LA GRANDE REGATA DELL’ESTATE DEI MINI650: IL DIARIO DI PORCO ROSSO – Parte oggi la regata in solitario Les Sables Le Azzorre, la prova più impegnativa dell’anno per la classe Mini 650 e i candidati alla MIni Transat del prossimo anno. Tra i 72 partenti quest’anno ci sono tre concorrenti italiani tra cui Alessandro Torresani – LINK AL TRACKING


Parte oggi la regata in solitario Les Sables Le Azzorre, la prova più impegnativa dell’anno per la classe Mini 650 e i candidati alla MIni Transat del prossimo anno. Tra i 72 partenti quest’anno ci sono tre concorrenti italiani tra cui Alessandro Torresani che dopo le regate primaverili del circuito mediterraneo e italiano ci racconta il trasferimento del suo Pogo 3 Porco Rosso in Atlantico per il proseguimento di stagione.

Dopo mesi di grande preparazione, vi scrivo da un posto speciale nelle campagne bretoni. Non vi spiego ancora perché dato che devo raccontarvi un po’ di cose prima ma lo capirete alla fine. Dunque, riavvolgendo il rullino, vi ho lasciati con una regata nel Mediterraneo di 500 miglia e vi ritrovo avendone percorse altre 1000 in solitario per qualificarmi; miglia che ho passato tra Marsiglia, la costa corsa e un percorso verso Palma prima di rientrare alla base.” 

Il tutto non è finito qui: dopo uno spostamento via terra con carrello, van e barca, dal Mediterraneo siamo passati alla Bretagna, più precisamente a Douarnenez dove il 12 giugno si è svolta la Minifastnet, regata storica del circuito che vede più di 80 barche affrontare in doppio il mar celtico fino al famosissimo faro irlandese del Fastnet e tornare indietro al porto di partenza.

La bella e scenografica baia di Douarnenez segna quindi l’inizio di questa regata alle prime luci dell’alba. Per quanto romantico possa sembrare, la ragione della scelta di questo orario risiedeva nel tentativo di poter riuscire ad entrare nel canal Dufour (prima della Manica) con corrente a favore. 

Poco vento appena tagliata la linea, la flotta srotola il Code e dopo due ore superiamo il primo cardinale fuori dalla baia. Inizia una bolina con vento teso e corrente a favore in questo canale che divide l’isola Dufour da Brest angolo nord-ovest della Francia. L’isola ha spiagge bianche e la corrente può arrivare fino a 7 nodi! 

Avvicinandoci al punto più stretto del canale, mulinelli di corrente e virate ci hanno aiutato a risalire e a fare rotta verso il primo waypoint inglese, Wolfrock che cominciamo ad avvistare solo nel pomeriggio, inconfondibile con la sua roccia alta che si scaglia davanti alla bellissima Land’s End.”  

La flotta naviga ancora di bolina e le barche non smettono di incrociarsi per risalire il vento in un assetto compatto che di fatto ha segnato gran parte della regata. Dopo un salto di vento guadagniamo posizione puntando la costa inglese e passiamo il cardinal buoy entrando nel mar Celtico e facendo rotta sul Fastnet. La flotta rimane in linea e non c’è tempo per distrarsi. Peccato che la mattina seguente ci svegliamo con un messaggio da parte della Direzione di regata che decide di darci nuove coordinate di boa da circondare, escludendo arrivo e passaggio al Fastnet. La causa: una violenta depressione in arrivo al nostro rientro in Bretagna. Avevo già messo in conto di non riuscire a bermi neanche una Guinness nonostante la bandiera di arrivo, così sarà meno dolorosa la mancanza! 

Il waypoint scelto viene quindi raggiunto il giorno seguente a distanza di secondi una barca dopo l’altra e issando lo spi facciamo rotta verso Douarnenez. Scegliamo un’opzione a ovest rimanendo con la testa della flotta fino a ricompattarci tutti un’ultima volta prima dell’entrata alla baia. 

Lo scenario era surreale: dopo 4 giorni di regata eravamo tutti con gli occhi verso l’arrivo e.. senza vento. 

La grande baia rimane maculata con zone di vento e dopo essere ripartiti, ci fermiamo di nuovo a sole 3 miglia dall’arrivo. Lì siamo rimasti come si rimane in fila d’attesa per tante lunghissime ore. 3 miglia alle 10 di sera, arrivo alle 6 del mattino

Onestamente eravamo contenti del risultato, ma la vera notizia è arrivata l’indomani con la conferma della qualificazione per la SAS, la mia prima regata di classe A in solitaria, più di 1000 miglia, da Les Sables d’Olonne alle Azzorre, necessaria alla MiniTransat. Se mi guardo indietro e penso a gennaio quando stilavo le preferenze tra tutte le regate Mini, mi sembra questa stagione sia passata allo stesso tempo in un batter d’occhio e in un tempo indefinito costellato di una serie di appuntamenti in mare che mi hanno portato fin qui. Faccio fatica ad immaginarmi più soddisfatto di così. 

Ecco quindi spiegato perché mi trovo in Bretagna e perché ho passato le ultime settimane in un cantiere nella campagna di Lorient a montare e smontare la barca, fare aggiustamenti e programmare quanto più possibile una partenza pronta e serena il 19 Luglio. 

Non mi dilungherò molto: partenza da Les Sables d’Olonne il 19 Luglio, premiazione al punto di partenza il 16 Agosto. Soggiorno ad Horta per qualche giorno giusto per cambiare cambusa e passare per qualche ora dal francese al portoghese

Prometto di tornare con quanti più racconti possibile. Finisco dicendovi che la barca finalmente porta il nome dei partner che mi hanno supportato in questo primo anno di progetto: Softway, Planeta, Serra Ferdinandea, Greenvest, ZeroCO2 e il Circolo della Vela Sicilia di cui porto fiero il guidone sulla bella Porco Rosso!
QUI LA CARTOGRAFIA DELLA REGATA

http://lessables-lesacores.geovoile.com/2022/tracker/

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