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blog | di Nino Merola Servitore dello Stato, e marinaio... Oceano anch'io! |
09/01/2012
Nino Merola e Andrea Caracci
Decima puntata del blog "Oceano anch'io": si avvicina la partenza della seconda tappa della Transquadra, e cresce l'attesa...
Si comincia a respirare aria di ripartenza e, contestualmente, ritornano le preoccupazioni. Beh sì, confesso che la mattina mi sveglio con una stretta allo stomaco e so bene a cosa è dovuta. Ma, a quanto pare, nella vita per assaporare la crescita ed i successi, bisogna condirli con una certa dose di sacrificio e sofferenza, e la partecipazione alla Transquadra, un evento di alto profilo, non fa eccezione alla regola.
Detto ciò, quindi, oltre a controllare le ansie mattutine, ci sono da riprendere le attività preparatorie ed organizzative. Come ormai abbiamo capito grazie all'esperienza diretta, la fase preparatoria è fondamentale per poi condurre bene la regata vera e propria. E' in pre - partenza che si definiscono molte, tante delle cose essenziali per il dopo.
Ed eccoci, allora, a riprendere il contatto con la barca e con la lista dei lavori e delle cose da fare.
METEO
In primis, una analisi statistica del meteo negli ultimi 10 anni. Risultato, per l'80% condizioni stabili da nord est e quindi aliseo ben pronunciato. A suffragio della analisi statistica, l'ARC di quest'anno ha incontrato condizioni normali e quindi pare che l'aliseo ci aspetti e ci gratificherà di una buona spinta nella direzione giusta. In termini pratici cosa questo comporta: beh, da un lato che sarà una corsa a chi va più veloce sin dal primo minuto e probabilmente quindi poche scelte tattiche, dall'altro che il mio corredo vele con la sequenza di asimmetrici A2, A3 ed A5, dovrebbe permettermi di coprire ogni evenienza in maniera ottimale.
Ovviamente, è comunque prevista una nuove ed approfondita analisi nei giorni immediatamente prossimi alla partenza - che potrà dare ulteriori indicazioni. Ma, come dicevo, non ci attendiamo sorprese o stranezze come quelle accadute in numerose delle ultime regate transatlantiche ( con boline anche in mezzo all'oceano).
VELE
Sempre parlando di vele, abbiamo studiato con gli amici della North Sails una potenziale innovazione che, se dovesse funzionare a puntino, potrebbe costituire, magari, quel qualcosa in più che tutti ricercano per guadagnare del vantaggio sui competitor. Parliamo di avvolgitori per asimmetrici sulla scorta di quanto in uso consolidato sui Volvo 70 e sugli IMOCA 60. La tecnologia ha fatto dei buoni passi in avanti ed i costi appaiono ora accessibili anche per barche di dimensioni meno esagerate. La facilità di gestione degli spi con questi sistemi, dovrebbe permettere di sfruttare al meglio le varie situazioni che si potrebbero presentare e non perdere mai la massima spinta possibile. Alcune personalizzazioni del sistema, sono inoltre state pensate. Ma, di questo, ne parleremo una volta comprovata l'efficienza ed il buon andamento in regata.
ALIMENTAZIONE
Per quanto attiene, poi, al cibo. Questa volta l'opzione è caduta direttamente sui disidratati. Dopo aver provato varie marche, ne abbiamo trovata una il cui gusto e prodotti ci risulta gradevole ed, allora, ho acquistato in blocco paste e piatti con carne per i 14 giorni previsti di regata. Ovviamente integreremo con del fresco e delle riserve di emergenza, ma la base è fatta dalle buste. Come dicevo, un poco è d'obbligo soffrire, un poco è che bisogna concentrarsi sull'aspetto agonistico ed io non credo che dilettarsi in cucina sia al riguardo confacente. In ogni caso, né Caracci né io siamo molto tagliati per i fornelli.
ATTREZZATURE
Per quanto attiene, invece, alle attrezzature ed alle ulteriori ottimizzazioni di coperta, dato che partiamo con una buona posizione di classifica è bene non lasciare nulla al caso. Ed ecco, allora, che immaginiamo di rinforzare le drizze nei punti di usura con doppia calza in materiali speciali, e di piazzare alcuni nuovi punti di scotta per i fiocchi, caso necessario per andature con angolo del vento largo. Protezioni nei punti di usura, ad esempio per il braccio spi in zona sartie, dovranno altresì essere collocate. E così via dicendo, avendo cura dei dettagli, tutte cose che fanno la differenza quando si naviga per 14 giorni sotto buon vento ed onda costante da surfare.
LOGISTICA: IL RIENTRO
Per il rientro, ho optato, ahimè, per la soluzione cargo (sarebbe stato bello rimanere ai caraibi per un po'. Ma impossibile gestire una assenza così prolungata, senza conseguenze lavorative negative). In merito, però, debbo dire che la forza del gruppo e contatti qualificati sia da parte dell'organizzazione che di alcuni partecipanti, hanno permesso di concludere due contratti ottimi, sia dal punto di vista costo che servizio. Infatti, oltre al cargo che partirà direttamente dalla Martinica con rientro su di un porto della Francia mediterranea, con date certe e quindi con possibilità di riavere la barca nelle acque di casa già a metà marzo, abbiamo altresì concluso un contratto di servizio con una compagnia che si farà carico della barca al marina di arrivo e si occuperà di tutte le fasi a seguire: trasporto al porto ed imbarco, documentazione varia, sbarco, rimessa in acqua e consegna pronti per ripartire. Insomma, facile ed a prezzi ragionevoli.
TRA POCO E' ATLANTICO! COME MI SENTO?
Due parole, infine, sulle aspettative e sensazioni. Certamente, sappiamo che la barca è veloce e che ce la possiamo giocare. Vedremo, quindi, in mare. Lo sforzo per arrivare preparati al massimo è garantito, tant'è che andiamo ben 10 giorni prima nella speranza di avere gli ultimi giorni sereni e liberi da stress di preparativi dell'ultima ora. I nostri avversari li conosciamo e cercheremo di non perderne le tracce. Per quanto riguarda, invece, i francesi atlantici ( l'altro ramo della flotta) - sarà tutta una sorpresa. Grande è la curiosità di verificare come andremo anche nei loro confronti. In questo caso, però, parto sereno e non mi angoscio. L'importante è, ovviamente, la classifica della sezione Mediterranea.
La fase finale della grande avventura si avvicina e con essa la realizzazione di un progetto di spessore ed ampia portata. Sono certamente soddisfatto e voglioso di portare il tutto a termine. Credo di aver fatto un buon lavoro e già mi do un buon voto. Se poi, dovessi mai..., ma è meglio scaramanticamente non parlarne.
Alla prossima, e seguiteci su Saily o sul sito della Transquadra - in tempo reale.
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REDAZIONE REGISTRAZIONE TRIBUNALE DI ROMA num. 299/2010 del 14 Luglio 2010 |
Commenti
David 14 Feb 2012 1:04
oqaocjmycp 14 Feb 2012 11:01
oikavaim 15 Feb 2012 14:43
zgbhtao 15 Feb 2012 20:56
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