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18/12/2017 - 13:03

Assolaser Forever and ever

Non è finita finchè non è finita. La querelle FIV-Assolaser vive l'ennesimo capitolo, ma anche le possibili conclusioni non arriveranno mai alla fine vera e propria. Ecco perchè

 

Avevamo scritto di una possibile soluzione a Natale del caso FIV-Assolaser, siamo stati i soliti ottimisti. Ora vi raccontiamo, con la nostra solita voglia di rifuggire i facili giudizi e le semplificazioni "di parte", le novità, più o meno note, i comunicati, più o meno scontati e scritti in "comunicatese", e le considerazioni che suscita l'ennesimo e forse definitivo "stallo". Con buona pace di tutti, perchè continueremo a vivere, scrivere, andare in Laser, fare i dirigenti di associazioni e federazioni.

5 DICEMBRE - Alla riunione in FIV Assolaser non è presente. Non c'è il suo segretario Macrino Macrì, nè altri rappresentanti. E' una assenza importante perchè siamo nella sede FIV e manca Assolaser, insomma uno dei "titoli" della lunga questione che vede di fronte proprio la Federazione e l'associazione di classe italiana, a partire dal clamoroso disconoscimento di tre anni fa.

La FIV emette un comunicato stampa sulla riunione, sull'assenza di Assolaser, e sui passi successivi. Il presidente Ettorre telefona alla nostra redazione e spiega: l'assenza di Assolaser non lascia altra possibilità alla FIV, che ha chiesto a ILCA (l'associazione di classe Laser internazionale) di disconoscere a sua volta Assolaser come associazone del Distretto italiano. Nel tempo necessario a questo passo, ovvero finchè ILCA non abbia individuato un nuovo referente per l'attività in Italia, la FIV stessa chiede di essere considerata il garante, in sostanza dice: fate tutto tramite noi.

IL COMUNICATO FIV SUL 5 DICEMBRE

Situazione Laser in Italia Assolaser non si presenta all'incontro, la FIV chiede a ILCA il disconoscimento di Assolaser 

Si è tenuto questa mattina presso la sede della Federazione Italiana Vela a Genova un incontro tra FIV e ILCA per definire la situazione della classe Laser in Italia. All’incontro erano state invitate anche AICL e Assolaser; AICL ha partecipato mentre nessuno si è presentato per Assolaser.

Si è dovuto constatare che Assolaser, oltre a non presentarsi all’incontro, ha convocato per il giorno 17 dicembre 2017 l’Assemblea Generale Annuale avente ad oggetto, tra l’altro, l’elezione del Consiglio Direttivo senza mettere all’ordine del giorno la discussione e l’approvazione del nuovo statuto, concordato con FIV.

Constatata la chiara assenza di volontà in Assolaser di porre termine ai problemi dei laseristi italiani, FIV ha ritenuto di prospettare come unica soluzione che sia ILCA ad intervenire direttamente, attuando il disconoscimento di Assolaser ed il riconoscimento di AICL quale nuova Associazione di Distretto in Italia.

Consapevole che per questo percorso occorrerà tempo, FIV ha anche richiesto che ILCA a partire dal 1 gennaio 2018 proceda al tesseramento diretto dei laseristi italiani, tramite FIV, a fronte del pagamento della sola quota dovuta alla classe internazionale, fatta salvo l’accordo già raggiunto per la partecipazione degli atleti italiani alle manifestazioni internazionali.

Il Segretario Esecutivo Emerito di ILCA Jeff Martin si è riservato di consultare il World Council di ILCA e dare una risposta entro pochi giorni.

I GIORNI SUCCESSIVI - "Entro pochi giorni" è frase dal significato abbastanza inequivocabile. Tre, quattro, una settimana al massimo. Ma dopo oltre dieci giorni, la "risposta" ILCA non arriva alla FIV. E il 17 dicembre, come previsto, Assolaser tiene la sua assemblea soci annuale, convocata secondo le regole associative. A Milano ci sono una trentina di soci Assolaser. 

A questo punto tenete presente che dal momento in cui è scattato il disconoscimento FIV di Assolaser, è successo di tutto: la messa in pista di una nuova associazione nata ad-hoc, la AICL (Associazione Italia Classi Laser), l'intricata serie di cause legali, ricorsi, interessamento del CONI, lettere, riunioni, telefonate informali, speculazioni sui social con la creazione dei soliti gruppi di tifoserie contrapposte, meeting internazionali, accordi scritti praticamente conclusi, scenari di soluzioni a portata di mano, colpi di scena che li hanno sempre fatti svanire... E durante questi avvenimenti, l'attività Laser è andata avanti, in Italia (con AICL) e fuori (con ILCA-Assolaser), con doppio tesseramento per chi fa attività internazionale, e con la disconosciuta Assolser, bandita dal regno, che ha comunque continuato ad associare circa trecento soci l'anno (non certo tutti impegnati in regate all'estero). Sorprendente, specie considerando il silenzio ufficiale ostinato dell'associazione e del suo leader Macrino Macrì, che praticamente non s'è visto nè sentito.

