SEGUICI ANCHE SU

News | Regata > Vela Olimpica

01/04/2017 - 12:14

Vela Olimpica, si testano tante modalità per le finali

Primo aprile Medal Race
A Palma è caos-formati

Trofeo Princesa Sofia Iberostar a Palma di Maiorca, il momento a dir poco confuso della vela olimpica nel caos-formati. Tra Medal, Stadium, Semifinali e punteggi, si testano 4 sistemi diversi in 10 classi... Sette equipaggi azzurri in finale: Francesco Marrai (Laser Standard), Mattia Camboni e Carlo Ciabatti (RS:X M), Elena Berta-Sveva Carraro (470 F), Ruggero Tita-Caterina Banti (Nacra 17), Marta Maggetti (RS:X F) e Maria Ottavia Raggio-Paola Bergamaschi (49er FX) - VIDEO DELLE REGATE DI PALMA SU SAILY TV

 

Sarà forse il primo aprile, ma la vela olimpica pare voler scherzare con se stessa, o giocare a togliersi quei (pochi) punti di riferimento faticosamente conquistati. A metà del primo anno del quadriennio, non si sa ancora se il Nacra 17 a Tokio 2020 volerà sui foil (costringendo tutti a comprarsi una barca nuova); se ci saranno due classi dimostrative che guardano alla vela del futuro (e quindi implicitamente minacciano quella del presente) come il Kite e l'Offshore; e non si conosce ancora il formato che sarà adottato per le finali, ovvero quella insignificante fase decisiva di un campionato, che all'Olimpiade assegna le medaglie...

Gli skiff 49er e FX provano ormai con insistenza la Stadium Race, praticamente tre Medal a punteggio singolo. Meno peso al caso, e più chanche per tutti nella top-10, ma logistica difficilissima che triplica le esigenze tecniche in acqua per i Comitati di regata. Le tavole a vela promuovono i primi 12, con il leader che va direttamente alla finalissima, gli altri 11 che fanno una regata per eliminarne 6, i 5 restanti ne fanno un'altra per eliminarne 3, e i 2 restanti raggiungono il leader per la finalissima a 3. Ogni volta si riparte da zero, annullando tutti i punteggi accumulati a fatica nelle regate durante il campionato. Giusto o sbagliato? Vedremo, lo diranno (si spera) anche gli atleti.

I Finn si distinguono con un altro formato ulteriore in fase di test, forse il più ingarbugliato di tutti: i primi due in classifica vanno diretti alla finalissima, mentre terzo, quarto e quinto faranno le Semifinali a 8, insieme agli altri 5 migliori in classifica dopo l'ultima manche di qualifica. La Semifinale a 8 promuoverà i primi 3 che raggiungeranno i due ti testa già promossi, per la Finalissima. Ci avete capito qualcosa? E pensare che tutti questi formati sono pensati e si stanno mettendo alla prova per dare ai media la possibilità di raccontare la vela in modo più semplice possibile...

Prendiamo un bel respiro e accettiamo questo limbo dal quale speriamo di uscire presto: in fondo World Sailing si riunirà per il Mid Year Meeting a maggio, il CIO scioglierà le riserve sugli showcase prima dell'estate, e i test sui vari formati porteranno per forza alla fine a una scelta, speriamo la più oculata e soprattutto equa nel suo ruolo di formazione corretta del risultato sportivo. Un processo nel quale le Classi giocano un ruolo importante, con una delega dalla stessa federazione mondiale.

Quando i rapporti tra istituzione centrale e associazioni di classe sono chiari e con essi le attribuzioni e i limiti di ciascuna parte, le cose possono funzionare. Quando invece le Classi si prendono troppo terreno, ruoli impropri, potere e interessi, allora le cose si complicano. E' uno dei grandi temi politico-organizzativi dello sport della vela negli ultimi anni, e non solo a livello internazionale. Ne sappiamo qualcosa anche in Italia, e ci torneremo.

 

(Federvela) Primi verdetti al Trofeo Princesa Sofia Iberostar, appuntamento d’esordio del circuito continentale riservato alle dieci Classi Olimpiche (EUROSAF Champions Sailing Cup) che da lunedì è in corso di svolgimento nelle acque della baia di Palma di Maiorca.

