PROFILO

08/11/2019 - 17:55

Ci mancava la lezione su Gradoni, vero?

In risposta al video facebook su Marco Gradoni e sul "Sistema Italia". Non è che uno puo' accendere un telefonino e mettersi a parlare in salotto di cose che conosce poco o affatto

 

Perdonatemi sin d'ora se mi scomodo a commentare da questo pulpito il video che ho visto su facebook su "Marco Gradoni e il trionfo del sistema Italia" da parte di due "opinionisti". Con tutto quello che c'è da fare non si dovrebbe stare appresso a certe cose. Ma come si fa? Davanti a tante chiacchiere inutili e gratuite! Condite, ahimè, da conoscenza superficialissima dell'argomento. Un "parlare tanto per parlare". Utilità, zero. 

1) Sabrina Landi non ha fatto le Olimpiadi (non sono centinaia i velisti italiani arrivati alle Olimpiadi, non ci vuole uno studio speciale per informarsi).

2) Vanelo, Bursic e Pressich sono professionisti stimati della nautica e della vela, dimostrazioni concrete che la filiera che parte da un'attività agonistica giovanile non deve necessariamente puntare solo all'obiettivo della vela olimpica. Dare "consigli" in materia equivale a creare pressioni almeno uguali a quelle che voi stessi sgangheratamente contestate.

3) Il "Sistema Italia" della vela giovanile che voi definite "non vincente" è invidiato e copiato da mezzo mondo, inglesi compresi. I successi (in tutte le classi non solo Optimist, e fino ai Mondiali Youth World Sailing) sono dati oggettivi che definiscono altrettanto oggettivamente "vincente" quel sistema, peraltro guidato da 6 anni da Alessandra Sensini, tuttora l'atleta più vincente della storia olimpica della vela femminile, come Ben Ainslie tra i maschi.

4) L'individuazione e lo sviluppo del talento, in tutti gli sport, è un tema complessissimo e oggetto di studi approfonditi a livello accademico, e la citata Sensini, che è vicepresidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, puo' darvi se volete qualche dritta per studiare un po' l'argomento, in modo da ergervi ben oltre il livello al quale si ferma il vostro speech. Di certo non si ferma alla considerazione sul "meglio non vincere" da piccoli per abituarsi a perdere da grandi, o sul risparmiare il fisico da teenager per essere più pronti da adulti, discorsi da bar.

5) Evidentemente non conoscete affatto il soggetto della vostra entrata in scena, il che la rende ancor più gratuita e inutile. Marco Gradoni, al quale vi permettete di dire (parole vostre) "non ha vinto niente", "deve faticare", "bisogna dimostrare", ha già regatato sul 29er, con due prodieri diversi, in un Europeo e in un Italiano Giovanile, vincendo parecchie prove e andando male in altre, sempre col sorriso e la voglia di ricominciare subito. Vi consiglierei di conoscerlo e incontrarlo, visto che vi piace mettere discorsi sulla vela, e visto che si tratta - vostro malgrado - del "Velista Mondiale dell'Anno" per 150 MNA (Member National Authorities, le nazioni aderenti a World Sailing che lo hanno votato), è facile e lui ne sarà contento.

Mi aggrappo alla speranza che la superficialità e la scarsa conoscenza di ciò su cui dissertate non si estenda anche agli altri innumerevoli temi delle vostre chiacchierate a senso unico.

QUI IL VIDEO SE VE LO SIETE PERSO E SE PROPRIO AVETE 10 MINUTI

Commenti

Quasi 200 commenti e una discussione aperta e interessante (pur con qualche esagerazione iniziale) su facebook. Il confronto aperto dalla nostra replica al video di Vittorio e Pietro si è dimostrato utile a tutti. E adesso stiamo studiando un bel finale...