LA PIANTA DEL VILLAGGIO, LE BASI SCELTE DA DEFENDER, PRIMO SFIDANTE E ALINGHI RED BULL RACING – La capitale della Catalogna corre: il Port Vell si rifà il trucco per ospitare l’evento clou della vela. Luna Rossa: infortunio a Max Sirena. Alinghi Red Bull Racing: presto in volo con il vecchio Te Aihè (e con Pietro Sibello). E tutti aspettano gli AC40

“Come un gioiello al sole”: così Montserrat Caballé e Freddy Mercury descrissero Barcellona nella loro famosa canzone “olimpica” 1992 sulla capitale catalana. E oggi la città sta iniziando a brillare davvero, con il balzo in avanti dei preparativi per accogliere i team defender e challenger nelle nuove basi. Scelte le aree, l’assegnazione si avvicina, con un processo di selezione che segue il rigoroso ordine di iscrizione, come stabilito nel Protocollo.

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La AC37 sembra iniziare col passo giusto, almeno per gli aspetti logistici. I catalani si confermano operativi e rapidi. Questo risultato organizzativo, a soli quattro mesi dall’annuncio della sede dell’evento, è frutto dello spirito di collaborazione tra il Port de Barcelona e AC37 Events Limited (ACE) per identificare gli spazi richiesti soddisfacendo le esigenze di tutti i team. L’Autorità Portuale ha lavorato a stretto contatto con ACE e ha fornito un piano completo e dettagliato in tempi record, un cammino mai visto prima in questa fase di avviamento di un ciclo di America’s Cup.

Grant Dalton, CEO di Emirates Team New Zealand, è soddisfatto: “Tutte le basi si trovano nell’area del Barcellona Port Vell insieme al villaggio regata dedicato all’America’s Cup, alle aree ospitalità e alla zona di pubblico e tifosi, questo creerà un’atmosfera straordinaria prima e durante l’evento nel 2024″.

IL DEFENDER SCEGLIE PER PRIMO – Emirates Team New Zealand, in quanto detentore dell’America’s Cup, ha scelto per primo l’area della base selezionando il sito del World Trade Center, all’estremità occidentale del villaggio ufficiale dell’America’s Cup. Parlando della selezione, Kevin Shoebridge, Chief Operating Officer di Emirates Team New Zealand, ha commentato: “È molto bello avere avuto la prima scelta, ma ad essere assolutamente onesti qualsiasi sito per la base avrebbe funzionato perfettamente per noi. L’Autorità Portuale è stata eccezionale nell’aiutarci ad arrivare a questo punto in un lasso di tempo così ristretto e il loro impegno per l’America’s Cup non ha eguali”.

VIA AI LAVORI – Ora inizieranno i lavori su tutti i siti secondo le specifiche dei team una volta confermata l’assegnazione. Dalton ha continuato dicendo: “Tutti i team sono pronti per la pianificazione dei lavori non appena le rispettive basi saranno assegnate e abbiamo coinvolto le autorità locali e le parti interessate in attesa di supportare l’evento e la costruzione delle infrastrutture”.

IL CHALLENGER OF THE RECORD SCEGLIE PER SECONDO – Il Team INEOS Britannia, in qualità di Challenger of Record, ha selezionato la base IMAX, proprio accanto al Real Club Nàutico de Barcelona, ​​uno degli yacht club più prestigiosi del mondo, e situata vicino all’estremità orientale del villaggio dell’America’s Cup con una massima visibilità e coinvolgimento dei tifosi. Detentore e primo sfidante sono alle due estremità del villaggio.

COME SI ASSEGNANO LE ALTRE BASI – Secondo il Protocollo per la 37a America’s Cup, l’assegnazione finale delle basi ai team è condotta secondo l’articolo 51.2 del Protocollo: prima il difensore, poi il Challenger of Record, seguito dai restanti Challenger nell’ordine di accettazione delle rispettive sfide. ACE è ora in trattativa con Alinghi Red Bull Racing, Luna Rossa Prada Pirelli e American Magic in questo rigoroso ordine secondo le condizioni del Protocollo. La sfida italiana è dunque la quarta in questo ordine, su cinque team. Una volta confermata l’assegnazione, l’Autorità Portuale continuerà i preparativi, le conversioni e i lavori di base prima che le squadre provvedano a personalizzare gli allestimenti tra ottobre 2022 e aprile 2023.

Sarà coinvolta dalla Coppa anche La Rambla che attraversa il cuore del centro città e il villaggio dell’evento che sarà situato lungo El Moll de la Fusta sarà un’attrazione da non perdere per tutti i visitatori di Barcellona.

LUNA ROSSA, INFORTUNIO A MAX SIRENA – Il comandante Max è fermo ai box. In un banale scontro di gioco durante una partita di calcetto, si è infortunato alla coscia con interessamento dei tendini. Starà fermo per un po’. Fermo? Max? Per fortuna il ruolo del gran capo della Luna ha principali risvolti in attività manageriali e non atletiche. Continuerà a gestire il team in un momento di scelte importanti. Si attende a Cagliari l’arrivo dell’AC40 dalla Cina, poi sarà reso noto il programma degli allenamenti, tra la base italiana e quella di Barcellona.

ANCHE ALINGHI RED BULL RACING HA SCELTO LA BASE, E NAVIGHERA’ PRESTO SU AC75, CON… PIETRO SIBELLO – Gli svizzeri avrebbero scelto la base situata nell’ex FNOB (Fundación Navegación Oceánica Barcelona), già base Mini e per la Barcelona World Race. Inoltre saranno i primi a navigare, come da protocollo, con un AC75, avendo acquisito il vecchio Te Aihè, primo scafo kiwi della nuova classe. Confermato anche l’ingaggio nel team di Ernesto Bertarelli dell’ex Luna Rossa Pietro Sibello, l’azzurro olimpico di 49er sarà quasi certamente a bordo e al momento è il velista di maggiore esperienza specifica di AC75 nella squadra.

Se Barcellona si prepara, i team non stanno a guardare…

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