Oggi, nella penultima giornata di regate corsa nuovamente in condizioni di vento leggero, mai oltre i 10 nodi d’intensità, molto instabile come direzione, si sono concluse tutte le prove con le flotte al completo, decisive per la definizione dei migliori equipaggi di ogni classe che domani scenderanno in acqua per le Medal Races finali: la classica regata secca a punteggio doppio riservata ai top ten della classifica per Laser Standard, Laser Radial, Catamarano Nacra 17 e Doppi 470 (uomini e donne); tre prove con il “Theatre style racing”, sempre con i top ten della graduatoria, per i Doppi acrobatici 49er e 49er FX; una prova secca, ma aperta solo ai migliori cinque con punteggio azzerato per tutti, per il Singolo per equipaggi pesanti Finn; e infine quarti di finale (i primi 12, anche in questo caso con punteggio azzerato per tutti), semifinali (5) e finale a tre per le Tavole RS:X, con possibilità dunque per tutti di andare a medaglia.

Regate conclusive che potranno contare sulla presenza di ben sette equipaggi azzurri della Squadra Nazionale diretta da Michele Marchesini, che potevano essere otto se il giovane equipaggio formato da Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare) oggi non fosse stato costretto a ritirarsi dalla competizione, quando era ottavo in classifica, per un trauma distorsivo al ginocchio destro di cui è stato vittima Calabrò, infortunio che sarà esaminato ulteriormente al rientro in Italia.

In Medal Race, quindi, Elena Berta e Sveva Carraro (CC Aniene-Aeronautica Militare) nel Doppio 470 femminile, quarte in classifica, a soli cinque punti dal podio, dopo un’altra ottima giornata (3-2-14 lo score odierno); Mattia Camboni, tesserato per le Fiamme Azzurre, e Carlo Ciabatti (Windsurfing Club Cagliari), nella Tavola RS:X uomini; Marta Maggetti nell’RS:X donne; Francesco Marrai (Fiamme Gialle), secondo a 7 punti dall’inglese Hanson nella classifica del Singolo Laser Standard dopo un’altra vittoria parziale ottenuta oggi (buono il 23mo posto di Marco Benini del CC Aniene); Ruggero Tita e Caterina Banti (Fiamme Gialle-CC Aniene), ottavi nel Catamarano per equipaggi misti Nacra 17 alla prima esperienza esperienza internazionale in coppia dopo il cambio di classe di Tita, passato dal 49er al Nacra; Maria Ottavia Raggio e Paola Bergamaschi (CV La Spezia-SC Garda Salò), decime nel Doppio acrobatico 49er FX con un bel quarto posto nella terza prova di oggi. Un risultato complessivo di assoluto rilievo, considerando il livello dei partecipanti a questo Trofeo Princesa Sofia, con concrete possibilità di podio per Marrai, Berta-Carraro, Camboni, Ciabatti e Maggetti.

Questi i risultati finali degli azzurri nelle altri classi: Erica Ratti e Francesco Porro (CV3V-CC Aniene) sono undicesimi, a soli due punti dai decimi, nella classifica dei Nacra 17, chiusa dagli altri azzurri Gianluigi Ugolini e Maria Giubilei (Compagnia della Vela di Roma-CV Ventotene) al 14mo posto; nel Laser Radial, Carolina Albano (CV Muggia) è 22ma, Silvia Zennaro (Fiamme Gialle) 23ma, Valentina Balbi (YC Italiano) 33ma, Joyce Floridia (Fiamme Gialle) 35ma e Francesca Clapcich (Aeronautica Militare) 38ma; nel Doppio 470 uomini, i già citati Ferrari-Calabrò sono 16mi e Matteo Capurro-Matteo Puppo (YC Italiano) 18mi; nel Doppio 49er, Uberto Crivelli Visconti-Umberto Molineris (CC Aniene) sono 15mi; nel Finn, Alessio Spadoni (CC Aniene) è 18mo.

Classifiche complete al link www.trofeoprincesasofia.org/en/default/races/race-resultsall

Il Trofeo Princesa Sofia Iberostar, primo appuntamento del circuito Europeo riservato alle Classi Olimpiche (EUROSAF Champions Sailing Cup), con organizzazione del Club Nàutic S’Arenal, Club Marítimo San Antonio de la Playa, Real Club Náutico de Palma e della Federazione Spagnola di Vela, si concluderà domani con le Medal Races e la premiazione a Ses Voltes, vicino la Cattedrale di Palma di Maiorca.

Ulteriori informazioni: http://www.trofeoprincesasofia.org

Commenti