COME RENDERE LA VELA PIU’ ENTUSIASMANTE E FACILE DA CAPIRE? – Ci hanno pensato i fondatori di Sailmon, una compagnia che si occupa di software e hardware, creando una piattaforma dove poter condividere video e dati ottenuti in acqua grazie ai loro strumenti. Parliamo di MAX e MAX mini, due piccole innovazioni con grandi ambizioni

di Francesca Frazza

Alcune delle grandi note dolenti del mondo della vela, di cui ci si è resi conto di recente, sono la visibilità, i numeri e le opportunità che questo sport da. Ne abbiamo parlato con diversi personaggi: dal CEO di SailGP Russell Coutts, alla data analyst Emily Nagel, fino al DT della Federazione Italiana Michele Marchesini. È uno sport di nicchia, seguito solo dai veri appassionati, bellissimo, ma allo stesso tempo difficile da spiegare. Cosa c’è da spiegare sulla finale dei 100 metri di corsa? In realtà tantissimo. Tipo che un secondo di differenza tra il primo arrivato e l’ultimo arrivato è un lasso di tempo infinito e che se corri solo di quadricipiti senza usare bene la pianta del piede non arrivi nemmeno ai 50 metri. Però è abbastanza intuitivo, ti posizioni sulla linea di partenza e corri più veloce che puoi per 100 metri. La vela è altrettanto intuibile? Potenzialmente si, si parte su una linea di partenza, si girano delle boe, si taglia il traguardo e chi ha meno punti vince la competizione. Banale, vero? Se però alla struttura di base aggiungiamo strategia, tattica, meteorologia, proteste, arbitrati, o anche solo la sensazione stessa di trovarsi su una barca in mezzo all’acqua, la situazione cambia.

Ci troviamo in Olanda. Kalle Coster, che conta tre partecipazioni ai Giochi Olimpici, la sorella Kim Coster e Enno Romkema fondano Sailmon.

Sailmon è un’azienda che produce software e hardware e che promette di rendere lo sport della vela, inclusa qualsiasi attività necessiti di vento e acqua, più divertente e appassionante.

Incuriosita, ho chiesto a Kim Coster, CEO di Sailmon, di raccontarmi come è nata l’azienda e cosa la compagnia sta cercando di portare al mondo della vela.

Abbiamo iniziato lavorando nel campo degli yacht e super yacht. Producevamo i processori, in modo da raccogliere tutti i dati forniti dalle diverse componenti della barca, dal frigo, al motore, a tutto quello che si possa pensare che esista su un’imbarcazione tale. Ci siamo resi conto, però, che in un anno non vengono prodotti così tanti super yacht, inoltre, essendo una famiglia di velisti volevamo davvero portare qualcosa al mondo della vela. Ci siamo, quindi, spinti fino ad imbarcazioni più piccole e ai dinghy. Abbiamo constatato che la vela è uno sport analogico e noi abbiamo voluto digitalizzarlo, creando una piattaforma, la Sailmon App, che funzionasse come Strava, ma che allo stesso tempo fosse dedicata specificatamente allo sport della vela e a qualsiasi cosa si muova grazie al vento. Le persone, grazie agli strumenti e all’App di Sailmon, possono competere tra di loro senza la presenza di un Comitato di Regata, possono confrontare dati, imparare tra di loro condividendo sia foto che video.”

Si diceva, prima, che la vela non è uno sport così facile da spiegare. È uno sport fatto di sensazioni, feeling con la barca, tecniche diverse che cambiano a seconda del vento, delle regolazioni, delle vele, delle centrature e via dicendo. Cosa succederebbe se questo sport riuscissimo a spiegarlo tramite una combinazione di video e numeri? Cosa succederebbe se questa combinazione fosse disponibile proprio sui vostri smartphone grazie alla Sailmon App?

Qui a Sailmon siamo convinti che con l’aiuto della tecnologia possiamo portare lo sport più vicino alle persone, coinvolgendole e attirandole, combinando i dati numerici con i video.”

