SEGUICI ANCHE SU

Messaggio di errore

The spam filter installed on this site is currently unavailable. Per site policy, we are unable to accept new submissions until that problem is resolved. Please try resubmitting the form in a couple of minutes.

News | Regata > Vela Oceanica

03/01/2018 - 15:14

Volvo Ocean Race 2017-2018

Melbourne show,
prue su Hong Kong

La quarta tappa è partita da Melbourne con tanto vento e colpi di scena. Le liste complete degli equipaggi. Che tappa sarà? Complessa e imprevedibile, tutto può succedere, nuovo passaggio ai Doldrums equatoriali, e primo arrivo storico a Hong Kong - GUARDA QUI VIDEO REPLAY COMPLETO DELLA PARTENZA SPETTACOLARE - Aggiornamento: le prime 48 ore e le scelte tattiche difficili

 

Neanche il tempo di godersi un po' dell'estate australiana a Melbourne, che il circo della Volvo Ocean Race è già tornato in mare, per la quarta tappa ricca di incognite: 6000 miglia nei mari dell'estremo oriente con arrivo a Hong Kong. E’ stata una partenza molto tirata quella della quarta tappa della Volvo Ocean Race, con i leader della generale Mapfre primi sulla linea a guidare la flotta fuori dalla Port Phillip Bay di Melbourne, ma poi la questione si è fatta più complessa…

AGGIORNAMENTO PRIME 48 ORE - Sono passate meno di 48 ore dalla partenza della Leg 4 della Volvo Ocean Race, e le diverse tattiche cominciano a vedersi nella flotta che si sta dando battaglia, risalendo lungo la costa orientale dell’Australia. Il gruppo si è diviso in due gruppi, con una separazione di 80 miglia, mentre le barche navigano al traverso di Sydney.

I franco/cinesi di Dongfeng Race Team guidano, ma con un margine risicatissimo, in queste prime fasi della quarta frazione partita martedì da Melbourne alla volta di Hong Kong. Al rilevamento delle ore 14, le velocità dei team si aggiravano sui 20 nodi e dunque continua la veloce, e bagnata, risalita dell’Australia. Vestas 11thHour Racing e i leader della classifica generale MAPFRE si trovano su un rotta più interna, a circa venti miglia dalla costa, mentre Turn the Tide on Plastic è la barca che si è portata più a est, a una settantina di miglia dalla costa.

Chris Nicholson, watch captain di team AkzoNobel, durante il collegamento con la sede di Alicante ha dichiarato che il terzetto che si trova ad est sta cercando di evitare gli effetti negativi della corrente contraria presente nella zona. “Abbiamo tenuto d’occhio il flusso di corrente (conosciuto con il nome anglosassone di eddy) per circa una settimana e ci siamo detti che se il vento si fosse disposto nella stessa direzione, avrebbe costituito un’opzione da tentare. E’ ovviamente quello che abbiamo scelto con Dongfeng e Turn the Tide. E’ positivo per il team trovarsi nelle prime posizioni ma il punto sarà rimanerci, giorno dopo giorno. Finora non abbiamo potuto dare prova delle nostre capacità.”

Qualche miglio alle spalle della barca guidata dall’olandese Simeon Tienpont, il giovane team di Dee Caffari, Turn the Tide on Plastic, spinge a fondo sfruttando la tattica disegnata dall’espertissimo navigatore inglese Brian Thompson, che ha preso il posto del francese Nico Lunven per questa tappa. “Tutto bene, vediamo tutte le barche.” Ha detto Thompson,che come Dee Caffari ha un curriculum impressionante di navigazione in equipaggio e in solitario. “E’ stata tosta, c’era tanto vento per uscire dai promontori e la scorsa notte è stata una poppa con ventone.” Ha aggiunto. “Siamo in contatto con il resto della flotta e per il momento è quello che vogliamo.”

Poprio come aveva detto la triestina Francesca Clapcich prima della partenza da Melbourne. “Noi cerchiamo sempre di spingere al massimo per cercare di ottenere un beln risultato. Ovviamente un podio sarebbe un sogno, probabilmente in tappe come queste abbiamo più possibilità perché, anche se abbiamo meno esperienza, la tappa sarà più tranquilla. Poi quello che arriva, arriva ma noi cerchiamo sempre di mettere in pratica quello che abbiamo imparato.”