17 DICEMBRE - E veniamo a domenica 17 dicembre, data dell'assemblea Assolaser. Vi partecipa una trentina di soci come detto, e il caso dei rapporti con la FIV e con ILCA ovviamente non può essere eluso, è l'argomento clou dell'assise, se ne parla, si vive, si deve decidere. L'assemblea alla fine prende delle decisioni, conferma il Direttivo uscente (le elezioni del Direttivo di Assolaser sono fatte annualmente, anzichè quadriennalmente come nel caso della FIV e della stessa AICL), ed emette un comunicato stampa, che pubblica sul proprio sito assolaser.org.

IL COMUNICATO ASSOLASER SULL'ASSEMBLEA DEL 17 DICEMBRE

Oggi a Milano si è tenuta l’assemblea annuale dei soci. Tra i temi in discussione la ricevibilità delle istanza federali riguardanti le modalità di votazione per i cambiamenti dello statuto.

Si sono ritrovati come di consueto i soci dell’Assolaser per la consueta assemblea annuale. La prima parte della riunione è stata dedicata ad un’ampia discussione sulla situazione critica vigente con la Federazione Italiana Vela, i soci sono stati ampliamenti informati sugli ultimi sviluppi della vicenda e sulle motivazioni del Direttivo di non presenziare alla riunione tenutasi in data 5 dicembre 2017 presso la sede di Genova: “Mancavano infatti tutti gli elementi fondamentali per l’incontro, la data era posteriore al termine ultimo utile per la convocazione dell’assemblea odierna, mancava un ordine del giorno della riunione stessa, sedeva al tavolo la AiCL, la Federazione Vela non aveva confermato in alcuna forma ufficiale la propria disponibilità a riconoscere nuovamente Assolaser, senza alcuna condizione di fusione con l’associazione nazionale riconosciuta da FIV”.

Espletate le formalità amministrative, ad ampia maggioranza, è stato confermato il Consiglio Direttivo già in carica.

E’ stata respinta ogni possibile valutazione di modifiche dello statuto in assenza dei due terzi degli iscritti.

L’Assemblea ha preso atto che a seguito di queste decisioni ILCA, a causa delle pesanti pressioni che sta subendo dalla Federazione Italiana Vela, potrebbe decidere di revocare il riconoscimento ad Assolaser come Distretto. Nonostante questa possibilità, sia pur remota ed infausta, l’assemblea ha preferito salvaguardare l’indipendenza culturale e morale della propria associazione, piuttosto di aderire a un’inaccettabile fusione con l’Associazione pirata. (Milano, 17 dicembre 2017, ore 18:20)

FOREVER AND EVER - Come premesso, facciamo il punto dopo questo comunicato che segue quello FIV di dodici giorni prima. Assolaser "spiega" innanzitutto i motivi dell'assenza del 5 dicembre. Alcuni formali (la data oltre il termine per la convocazione dell'assemblea del 17, la mancanza di un ordine del giorno), altri sostanziali (gli elementi dell'accordo che sembrava vicinissimo, e aveva trovato la disponibilità di FIV e Assolaser, non sono stati confermati per scritto, e anzi rimessi in discussione, almeno secondo il parere di Assolaser), un altro infine di principio ("sedeva al tavolo la AiCL"), che poco più avanti lo stesso comunicato definisce "associazione pirata", verosimilmente riferendosi alla genesi di quella struttura, creata "in vitro" all'indomani del disconoscimento di Assolaser, e quindi priva di quasi tutti i requisiti istituzionali, come ha dimostrato l'impotenza di oltre due anni sul terreno internazionale.

Non entriamo nel merito del confronto tra realtà associative, benchè sia abbastanza palese il confronto tra la storia di una associazione che ha operato per quasi quarant'anni, crescendo generazioni di velisti (compreso l'attuale segretario di AICL Gianni Galli) e sviluppando l'intero "mondo Laser", e la realtà neonata, a trazione prevalentemente tecnica con la direzione di un gruppo di coach, strettamente legata alla FIV. Non siamo tradizionalisti e ci piacciono le novità, la storia deve andare avanti. Ma deve fare il suo corso, non subire spinte artificiali, perchè a volerla indirizzare impazzisce, come la maionese girata male.