Non si sono dimenticati proprio di niente creando, all’interno del sito web, uno spazio dedicato al “learn-how-to” dove i diversi brand ambassadors tengono webinars su alcuni degli aspetti fondamentali della vela, in modo che tutti possano imparare.

Quali sono, dunque, i punti di forza dei prodotti lanciati dall’azienda, soprattutto del MAX mini che è l’ultimo gioiellino prodotto da Casa Sailmon.

Innanzitutto tutti i prodotti sono sviluppati per lo sport della vela e l’algoritmo alla base del funzionamento degli stessi si basa su ogni sport che necessiti di vento per essere praticato e questo rende i dati, scaricabili sulla Sailmon App, molto più precisi.

In seconda battuta, l’azienda continua ad aggiornare i propri prodotti: “ogni volta che vogliamo fare uscire una nuova feature, una nuova funzionalità, inviamo subito l’aggiornamento, in modo che i consumatori abbiano sempre in mano l’ultima versione. In questo modo i nostri prodotti invecchiano molto più lentamente perché sono sempre basati sull’ultima tecnologia.”

Pensate al funzionamento degli Iphone e a come il software venga aggiornato di continuo. Sailmon funziona allo stesso modo, senza la necessità di reggere i ritmi impossibili di Apple. Questo da ai prodotti Sailmon un valore aggiunto perché si combinano insieme due fattori fondamentali: le ultime tecnologie e un prodotto capace di durare anni.

Il MAX mini è stato definito da Sailmon come il tracker più potente sul mercato.

Ha gli stessi sensori del MAX, che a mio avviso sono già molto buoni. Sono entrambi prodotti per la vela, sono dotati di bussola e gps. Cambiano due cose: il MAX Mini, a differenza del MAX non è dotato di schermo e questo lo rende un prodotto adatto alle tasche di tutti. In secondo luogo, il MAX ha bisogno di un telefono per connettersi, il MAX mini è dotato di una sim card integrata. Questo vuol dire che i dati del mini vengono registrati immediatamente sulla Sailmon App e che il prodotto è sempre live. Entrambi i prodotti poi comunicano allo stesso modo con il server della Sailmon App, dove poi vengono scaricati i dati.”

Sono poi prodotti facili da utilizzare e sono adatti a tutti, dai giovani dell’optimist, ai team olimpici, ai super yacht e anche a chi di vela non sa nulla, ma ha voglia di avvicinarvisi.

Immaginatevi di poter imparare tramite i video ed essere spronati a migliorarsi ogni giorno con i dati alla mano, disponibili sulla App sviluppata da Sailmon subito dopo l’uscita in acqua. Immaginatevi di poter spiegare la vela a giovani e adulti basandovi sull’incofutabilità di numeri e immagini.

Con Sailmon e lo sviluppo vertiginoso dei prodotti lanciati sul mercato questa ora è diventata una realtà concreta, solida e alla portata di tutti.

From sailors to sailors: the Sailmon affair and the development of the new MAX mini.