Questo passo veloce dovrebbe continuare anche nei giorni a venire, con la flotta che punta decisa verso nord, alimentato da una brezza favorevole creata da un sistema di alta pressione sull’Australia centrale e una depressione che si sta formando sopra la Nuova Zelanda. Con condizioni così positive, le sette barche potrebbero raggiungere l’arcipelago della Salomone, a est della Papua New Guinea e i famosi Doldrum, le calme equatoriali, in un paio di giorni.

Fino ad allora, i team stanno facendo le loro mosse per accumulare il massimo vantaggio possibile. “Dalla partenza è stato lavoro non-stop.” Ha detto la velista Stacey Jackson da bordo di Vestas 11th Hour Racing. “Abbiamo fatto diverse strambate ravvicinate con tutte le sette barche, incrociando davanti e dietro. E’ solo nelle ultime ore che ci siamo separati un po’. Il tempo dirà chi avrà avuto ragione.”

SU SAILY TV IN ONDA IL TERZO EPISODIO DI VOR STORIES: ALBERTO BOLZAN "RACCONTA" LE FATICHE DELL'OCEANO INDIANO

VIDEO: REPLAY PARTENZA DELLA TAPPA 4 DA MELBOURNE VERSO HONG KONG

UNA TAPPA COMPLICATA E IMPREVEDIBILE, DOVE PER I ONE-DESIGN PUO' ACCADERE DI TUTTO - La tappa numero 4 è lunga oltre 6.000 miglia teoriche con un percorso che vedrà le barche navigare lungo la costa orientale dell’Australia, nel Mar dei Coralli e verso nord e Hong Kong, dove la Volvo Ocean Race arriverà per la prima volta nella sua storia. Oltre alla risalita della costa est dell'Australia, e verso l'Equatore, gli equipaggi dovranno attraversare per la seconda volta i doldrums, e quindi "infilarsi" nel Mare Cinese che ha condizioni molto variabili con possibili violente tempeste. 

I velisti hanno definito in vari modi la tappa: tecnica, complicata, stressante, piena di opportunità... Bisogna esere pronti a tutto. Nella classifica ancora corta possono esserci novità importanti e chi è rimasto indietro può sfruttare una tappa dove persino la fortuna può giocare un ruolo importante. 

LE FASI DEL VIA DA MELBOURNE - Poco dopo la partenza il vento è aumentato di intensità da 10 fino a 20 nodi, con Mapfre primo sulla destra davanti a Vestas 11th Hour Racing, Team Brunel, Turn the Tide on Plastic e Dongfeng Race Team. Intanto team AkzoNobel e Sun Hung Kai/Scallywag optavano per la sinistra. La barca spagnola guidata dallo skipper Xabi Fernández inizialmente pareva in vantaggio alla boa di Mornington, ma poi Scallywag, forse grazie alla conoscenza del campo di regata dello skipper australiano David Witt e del veterano Grant Wharington, e Vestas 11th Hour Racing contestavano la leadership degli spagnoli.

Tuttavia, alla boa, Scallywag perdeva terreno lasciando via libera a Vestas 11 Hour Racing, Mapfre e Team Brunel a battagliare per la prima posizione mentre Dongfeng, ripresosi velocemente da una penalità scontata per un errore commesso sulla linea di partenza, seguivano in quarta piazza. La flotta ha incontrato condizioni piuttosto impegnative all’uscita della Port Phillip Bay, con un vento da sud intenso che ha formato un moto ondoso rotto e fastidioso. Ma, dopo essere usciti nello stretto di Bass i team hanno potuto “prendere” la sinistra e puntare verso est, navigando al lasco veloce verso la prima notte di regata. 

LO SKIPPER DI VESTAS CHARLIE ENRIGHT RESTA A TERRA (PRIORITA' MEDICHE IN FAMIGLIA) - Proprio alla vigilia della partenza della tappa, colpo di scena per Vestas 11th Hour Racing, con il nuovo skipper Mark Towill, che ha preso il posto del titolare Charlie Enright. Quest'ultimo ha dovuto rinunciare a correre la quarta tappa per problemi personali, come raccontato in un comunicato del team, la sua famiglia deve fronteggiare necessità mediche e Charlie ha deciso di restare vicino ai suoi cari. Il programma è che Enright torni a bordo per la tappa di Auckland. Nel commento del team, lo stesso skipper ha ceduto il testimone all'amico Mark Towill, raccontando la loro lunga storia di amicizia e di navigazione.