Analizziamo piuttosto l'ultimo paragrafo del comunicato Assolaser, perchè lì sta il nocciolo, il finale di stagione. "L’Assemblea ha preso atto che a seguito di queste decisioni ILCA, a causa delle pesanti pressioni che sta subendo dalla Federazione Italiana Vela, potrebbe decidere di revocare il riconoscimento ad Assolaser come Distretto. Nonostante questa possibilità, sia pur remota ed infausta, l’assemblea ha preferito salvaguardare l’indipendenza culturale e morale della propria associazione, piuttosto di aderire a un’inaccettabile fusione con l’Associazione pirata."

Dunque i disconosciuti da FIV sono consapevoli di essere a rischio di imminente ulteriore disconoscimento anche da ILCA, la mamma mondiale che finquì è stata il loro rifugio e la loro corazza. E' un evento considerato possibile. Proviamo a pensare a ILCA: l'associazione Laser mondiale ha varie gatte da pelare, in primo luogo i rapporti con World Sailing, gli scenari futuri della vela olimpica, Laser e Radial potrebbero finire "under review" e di perdere lo status di classi olimpiche. Sullo sfondo c'è la questione monopoli che, anche se meno di altre classi, mette sulla graticola anche i Laser (è un tema sul quale torneremo con post specifici, promesso). In più ILCA ha problemini anche in altri paesi, a cominciare dalla potente Gran Bretagna. Insomma non è improbabile che ILCA, sottoposta a tutte queste pressioni (c'è anche una submission italiana sul tema, al prossimo Mid Year Meeting WS di maggio 2018), molli a sua volta Assolaser. 

Non è un passo scontato, ci sono anche dettagli giuridici e amministrativi non secondari da mettere a fuoco. Il disconoscimento di ILCA potrebbe a sua volta aprire un contenzioso su vari terreni con Assolaser (con la FIV alla finestra e stavolta non interessata direttamente), ed è difficile pensare che sia l'associazione italiana che quella mondiale (con sede a Londra) abbiamo voglia di gettarsi in un'altra mischia. D'altra parte ILCA, anche qualora togliesse ad Assolaser la qualifica di propria rappresentante di Distretto, non sembra disposta a riconoscere al suo posto la nuova AICL (anche se è l'anagramma di se stessa). A questo ovvierebbe la posizione FIV che si è posta come garante: prendendo ad-interim le funzioni dell'associazione di classe. Una situazione del genere c'è in Russia e Turchia. Per quanto potrebbe durare?

Ma in ogni caso, torniamo al comunicato del 17 dicembre. Assolaser sembra quasi evocare l'eventualità del disconoscimento finale da mamma ILCA. E definisce se stessa dopo questa eventualità benchè "remota" o "infausta": Assolaser vuole salvaguardare l’indipendenza culturale e morale della propria associazione, piuttosto di aderire a un’inaccettabile fusione.

Bisogna sforzarsi di comprendere cosa si intende per "indipendenza culturale e morale". C'è dentro un po' tutto: il carattere del suo segretario storico e della comunità cui ha dato vita; una concezione anglosassone e laica della realtà associativa privata e del suo rapporto con le istituzioni sportive; un rispetto delle norme e delle leggi al limite dell'ossessivo; la coerenza e la ricerca del bene supremo dell'associazione, la sua dignità. Sull'altare di questi valori, di questa indipendenza, Assolaser ha pagato un prezzo salato, e il suo segretario anche a livello personale.

Senza rappresentare il Distretto, Assolaser resterebbe una sigla, una scatola svuotata di (quel) contenuto. Ma viva, e indipendente. Qualcuno ha detto che il comunicato Assolaser sul 17 dicembre è un caso di "biotestamento" applicato a una associazione. E' di più: è la volontà dichiarata di andare a un "suicidio assistito", pur di garantirsi il rispetto e la dignità di quella indipendenza. Possono sembrare criteri anacronistici, ottocenteschi. Io credo che possano contenere valori utili ancora oggi.

Come ho parlato spesso con Francesco Ettorre e la FIV sulla vicenda, altrettanto ho parlato con Macrino Macrì, che ricordo segretario della classe con la quale sono entrato nel mondo delle regate. Spero di convincere i due a un faccia a faccia in extremis, possibilmente anche con un foglio da firmare stavolta. Ma non mi illudo, e non illudo voi. La vicenda - a dispetto di tutti i finali annunciati, gli "urrah", i titoli di coda e gli epitaffi - forse davvero non finirà mai. Come Assolaser.

Commenti

davide (non verificato)

apprezzo molto il tuo articolo, che però non evidenzia un dato non secondario: assolaser, credo al 2015, rappresentava il distretto con più tesserati al mondo....che sia per questo un pò difficile da disconoscere da parte di ilca?
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