BARCHE VOLANTI O PICCOLI AEREI? – Signori passeggeri, è il capitano che parla, fate un buon volo! Sguardo ragionato sul mondo del Persico 69F e parallelismo con l’aeronautica. Tantissimi giovani e dodici team nelle acque di Torbole durante l’ACT 4 della Youth Foiling Gold Cup, il circuito giovanile ideato dalla 69F sailing. Occhi puntati sulla finale di Barcellona a Novembre – ENGLISH TEXT

di Francesca Frazza

Youth Foiling Gold Cup, ACT 4, Torbole sul Garda. Torna a casa, sul Garda, la flotta Persico 69F. Se ne erano davvero mai andati? La flotta fa base a Malcesine da dove tutto il sistema è partito qualche anno fa, ma tra peripizie e avventure in giro per l’Europa e gli Stati Uniti era passato un anno secco dall’ultima volta che la Youth Foiling Gold Cup era stata organizzata nelle acque benacensi, per essere più precisi, a Limone. Siete nuovi nel mondo della vela e non sapete cosa sia il 69F? Vi siete imbattuti nel nome di questa classe e vorreste saperne di più? Certo, potreste andare sul sito 69F sailing e trarne qualche informazione. Potreste avere la possibilità di frequentare una delle numerose Academy tenute dalla classe e imparare l’arte del mondo foiling da zero. Per il momento, comodamente seduti davanti al vostro smart device potreste prendervi un po’ di tempo e semplicemente finire di leggere questo articolo.

Signore e Signori passeggeri, allacciate le cinture, siete pronti a volare?

Usato e abusato, questo parallelismo con il mondo dell’aeronautica calza a pennello e vedendoli volare di fianco al gommone si capisce il perché. 6.90 metri di lunghezza, 69 m2 di superficie velica, 380 kg di eleganza, velocità e di carbonio preimpregnato, materiale in grado di garantire leggerezza e alta qualità a tutta la struttura. Per qualsiasi domanda, dubbio, chiarimento o critica rispetto ai materiali usati si prega di non rivolgersi alla sottoscritta. Materiali e matematica non sono mai stati il mio forte e se ho studiato Lettere e non Ingegneria Aerospaziale forse un motivo c’è.

20 nodi di bolina, dai 25 in su nelle andature portanti, tutto certificato dalla strumentazione a bordo prodotta da casa Sailmon, uno dei partner ufficiali di 69F. Per i più increduli, provare per credere. Divertente, stabile, sicura, sul sito è specificato che “non sono stati riportati danni fisici durante gli allenamenti o le regate di Persico 69F”, che un po’ assomiglia al “a nessuna persona è stato fatto del male nella produzione di questo video”, e che in un modo di mezzi sempre più veloci e potenzialmente letali è qualcosa che, quantomeno, è quasi rassicurante leggere.

Il progetto 69F nasce dal sogno di due designer argentini e da un team tutto italiano, che in due anni è riuscito a mettere in piedi un sistema sensazionale, in grado di coprire produzione, formazione, manutenzione ed eventi, e due circuiti di regate da paura, uno dei quali dedicato ai giovani, la Youth Foiling Gold Cup. 4 ACT (Miami, Portoroz, Newport, Torbole) e il Grand Final di Barcellona programmato per il prossimo Novembre. Prendiamo l’evento di Torbole e analizziamolo da vicino. Sicuramente un evento dove il livello è stato molto alto e dove la competizione è stata molto sentita. Dall’atleta di SailGP USA CJ Perez, agli olandesi volanti di Team Dutch Sail, dominanti nella scorsa stagione e veri e propri pionieri della classe, ai vincitori delle olimpiadi giovanili di Buenos Aires 2018, Dante Cittadini e Teresa Romairone, passando per molti altri giovani velisti esperti. Tanti, tantissimi giovani, dodici team internazionali e sei barche messe a disposizione dalla società con tanto di shore team sull’attenti, così che le barche siano sempre in perfetta condizione per regatare. C’è un sistema di sorteggio gestito dalla classe e le barche girano a rotazione tra i team, in modo che venga sempre garantito il fattore equità. Fattore ancora più importante, viene garantito che tutti i team debbano navigare almeno una volta con la famigerata barca verde. Chi vuole intendere, intenda, ma i veri superstiziosi sanno che portare il colore verde al di fuori del territorio calpestabile porta sfortuna. Fa ridere il fatto che la barca verde sia l’unica barca sulla quale sono salita. Trovandomi a scrivere al computer posso confermare di non essere morta e, di qui, la solida struttura del Persico 69F.