L'inizio della tappa per Vestas è ottimo: Towill e il suo equipaggio, sono in testa, e dopo che si erano aggiudicati la prima tappa, questa appare come una valida opportunità per mettere pressione sui leader della generale di Mapfre. 

IL LEADER E LE SUE PREOCCUPAZIONI - “Questa tappa è molto difficile e ci saranno moltissime opzioni strategiche diverse.” ha spiegato Xabi Fernández poco prima di lasciare la banchina di Melbourne. “Spingeremo la barca al massimo, fin dall’inizio per portarci avanti. La barca e l’equipaggio sono in forma, ci siamo riposati bene e siamo pronti per ripartire.” 

Le previsioni sulla potenziale data di arrivo a Hong Kong saranno più precise man mano che la tappa si evolverà, ma per il momento parlano di un finale per il 20 o il 21 gennaio. Come sempre l'avanzamento della flotta potrà essere seguito con lo strumento della cartografia elettronica, con il blog degli esperti, le news provenienti da bordo sul sito internet www.volvooceanrace.com e sui tutte le piattaforme social.

SU SAILY TV IN ONDA IL TERZO EPISODIO DI VOR STORIES: ALBERTO BOLZAN "RACCONTA" LE FATICHE DELL'OCEANO INDIANO

A BORDO NELLA LEG 4

Dongfeng Race Team Skipper - Charles Caudrelier FRA Navigator - Franck Cammas FRA Watch Captain - Daryl Wislang NZL Watch Captain - Jérémie Beyou FRA Crew/trimmer - Kevin Escoffier FRA Crew/trimmer - Justine Mettraux SUI Crew/trimmer - Carolijn Brouwer NED Crew/bowman - Jackson Bouttell AUS/GBR Crew/bowman - Chen (Horace) Jinhao CHN OBR - Martin Keruzore FRA

Team AkzoNobel Skipper - Simeon Tienpont NED Navigator - Jules Salter GBR Watch Captain - Chris Nicholson AUS Crew - Peter van Niekerk NED Crew - Brad Farrand NZL Crew - Nicolai Sehested DEN Crew - Cécile Laguette FRA Crew - Martine Grael BRA Crew - Luke Molloy AUS OBR - Sam Greenfield USA

Team Brunel Skipper - Bouwe Bekking NED Navigator - Andrew Cape AUS Bowman - Carlo Huisman NED Helm-trimmer - Jens Dolmer DEN Helm-trimmer - Kyle Langford AUS Helm-trimmer - Sam Newton AUS Helm-trimmer - Rome Kirby USA Helm-trimmer - Sally Barkow USA Helm-trimmer - Abby Ehler GBR OBR - Yann Riou FRA

Team Sun Hung Kai/Scallywag Skipper - David Witt AUS Navigator - Libby Greenhalgh GBR Watch Captain - Luke Parkinson AUS Crew - Alex Gough AUS Crew - Annemieke Bes NED Crew - Benjamin Piggott AUS Crew - John Fisher GBR Crew - Grant Wharington AUS Crew - Trystan Seal GBR OBR - Konrad Frost GBR

Turn the Tide on Plastic Skipper - Dee Caffari GBR Navigator - Brian Thompson GBR Watch Captain - Martin Strömberg SWE Watch Captain - Liz Wardley AUS Crew - Elodie Mettraux SUI Crew - Francesca Clapcich ITA Crew - Annalise Murphy IRL Crew - Bernardo Freitas POR Crew - Bleddyn Mon GBR Crew - Frederico Melo POR OBR - Brian Carlin IRL

Vestas 11th Hour Racing Skipper - Mark Towill USA Navigator - Simon Fisher GBR Crew - Roberto 'Chuny' Bermúdez de Castro Muñoz ESP Crew - Phil Harmer AUS Crew - Nick Dana USA Crew - Tom Johnson AUS Crew - Tony Mutter AUS Crew - Stacey Jackson AUS Crew - Hannah Diamond GBR OBR - Amory Ross USA

Mapfre Skipper Xabi Fernández ESP Navigator - Joan Vila ESP Watch Captain - Pablo Arrarte ESP Watch Captain - Rob Greenhalgh GBR Crew - Louis Sinclair NZL Crew - Blair Tuke NZL Crew - Willy Altadill ESP Crew - Sophie Ciszek AUS/USA Crew - Tamara Echegoyen ESP OBR - Ugo Fonolla ESP

Commenti