IL FUTURO (SPECIE IN ITALIA) E’ SUL MARE – Tra i trend che si svilupperanno nel 2022, la crescita di un nuovo turismo nautico. Attento alla natura, facile, adatto a tutti, economico. Ecco alcune idee da tenere d’occhio: l’albergo nautico diffuso, la casa galleggiante ibrida, e il noleggio breve in franchising. Tutti strumenti che possono aiutare a far crescere la cultura del mare. A vantaggio di tutti

Questa estate affittate una casa galleggiante. Uno dei settori che nel prossimo futuro crescerà di più è il turismo nautico, che sta già assumendo forme più attuali che rispondono alle nuove sensibilità ed esigenze degli utenti, alimentate dai cambiamenti indotti dalla prolungata pandemia. Il mare come risorsa e opportunità, la vita e le vacanze sul mare rese disponibili per una fascia sempre più ampia di consumatori e appassionati, con un focus sulla sostenibilità considerata ormai un elemento chiave. Vediamo alcuni esempi.

ECOHYBRID FLOATING APARTMENT: IL CATAMARANO PER VIVERE SUL MARE IN AUTONOMIA ENERGETICA – Da Group Y, realtà che opera da oltre 20 anni nel turismo nautico, con 5 Basi Nautiche tra Sardegna e Campania e una attività di cantieristica e refittings, comprende diverse società e una impresa innovativa che grazie al continuo processo di ricerca sta sviluppando diverse soluzioni di futura applicazione nel settore dell’industria nautica: tra questa spicca l’EcoHYbrid Floating Apartment (EHYFA), un catamarano che combina il comfort di un appartamento con l’energia eolica/solare.

Per la prima volta una barca viene progettata da chi lo utilizza per finalità turistiche: una profonda conoscenza del settore che permette di adattare il prodotto all’evoluzione delle esigenze. Comodo come un appartamento, facile da usare come un gommone, sostenibile come una barca a vela e salva il territorio dalla cementificazione, il nuovo mezzo ha tecnologie avanzate che ne fanno una vera casa galleggiante moderna, facile e sicura, estendendo il mercato potenziale a tutti gli amanti del mare, non solo ai velisti esperti. Un nuovo turismo nautico diffuso e sostenibile, che aiuti a crescere la cultura del mare. https://www.prosail.it

L’EcoHYbrid Floating Apartment rappresenta oggi una grandissima sfida volta a sviluppare un nuovo modo di fare turismo nautico, ecosostenibile ed esperienziale, in alternativa al tradizionale modello legato al consumo del territorio e alla cementificazione delle coste. In tempi rapidissimi e senza impattare sull’ambiente si potranno creare nuovi posti letto da destinare alla crescente platea di turisti sensibili alla tematica ambientale.

Con Gruppo Y parte dalla Sardegna una sfida che dovrà rivoluzionare il mercato della nautica partendo da una completa ridefinizione del prodotto avendo come focus principale la salvaguardia dell’ambiente per le generazioni future. Sul tema Saily svilupperà nuovi contenuti nel corso del 2022, alla scoperta di questa nuova realtà.

L’ALBERGO NAUTICO DIFFUSO – Della stessa matrice – la ricerca di soluzioni per un accesso universale alle meraviglie dell’andar per mare – fa parte anche il concept dell’albergo nautico diffuso. In sintesi: la barca come una camera in hotel, e tutti i servizi sono a cura della struttura di terra. Un modo per avvicinare più gente all’imbarcazione, al vivere davvero sul mare.

L’albergo nautico diffuso non va confuso con il classico charter, nel quale si noleggia l’imbarcazione con l’equipaggio. Nell’albergo nautico la struttura aziendale rimane a terra, non ha equipaggi e si occupa di tutti i servizi tipici di una struttura ricettiva: promozione del territorio, accoglienza del cliente, assistenza 24 ore su 24, vendita di servizi turistici territoriali. Le unità sono camere di una residenza turistico alberghiera in quanto dotate di cucina e, a differenza del charter, possono navigare in aree limitate al tratto costiero di prossimità alla base di armamento, dove avvengono gli imbarchi e gli sbarchi.

Un day-sailing che ogni sera torna al porto di riferimento. Quante crociere anche armatoriali finiscono per avere questo andamento? L’albergo nautico diffuso si propone di rendere uno stile di vacanza alla portata di tanti. Saily ha coordinato un talk show con Confindustria Nautica Sardegna sul tema nei giorni del salone nautico di Genova, con l’obiettivo di saperne di più e di sollecitare l’approvazione di una normativa nazionale, ancora assente.

Perché la Sardegna? Perché è la regione d’Italia con il maggior numero di chilometri di coste, per di più paradisi naturali, e perché questa è la prima regione a regolare con una legge la figura dell’albergo nautico diffuso, con la legge regionale 13/2021, la quale stabilisce che l’attività turistica sia gestita in forma imprenditoriale e che le unità da diporto possano essere concesse in uso ai clienti con contratti di locazione.

Si tratta di un nuovo modo di concepire l’accoglienza. In altri Paesi, dalla Grecia alla Turchia, l’albergo nautico è già una realtà consolidata. La Sardegna, con ben 1800 km di coste, può contare oggi su appena 300 imbarcazioni. In Croazia invece sono oltre 6mila. https://www.prosail.it/2021/09/albergo-nautico-diffuso-un-nuovo-modo-di-concepire-laccoglienza/

IL NOLEGGIO BREVE IN FRANCHISING – Non a caso viene dalla Serdegna un altro esempio che descrive bene i possibili trend del turismo nautico negli anni a venire. E’ l’idea che ruota intorno a Sailover, fondata a Cagliari da tre giovani velisti ex ministi, che si rivolge a chiunque voglia vivere con la massima semplicità brevi esperienze in mare, sia in esclusiva che in condivisione, con soluzioni e servizi che prevedono una carta Food&Beverage, una grande flessibilità e personalizzazione del prodotto, ed è organizzata sul modello di franchising che consente a ditte individuali, società e associazioni esistenti o di nuova formazione, e a chiunque abbia i requisiti necessari, di aprire una nuova base aderendo al network Sailover. https://www.sailover.net

Un’idea che va dunque in due direzioni: i clienti che vogliono fare l’esperienza di qualche ora o di un weekend in barca in zone bellissime, in sicurezza, mangiando bene e seguiti in tutti i dettagli; ma anche a chi pensi a fare del mare una professione, o a uno skipper che voglia essere indipendente aprendo una base nautica in franchising e offrendo i servizi di noleggio con la propria barca inseriti in un network affermato. Spingendosi ancora più avanti, i ragazzi di Sailover lanceranno nel 2022 una nuova barca di 10 metri disegnata per questo specifico utilizzo da Paolo Bua, costruzione in economia circolare usando legno e fibre riciclate, marina e accessibile: il Sailover One. La sfida è lanciata, questo è un altro scenario futuro del turismo velico, che Saily seguirà nei prossimi mesi.

 Sailover One S1

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