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05/12/2018 - 11:51

Allo Yacht Club Italiano le premiazioni della Classe650

I migliori ministi
dell'anno 2018

Chi sono i ministi più bravi d'Italia nella stagione 2018 (vigilia dell'anno di Mini Transat)? Ecco tutti i dettagli della premiazione della Classe650 che si è svolta allo Yacht Club Italiano. E un commento di Andrea Pendibene sul ruolo della Marina Militare

 

Domenica 2 dicembre al termine dell’Assemblea Annuale dei soci della Classe Mini 6.50 si è svolta la consueta premiazione dei vincitori del Campionato Italiano 2018 nelle due categorie; Prototipo e Serie.

Un Campionato quello appena concluso che ha riservato sorprese, ha presentato nuovi volti, ha confermato certezze tutto sulla linea di partenza delle classiche della Classe Mini; ARCI 650, GPI 650, 222 MINISOLO e TROFEO SIMONE BIANCHETTI.

Nella Categoria Serie al terzo posto sale uno dei nuovi armatori della stagione, Fabio Ronsisvalle. Fabio ha seguito quello che è spesso il percorso tipico di chi entra nel mondo dei Mini, iniziando qualche anno fa, con un corso insieme al nostro Michele Zambelli. Dopo qualche regata come co skipper ha incontrato ITA 633 BEA, un pogo 2, e da armatore e minista ha continuato la sua crescita sportiva e didattica nel gruppo di Genova con Riccardo Appolloni. La stagione 2018 è stata il suo esordio e il podio è la conferma che la passione e l’impegno portano risultati.

Secondo posto per Marco Alejandro Buonanni a bordo di ITA 769 CAERUS. Ottima prestazione per Marco Buonanni che ha iniziato la sua prima stagione a bordo del Mini sui campi di regata “fuori casa” alla Mini Golfe dove ha subito trovato il ritmo per entrare in gioco con le carte giuste. In Italia ha continuato a portare buoni risultati sia in doppio che in solo. Qualche sfortuna in chiusura durante la Mini Med e la Duo Concarneau, dove disalbera. Una medaglia d’argento quindi meritata e sicuramente utile per pensare al 2019.

An the winner is.... Meritatissimo il gradino più alto del podio della Categoria Serie per la skipper della Marina Militare Giovanna Valsecchi.  Giovanna è stata per tante stagioni il braccio destro del suo collega Andrea Pendibene, seguendolo in tutte le fasi delle sue campagne Mini Transat 2015 e 2017. Tanto cantiere, tante miglia insieme ma per il 2018 si passa il timone a Giovanna, ma sempre con la supervisione di Andrea. Dopo le prime due regate in doppio, ARCI 650 e GPI 650, dove Giovanna ha potuto provare il nuovo ruolo di skipper, la vera prova del nove è stata la 222 MiniSolo dove ha finalmente messo in pratica la sue capacità a bordo di ITA 883 PEGASO, il loro Pogo 3. Quindi che dire, brava, brava, brava! Ma bravo anche ad Andrea Pendibene che ha saputo trasmettere la sua pluriennale esperienza.

Passiamo alla Categoria dei Proto.

Il terzo posto ha un nome che già si era sentito tra le banchine dei Mini 6.50; Cesare Bressan. Nome noto nel settore dei velisti professionisti Cesare Bressan torna, con il Trofeo Bianchetti, ad uno dei suoi primi amori, il Mini 6.50, a bordo di Satanas ITA 304. Fortunatamente con le barche i ritorni di fiamma non sono come le minestre riscaldate e la medaglia di bronzo per Cesare ne è la dimostrazione. Dopo 25 anni dalla sua Mini Transat la voglia di tornare a bordo di una piccola oceanica c’è ancora e questo ritorno fa ben sperare non in una presenza lampo ma come la prima di una lunga serie per il 2019.

