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20/11/2017 - 20:09

La Nuova Zelanda chiama, il futuro risponde

Le barche della prossima Coppa

Coppa America numero 36: Emirates Team New Zealand, il detentore del trofeo, stavolta non rischia di farsi "bruciare" la notizia da Patrizio Bertelli, e in anticipo sui tempi previsti (fine novembre) rivela al mondo l'immagine e il concept delle barche con le quali si correrà la XXXVI America's Cup, in Nuova Zelanda. I nuovi monoscafi avranno dei foil innovativi e (dicono) voleranno! Il comunicato in italiano e inglese e i commenti di Patrizio Bertelli e Max Sirena- GUARDA QUI FOTO E VIDEO!

 

Contropiede kiwi, stavolta anticipano Bertelli e svelano tutto con qualche giorno di anticipo: eccole, le nuove barche, ecco la nuova Coppa numero 36, che - e questo è un altro annuncio atteso, sarà ad Auckland. I monoscafi AC75 hanno un innovativo sistema di foil, che sviluppa quanto visto finora su mono e multiscafi, e una velatura che comiglia alle wingsail. Il design dello scafo sarà libero.

Di seguito il filmato, emozionante, per quanto molto "ipotetico" nelle animazioni che riguardano le prestazioni delle barche: mai si è visto volare così un monoscafo. E il comunicato inglese del team, con i commenti anche di Bertelli e di Max Sirena, che parlano di passo avanti e di attesa eccitante per il futuro della Coppa e della vela.

Questo è un acconto: nei prossimi giorni altre info, foto, video e soprattutto i commenti: la Coppa America va nella direzione giusta? Lo abbiamo chiesto a velisti famosi e non. Buon antipasto...

QUI UNA GALLERY DI IMMAGINI PROGETTUALI E RENDERING IN NAVIGAZIONE

EDITORIALE: PRIMO SGUARDO AGLI AC75 - Fabio Colivicchi nel suo editoriale "In Testa d'Albero", vi guida alla scoperta delle novità clamorose e di cosa aspettarsi dal nuovo concept di barche per la prossima Coppa America - SOLO SU SAILY TV, CLICCA QUI

IL PRIMO VIDEO: 36AC, BENVENUTI IN UNA IPOTESI

 

IL COMUNICATO DI ETNZ-LR IN ITALIANO

Una nuova entusiasmante era delle regate dell'America's Cup è stata svelata oggi con il concept della AC75, la classe di barca con la quale verrà disputata la 36a America's Cup, una visione audace e moderna di barche a vela monoscafo ad altissime prestazioni. I team di design di Emirates Team New Zealand e Luna Rossa hanno trascorso gli ultimi quattro mesi valutando un'ampia gamma di concetti di monoscafo. I loro obiettivi sono stati quelli di progettare una classe che fosse veloce e impegnativa da portare, premiando il massimo livello di abilità degli equipaggi; questo concetto potrebbe diventare il futuro delle regate veliche e persino dei monoscafi da crociera oltre all'America's Cup.

L'AC75 combina vela ad altissime prestazioni e grande competizione, con la sicurezza di una barca che si può raddrizzare in caso di ribaltamento. Il concetto rivoluzionario è ottenuto mediante l'utilizzo di due foil a T inclinati, zavorrati per fornire il momento di raddrizzamento durante la navigazione e la stabilità dello scafo a bassa velocità. La modalità di navigazione normale vede la lamina di sottovento abbassata per fornire la spinta al sollevamento dello scafo, e la lamina sopravento sollevata fuori dall'acqua per massimizzare il braccio della leva della zavorra e ridurre la resistenza. In pre-partenza e durante le manovre, entrambe le lamine possono essere abbassate per fornire un controllo extra di sollevamento e rollio, utile anche in condizioni di mare più difficili e fornendo una range meteo più ampio per disputare le regate.

Sebbene le prestazioni siano state la pietra angolare del progetto, è stato necessario prendere in considerazione gli aspetti più pratici della barca, nel suo hangar e all'ormeggio in banchina, dove entrambi i foil sono inclinati proprio sotto lo scafo per fornire una stabilità naturale e per consentire allo yacht di adattarsi a un posto barca standard. Un principio di base è stato quello di fornire una tecnologia economica e sostenibile "a cascata" ad altre classi e yacht di vela. Mentre i recenti multiscafi della Coppa America hanno beneficiato della potenza e del controllo delle vele ad ala rigida, non c'è stato alcun trasferimento di questa tecnologia ad altre classi veliche. In tandem con le innovazioni del sistema di foiling, Emirates Team New Zealand e Luna Rossa stanno studiando una serie di possibili innovazioni per il rig delle AC75, con il requisito di evitare di doverlo installare e rimuovere ogni giorno di regata.