La cosa davvero interessante della Youth Foiling Gold Cup è che i giovani regatanti sono seguiti in toto, in ogni momento. Innanzitutto, così come avviene per il Grand Prix, l’evento è anticipato da alcuni giorni di allenamento. Così facendo, i ragazzi possono provare le barche e adattarvicisi. Il gruppo è molto variegato, c’è chi ha a disposizione, a casa, un’imbarcazione privata e chi ha iniziato a volare da poco.

Viene organizzato un meeting ogni mattina, dove viene illustrato il programma, si discute dei possibili cambiamenti, si prendono decisioni, si decide l’orario del dock- out. Tutto avviene velocemente. Otto prove al giorno per un totale di 32 prove nelle qualifiche. A onor del vero, il programma iniziale prevedeva solo 24 di qualifica, ma si è deciso di spingere per correrne il più possibile, ovviamente nei limiti dell’umano. Questo perché se hai dodici team che si alternano a rotazione, vuol dire che ogni team correrà quattro prove al giorno, anziché tre come invece era stato pensato inizialmente nel programma. Tutti hanno avuto quindi quella chance giornaliera in più per accedere alle finali ed è proprio questa attenzione al fatto che tutti abbiano quell’occasione in più che mi ha stupita. Rispetto agli altri eventi della Youth Foiling Gold Cup, che prevedevano il knock-out system e le finali di due giorni solo per i primi sei equipaggi qualificati, questa volta, in piena linea con la filosofia 69F, si è deciso di eliminare il knock-out system e di far terminare le qualifiche con una divisione della flotta in gold e silver. Prima che venisse implementato questo nuovo sistema i non finalisti avevano la possibilità di competere solo su tre giorni, ma con la definitiva eliminazione dei knock-out tutti hanno avuto l’opportunità di regatare almeno cinque dei sei giorni in programma.

Ancora, la sensibilità verso la formazione dell’atleta, la giornata di regata si conclude con il debriefing per tutti i competitori, dove vengono guardati i video della giornata, spiegati i casi limite e le penalità. Si fanno domande, si danno risposte e tutti sono coinvolti, dagli organizzatori, ai giudici, ai regatanti. Questo a testimonianza dell’interesse di tutti nella crescita.

Cosa abbiamo trovato quindi? Un buon ambiente, un’attenzione a 360 gradi verso il regatante e un qualcosa di diverso e originale con un ampio margine di crescita.

Torneremo sul mondo dei foil con il campionato italiano Waszp, dal 2 al 4 settembre a Castiglione della Pescaia, continuate a seguirci!

69F YFGC Torbole, The Fourth 69F YFGC 14 August, 2022 ©Kevin Rio / 69F media

PERSICO 69F UNPLUGGED: GUIDELINES TO THE YOUTH FOILING GOLD CUP.

