La classe Mini650 continua a sorridere agli italiani. Dopo l'epica impresa di Alessandro Di Benedetto (giro del mondo senza scalo), ora Andrea Caracci: per lui un terzo posto - storico - nell'impegnativa Les Sables-Les Açores-Le Sables.
Ci eravamo entusiasmati per la grandissima impresa di Alessandro Di Benedetto, il primo a compiere il giro del mondo senza scalo a bordo di un Mini 650 (l’intervista è disponibile sul canale Personaggi della nostra web-tv). E, dopo poco più di un mese, la classe Mini 650 ci porta nuove soddisfazioni. Il protagonista, questa volta, è Andrea Caracci, che ha agguantato uno storico terzo posto nell’impegnativa Les Sables-Les Açores-Le Sables. Una regata talmente rinomata da essere considerata, per prestigio e difficoltà, seconda solo alla Transat 650. La vittoria, per la cronaca, è andata al francese Bertrand DELESNE, che ha preceduto Caracci di 18 ore e il tedesco Jörg RIECHERS di 13.
“Una sensazione di intimità con la natura”
Queste le emozioni raccolte da Andrea Caracci nel suo diario di bordo: "Non saprei bene come spiegare le motivazioni che mi hanno spinto a partecipare a questa regata perché sono molte e contrastanti tra di loro, ma su tutte ovviamente prevale il piacere del navigare ma soprattutto del surfare per ore e ore sulle onde dell’oceano.
Non vorrei sembrare poetico ma le ultime ore di navigazione a nord delle coste della Galizia e poi delle Asturie con 25/30 nodi di sud ovest e la barca che volava a 15 nodi con nebbia e pioggia mi hanno dato una sensazione simile a quella che si prova quando si cammina nella nebbia della propria città: una sensazione di intimità con la natura che ti circonda, in un certo senso e come se il tuo corpo perdesse di consistenza, si smaterializzasse, e improvvisamente diventasse aria, acqua e barca. Così nel buio totale della notte quando non vedi più né l’orizzonte né le vele né la barca, puoi solo sentire, senti intorno a te un mondo nuovo di suoni, odori, e movimenti che ipnotizza.
Così le ore passate a scivolare sull’acqua a 12/13 nodi di media in una dimensione incredibile di equilibrio tra le enormi forze del vento delle onde e le microscopiche capacita di resistervi di un piccolo mini e del suo piccolo skipper, mi hanno dato la risposta a tutte le fatiche a cui mi sono sottoposto per poterle vivere: il piacere del navigare”.
Commenti
Almena 16 Feb 2012 11:35
fsztgk 16 Feb 2012 20:18
enrdddh 17 Feb 2012 16:15
kndorlcn 19 Feb 2012 20:04
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