Questo lavoro di ricerca è in corso mentre vengono valutati diversi concetti, e i dettagli saranno pubblicati con la Regola di Classe AC75 prima del 31 marzo 2018. L'America's Cup è una gara di match race e creare una classe che fornirà dei match impegnativi è stato l'obiettivo sin dall'inizio. L'AC75 virerà e stramberà sui foil, con solo lievi perdite in manovra, e data la velocità e la facilità con cui le barche possono girare su se stesse, siamo pronti per un entusiasmante ritorno dei classici pre-partenza dell'America's Cup. Anche la gestione delle vele diventerà importante, con la possibilità di usare il Code Zero a prua in condizioni di vento leggero. Un enorme numero di idee è stato preso in considerazione nella ricerca di una classe che fosse estremamente emozionante da navigare e dare vita a grandi regate, ma la decisione finale è stata facile: il concept annunciato è risultato nettamente vincitore, ed entrambi i team ETNZ e Luna Rossa sono desiderosi di presentare l'AC75 per la 36a America's Cup nel 2021. Le Regole di classe AC75 saranno pubblicate entro il 31 marzo 2018.

GRANT DALTON, CEO Emirates Team New Zealand: "Siamo davvero orgogliosi di presentare il concept dell'AC75 oggi. È stato uno sforzo fenomenale da parte di Dan e dei ragazzi insieme al team di progettazione di Luna Rossa e c'è stato un grande entusiasmo nello sviluppare la barca e arrivare a questo punto. La nostra analisi delle prestazioni dei monoscafi a foil ci dice che una volta che la barca è in volo sull'acqua, ha il potenziale per essere più veloce di un AC50 sia di bolina che alle portanti. Auckland darà vita a un'estate di regate altamente competitive nel 2020-2021."

DAN BERNASCONI, Coordinatore del progetto Emirates Team New Zealand: "Questo processo di progettazione è stato un nuovo terreno per il team, a partire da un foglio bianco, per sviluppare una classe nuova, e per questo ci ha appassionato. Volevamo vedere quanto lontano potevamo spingere le prestazioni degli yacht monoscafo fino a creare una barca foiling che sarebbe stata impegnativa da navigare ed emozionante per fare match race. Siamo davvero entusiasti del comcept e non vediamo l'ora di vederlo in acqua. Pensiamo di aver raggiunto questi obiettivi, grazie anche alla cooperazione costruttiva del team di progettazione di Luna Rossa, così come aver risolto i dettagli più pratici da considerare in termini di gestione dei costi e della logistica nella gestione delle imbarcazioni".

PATRIZIO BERTELLI, Presidente di Luna Rossa Challenge: "La scelta di un monoscafo è stata una condizione fondamentale per essere nuovamente coinvolti nell'America's Cup. Questo non è un ritorno al passato, ma un passo verso il futuro: il concetto della nuova Classe AC 75, che i team di design di Emirates Team New Zealand e Luna Rossa hanno sviluppato insieme, aprirà nuovi orizzonti per le barche da regata, che, in futuro, può anche estendersi alla crociera. Si tratta di un concetto moderno, di alta tecnologia e impegnativo dal punto di vista sportivo, che offrirà risultati competitivi ed eccitanti match race. Mi congratulo con i due team progettuali che hanno raggiunto in soli quattro mesi l'obiettivo che avevamo fissato al momento della nostra sfida.

MAX SIRENA. Team Director di Luna Rossa Challenge: "Come velista sono molto contento del conceot sviluppato congiuntamente da entrambi i team di progettazione: l'AC 75 sarà uno yacht super-performante, impegnativo da far navigare, che richiederà un equipaggio atletico e di grande talento. Ogni membro dell'equipaggio avrà un ruolo chiave sia nelle manovre che in regata; gli incroci ravvicinati e il circling del pre-partenza - che fanno parte della tradizione dell'America's Cup - torneranno in scena, ma a velocità significativamente maggiori. È un nuovo concetto, e sono certo che il suo sviluppo porterà sorprese interessanti".