Some of the big problems that we recently became aware of, concerning the sailing world, are the visibility of the sport, the smaller numbers and the opportunities that this sport will give in the future. We talked about these issues with several people involved in the sport, from SailGP’s CEO Russell Coutts, to the data analyst Emily Nagel, to the Italian Sailing Federation’s Head Coach Michele Marchesini. No doubt in saying this, the sport doesn’t have a great following like football, or athletic or swimming as it’s both beautiful and at the same time nearly impossible to explain. Is there really anything to explain about the 100-meters dash final? Actually, there’s a lot to say. As humans we nearly don’t perceive seconds. We don’t realise how of a big difference one second can make. Yet, if we talk about the 100-meters dash, a one-second difference in between the first and the last is perceived as an endless amount of time. If you run using just your quadriceps and you dont push well with the sole of the foot, I’m afraid you won’t make it any further than 50 meters. How it works though, it’s pretty intuitive, you have to stand at the starting line and you have to run as fast as you can for 100 meters. Is sailing just as intuitive? Potentially yes, you start on a starting line, turn the buoys, finish, and whoever scores the fewer points is the winner of the event. Easy, right? If to this trivial base we add strategy, tactics, weather forecasts, protests, or even just the feeling of being on a boat in the middle of the water, the situation changes.
This is why Kalle Coster, who can count on three Olympic Games participations, his sister Kim Coster and Enno Romkema founded Sailmon.Sailmon is a software and hardware company that promises to make the sport of sailing, including any activity that requires wind and water, more fun, challenging and closer to anyone that wants to know more about this amazing sport.
Intrigued, I asked Kim Coster, CEO of Sailmon, to tell me how the company started and what Sailmon is trying to bring to the sailing world.
“We started out working with yachts and super yachts. We developed the processors, and we collected all the data provided by the different components of the boat, from the refrigerator, to the engine to whatever you can think exists on a yacht and works with a certain technology. Then we saw that the number of superyachts built in a year is not big enough to grow the business, plus, by coming from a family that is really big on sailing, we really wanted to bring that something extra to the sailing world, so we decided to work as well with smaller boats and dinghies. We worked out that sailing is quite an analog sport and we came to the conclusion that we wanted to digitize it by creating a platform, the Sailmon App, that worked like Strava, but that was dedicated only to the sport of sailing and to whatever is driven by the wind. People could then challenge each other thanks to the instruments, to the Sailmon App and on how instruments and App communicate, without the presence of a Race Committee. Through the Sailmon App people can look at and compare data, they can also learn from each other by sharing both photos and videos.”
As we mentioned already, sailing is not a sport that is easy to explain. The sport itself is based on different sensations, on the feeling with the boat, on the very different techniques that change all the time depending on the wind, on the shape of the sails, on the boat, on the sailor and various other things. But what if we could explain the sport through a combination of videos and numbers? What if this combination was available right on your smartphone with the help of the Sailmon App?
“Here at Sailmon we believe that with the help of technology we can bring the sport closer to people, engaging and attracting them, by combining data with videos.”
Sailmon really thought about everything as, within the website, it was created a space dedicated to the”learn-how-to” where different brand ambassadors have the chance to hold webinars on some of the fundamental subjects concerning how to sail and explain the sport so that everyone can learn and get better
So what are the strengths of the products launched by the company, especially of the MAX mini, the latest gem produced by Sailmon. In the first place, all the products are developed for the sport of sailing and the algorithm that stands at the base is thought for any sport that needs wind to be practiced. This, of course, makes data, downloaded on the Sailmon App, much more precise.
In addition to this, the company continues to update its products:“whenever we want to add a new feature or a new functionality, we send out the update right away so that customers can always have the latest version of the products in their hands.

This way our products age much more slowly, because they are always based on the latest technology.”
Think about how an Iphone works and how the software is being updated all the time. Sailmon works the same way, without the need to keep up with Apple’s impossible pace. This gives Sailmon’s products a great value because two key factors are combined together: the latest technologies and products that can last for years.
The MAX mini has been described by Sailmon as the most powerful tracker on the market and I was curious to know why.
“It has the same sensors as the MAX, which in my opinion are already very good. They are both thought for sailing, both featured with a compass and a gps. Two are the things that change in between the MAX and the MAX mini: the MAX mini, unlike the MAX, does not have a screen, which makes it a much more affordable product, hence good for everyone. Second, the MAX needs a phone to connect; the Max mini has a built-in sim card. This means that the mini’s data is recorded immediately on the Sailmon App and that the MAX Mini is always live. Both products then communicate in the same way with the server of the Sailmon App where the data is then downloaded.”
They are easy-to-use products, as you only need to switch them on, and are suitable for everyone, from Optimist’s youth sailors, to Olympic teams, to people sailing on super yachts, to people that don’t know anything about sailing, but only want to get closer to the sport.
Imagine being able to learn through videos and being pushed to improve every day by the data, which are immediately available after the sailing session. Imagine being able to explain sailing to youth and adults based on the objectivity of numbers and images.
With Sailmon and the rapid development of these products, now launched on the market, this has become a concrete, solid and affordable reality.



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