per la crociera che per la regata ed alcuni tratti quasi in controtendenza come la carena stretta. Più di tendenza invece il bompresso fisso e non più mobile come le precedenti generazioni J.

Per ogni cosa possa riguardare il mondo J Boats, in Italia Mister J dal lontano 1977 è Paolo Boido, qui in banchina davanti al J45 (e sotto l’interno della barca).

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