 

IL COMUNICATO IN INGLESE DI EMIRATES TEAM NEW ZEALAND

An exciting new era in America’s Cup racing has been unveiled today as the concept for the AC75, the class of boat to be sailed in the 36th America’s Cup is released illustrating a bold and modern vision for high performance fully foiling monohull racing yachts. The Emirates Team New Zealand and Luna Rossa design teams have spent the last four months evaluating a wide range of monohull concepts. Their goals have been to design a class that will be challenging and demanding to sail, rewarding the top level of skill for the crews; this concept could become the future of racing and even cruising monohulls beyond the America's Cup.

The AC75 combines extremely high-performance sailing and great match racing with the safety of a boat that can right itself in the event of a capsize. The ground-breaking concept is achieved through the use of twin canting T-foils, ballasted to provide righting-moment when sailing, and roll stability at low speed. The normal sailing mode sees the leeward foil lowered to provide lift and enable foiling, with the windward foil raised out of the water to maximise the lever-arm of the ballast and reduce drag. In pre-starts and through manoeuvres, both foils can be lowered to provide extra lift and roll control, also useful in rougher sea conditions and providing a wider window for racing.

Although racing performance has been the cornerstone of the design, consideration has had to be focused on the more practical aspects of the boat in the shed and at the dock, where both foils are canted right under the hull in order to provide natural roll stability and to allow the yacht to fit into a standard marina berth. An underlying principle has been to provide affordable and sustainable technology ‘trickle down’ to other sailing classes and yachts. Whilst recent America's Cup multihulls have benefitted from the power and control of rigid wing sails, there has been no transfer of this technology to the rigs of other sailing classes. In tandem with the innovations of the foiling system, Emirates Team New Zealand and Luna Rossa are investigating a number of possible innovations for the AC75's rig, with the requirement that the rig need not be craned in and out each day.

This research work is ongoing as different concepts are evaluated, and details will be released with the AC75 Class Rule before March 31st, 2018. The America's Cup is a match race and creating a class that will provide challenging match racing has been the goal from the start. The AC75 will foil-tack and foil-gybe with only small manoeuvring losses, and given the speed and the ease at which the boats can turn the classic pre-starts of the America's Cup are set to make an exciting comeback. Sail handling will also become important, with cross-overs to code zero sails in light wind conditions. A huge number of ideas have been considered in the quest to define a class that will be extremely exciting to sail and provide great match racing, but the final decision was an easy one: the concept being announced was a clear winner, and both teams are eager to be introducing the AC75 for the 36th America's Cup in 2021. The AC75 class rule will be published by March 31st 2018.

GRANT DALTON, CEO Emirates Team New Zealand: “We are really proud to present the concept of the AC75 today. It has been a phenomenal effort by Dan and the guys together with Luna Rossa design team and there is a lot of excitement building around the boat in the development and getting to this point. Our analysis of the performance of the foiling monohulls tells us that once the boat is up and foiling, the boat has the potential to be faster than an AC50 both upwind and downwind. Auckland is in for a highly competitive summer of racing in 2020 / 2021.”

DAN BERNASCONI, Design Coordinator Emirates Team New Zealand: “This design process has been new territory for the team, starting with a clean sheet to develop a class - and we've loved it. We wanted to see how far we could push the performance of monohull yachts to create a foiling boat that would be challenging to sail and thrilling to match race. We're really excited about the concept and can't wait to see it on the water. We think we have achieved these goals - thanks also to the constructive co-operation of Luna Rossa design team - as well as the more practical detail to consider in terms of cost management and logistics of running the boats.”

PATRIZIO BERTELLI, Chairman of Luna Rossa Challenge: “The choice of a monohull was a fundamental condition for us to be involved again in the America’s Cup. This is not a return to the past, but rather a step towards the future: the concept of the new AC 75 Class, which Emirates Team New Zealand and Luna Rossa design teams have developed together, will open new horizons for racing yachts, which, in the future, may also extend to cruising. It is a modern concept, at the high end of technology and challenging from a sporting point of view, which will deliver competitive and exciting match racing. I would like to thank both design teams for their commitment in achieving, in just four months, the goal which we had established when we challenged”.

MAX SIRENA. Team Director of Luna Rossa Challenge: “As a sailor I am very pleased of the concept jointly developed by both design teams: the AC 75 will be an extremely high-performance yacht, challenging to sail, who will require an athletic and very talented crew. Every crew member will have a key role both in the manoeuvres and in racing the boat; the tight crossings and the circling in the pre-starts – which are part of the America’s Cup tradition – will be back on show, but at significant higher speeds. It is a new concept, and I am sure that its development will bring interesting surprises”.

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