Secondo Classificato è Matteo Rusticali. Lo skipper romagnolo continua a navigare a bordo della sua fedele ITA 444 SPOT. Per quest’anno niente Tirreno ma solo il mare di casa, e con il podio al Trofeo Bianchetti ritrova lo sprint giusto per pensare alla prossima stagione e dimenticare una Mini Transat 2017 finita troppo presto. Spot don't Stop, scritto sulla poppa, è sicuramente il leitmotiv più giusto per descrive Matteo e il suo proto.

Bellissimo il primo posto di Luca Rosetti. I più affezionati lo ricorderanno timido, giovanissimo e anche un po’ impacciato alla RiMini 650 nel 2016, quando per la prima volta saliva a bordo di un Mini. Si dice che una volta provato un 6.50, non si sbarca più. Per Luca è stato esattamente così, tanto da essere riuscito a convincere l’armatore di ITA 342 a lasciargli la barca per un progetto Mini Transat. Oggi Luca è meno timido e molto più sicuro e ha lavorato sodo per portarsi a casa qualifica, miglia in regata e anche il titolo di Campione Italiano. Ancora una volta una bella storia dietro ad un progetto Mini 6.50.

IL COMMENTO DI ANDREA PENDIBENE SULLA STAGIONE DI PEGASO E DELLA MARINA MILITARE - Era nell'aria, si attendevano da giorni le conferme ufficiali il bottino di Pegaso Marina Militare. Il 2018 è stato l'anno post Transat (arrivo in Martinica a metà novembre 2017, la gestione del rientro e l'arrivo in Italia i primi di febbraio 2018) con poche regate ma curate in ogni dettaglio con il supporto di una Grande Squadra e il contributo di professionalità specifiche di alto profilo.

La preparazione a secco concentrata sui cicli sonno-veglia mirati seguiti dal Dott Ceccarelli e il suo staff di Formula Medicine; gli  allenamenti a terra presso il  Centro Sportivo Agonistico Maricapitale (C.S.A.) della Marina Miliare a  Roma;  la cura maniacale del mezzo imbarcazione come una F1 presso la Sezione Velica della Spezia della Marina Militare. 

Ulteriore sviluppo è stato possibile dal Contributo fondamentale dalle  sinergie strategiche proprie delle eccellenze del settore automotive-industrial- navale-aeronautico per migliorare in performances ma soprattutto in  affidabilità per garantire la sicurezza del "navigatore" . La sede dei Marinai D'Italia di Milano lungo i Navigli ci ha portato fortuna e ci ha aiutato nel continuare a crederci e andare avanti!

Ultimo ma non meno importante potersi allenare nel Tirreno tra le isole ma soprattutto avere base nel Golfo della Spezia ci permette di navigare sempre e poter rientrare nel golfo a ridosso di ogni colpo di vento e intervenire prontamente sul mezzo avendo nello spezzino un cluster marittimo-sportivo radicato nel territorio

Con l'ufficio di MariSport (l'ufficio dello Sport che definisce politica e obiettivi) abbiamo definito a inizio anno la policy sportiva dividendoci l'imbarcazione con Giovanna cosi da limitare le dispersioni con l'obiettivo comune di competere ad alto livello come Squadra ma con punteggi separati nei due Campionati principali con obiettivo podio in entrambi e cosi è stato…. Pegaso ITA 883 Marina Militare l'imbarcazione, Giovanna Valsecchi skipper nel Campionato Italiano e Andrea Pendibene skipper per le gare di Coppa del Mondo.

Il futuro? Vorrei riportare Marina Militare e l'Italia a navigare per crescere assieme, magari lasciando un attimo il solitario per fare equipaggio in mare e in terra inseguendo un obiettivo comune per trasferire quanto imparato, come fatto in passato da tanti esempi e maestri illustri.

http://www.classemini.it/portale/campioni-italiani-2018-pari-opportunita/

http://www.andreapendibene.it/IMMAGINI/MEDIA/andyp.PDF

Sezione ANSA: 
Saily - Altomare

Commenti

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