Youth Foiling Gold Cup, ACT 4, Torbole sul Garda. The Persico 69F fleet is back home, on lake Garda. To be completely honest, they never left Garda’s waters. Malcesine is where the boats are based most of the time and it’s also where the whole Persico 69F system started a few years ago. With this being said it’s been a long time since Garda saw a Youth Foiling Gold Cup organized in its fresh waters, precisely, the last time the event was held around the lake was in Limone exactly one year ago, as boats, athletes and shore team have moved a lot around Europe and around the United States. Are you new to the sailing world and have no idea what the 69F is all about? Did you come across the name of this class and would like to know more about it? Sure enough, you could surf the 69F sailing website and get some more information about it. You also might have the opportunity to attend one of the numerous “Academy days” held by the class and learn the art of foiling from scratches. For now, comfortably sitting in front of your smart device you could just take some time off and simply finish reading this article.
Dear passengers fasten your seatbelts, are you ready to fly?
Used and abused, this parallelism with the world of aeronautics fits like a glove and after seeing them flying next to the rib, you can see why. 6.90 meters long, a 69 m2 sail area, 380 kg of elegance, speed and prepreg carbon, a material that can guarantee lightness and high quality to the whole structure. For any questions, doubts, clarifications or criticisms concerning the materials used to build these boats, please do not contact me. Materials and mathematics have never been my strong suit, and if I studied Humanities and not Aerospace Engineering maybe it is for a good reason.
The boat sails at a speed of 20 knots upwind, and 25+ while going downwind and reaching, all certified by the onboard instrumentation developed by Sailmon, one of the 69F sailing official partners. Those who remain incredulous in front of these numbers should really try for themselves. The boat is fun, stable, safe, and on the website is specified that “no physical injuries were reported during training or racing of Persico 69F” which is somehow close to the “no person was harmed in the making of this video.” Reading this, in a world of increasingly fast and potentially deadly boats, is something somewhat nearly reassuring.
The 69F sailing project was developed by two Argentinian yacht designers and from the work of an all-Italian team, which in two years has managed to set up a sensational system, covering the building process, training, maintenance and events, and two thrilling racing circuits. One of these two circuits is specifically dedicated to young sailors, and it’s called Youth Foiling Gold Cup. 4 ACTs were run so far this year (Miami, Portoroz, Newport, Torbole) and the Grand Final in Barcelona is scheduled in the upcoming months. Let’s talk about ACT 4, the event that was just held in the waters facing Torbole, and let’s analyze it closely. No doubt in saying that this event was one for the books, with a very high level of racing and where the competition was keenly felt. From SailGp USA’s athlete CJ Perez, to the “flying Dutchmen”, the team that was dominant through the whole of 2021’s racing season and true pioneer of this class, to the Buenos Aires 2018 Youth Olympic Games’s winners, Dante Cittadini and Teresa Romairone, passing by many other experienced young sailors. A lot of young athletes, twelve international teams and six boats provided by the society, the whole package is completed by an amazing shore team, always ready to look after the boats to assure that these are always in perfect condition for racing. There is a draw system run by the class, and the boats rotate among the teams so that the fairness factor is always guaranteed. Even more important to mention, it is guaranteed that all teams must sail on the infamous green boat at least once. Those who know what I mean, know it all, wearing or carrying the color green while at sea, brings bad luck. Fun fact, the green boat is the only 69F I have sailed with so far. I am now typing these words, sitting in front of the computer, so I can confirm that not only I am not dead, but also that the Persico 69F has a pretty solid structure.
What was really interesting to see, concerning the Youth Foiling Gold Cup, is that the young sailors are followed step-by-step and at all times. First of all, same as what happens in the Grand Prix Cups, the events are preceded by a few days of training, so that the athletes can try out the boats and adapt to them. The group is composed of sailors coming from different sailing bases and have different sailing skills and levels, some of them have a private boat available at home and some of them started foiling only recently.
Another impressing thing is that a meeting is held every morning, the program of the day gets explained, possible changes are discussed, decisions are made, and the dock- out time is decided. After that, everything happens quite quickly. Eight races a day was just what the doctor ordered, for a total of 32 races in the qualifying series. To be fair, the initial schedule included “only” 24 qualifying races, but it was then decided to push on the accelerator and run as many races as possible, obviously within the human limits. This is because if you have twelve teams and six boats available, it means that each team will sail four races per day, instead of the three races initially scheduled in the original plans. This also means that everyone had that extra daily chance to give their best and this focus on everyone having that extra chance amazed me. Compared to all of the other Youth Foiling Gold Cup events, which featured a knock-out system and two-days final series, sailable only by the top six crews on the scoreboard, this time, in full alignment with the 69F philosophy, the decision that was made was to eliminate the knock-out system and to simply end the qualifying series by splitting the fleet into gold and silver. Before this new system was implemented, non-finalists had the opportunity to compete for only three days of the event, but with the elimination of the knockouts, everyone had the opportunity to race at least five of the six scheduled days.
Still, it’s incredible to see how the class focuses on the athletes’ education, the regatta day ends with a debriefing for all the competitors, where the videos taken during the day are watched and commented on and where borderline situations and penalties are explained. Questions are asked, answers are given, and everyone is involved, from the organizers, to the judges, to the racers. This only proves everyone’s interest in growing.
To sum up, what is that we learnt so far? We saw a good environment, a 360-degree attention to the competitor and something different and original with plenty of room for growth.
We will jump back inside the foiling world with the Italian Waszp championship, which will be held in Castiglione Della Pescaia this September, make sure you keep following us!

69F YFGC Torbole, The Fourth 69F YFGC 9 August, 2022 ©Kevin Rio / 69F media






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