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13/09/2017 - 22:12

Tre giorni a 30 nodi e senza regate

Classe J/70: Dr Jekyll o Mr Hyde?

A Porto Cervo il forte Maestrale non permette di iniziare le regate, forse giovedi con 18-20 nodi possibili tre prove per definire le Gold e Silver Fleet. La mancanza di regate alimenta le discussioni in banchina. Il comunicato della Classe sulle barche non ammesse alle stazze. Una classe con numeri impressionanti, eppure in cerca di certezze

 

Provate a risolvere per noi questo rebus: come può una classe one-design di successo incredibile, con una flotta cresciuta a ritmi vertiginosi, armatori e velisti pazzi per lei, alcuni anche provenienti da grosse esperienze d'altura, velisti di grido e medaglie olimpiche che saltano su, e un mondiale record mai visto con 162 iscritti definitivi... Come può questa classe che sembra il Paradiso, trasformarsi di colpo in un inferno, e proprio alla vigilia dell'appuntamento clou, in Italia, con 33 barche italiane iscritte, prima aprendo il vaso delle polemiche preventive sui soliti social, e poi con le conseguenze puntualmente arrivate, con l'incresciosa vicenda delle sette barche trovate fuori stazza e non ammesse, e la relativa coda avvelenata di lettere aperte botte e risposte?

Qual è il vero volto della classe J/70: Dr Jekyll o Mr Hyde? Ai numeri le risposte: 162 contro 7. Come spesso accade, però, i pochi rovinano la festa ai tanti. C'è di sicuro tanta voglia di vela genuina e l'idea di trovare in un monotipo moderno ma classico, semplice e tutto sommato abbordabile un modo di regatare buono per tutti, grandi e piccini, professionisti e dilettanti. Una voglia alla quale un cantiere smart come J Boats ha saputo trovare la risposta pronta. C'è però altrettanto certamente una tendenza marcia, oscura, come un vizio congenito, a voler battere strade oblique, scorciatoie border-line, per limare qua e la e guadagnare, sfidando fisica e chimica, sulle tolleranze delle stazze pure in un one design. 

Non è una tendenza di pochi: la tentazione prima o poi viene. Si tratta di gestirla e di limitarla. Si sta insieme in una classe e in uno sport per le sue regole, che si accettano, cercare di aggirarle non fa parte neanche della cultura dello yachting, anche se nella società moderna l'insofferenza alle regole si diffonde a tutti i livelli e inquina anche sport nobili come la vela. La parte sana deve mangiarsi quella cattiva, come fanno i globuli bianchi. E ci si deve chiedere cosa migliorare per il futuro. Se una barca definita monotipo esce dal cantiere, va usata così com'è, o no? E' così inevitabile mettere mano al portafogli e spendere tempo ed energie per modifichine non troppo innocenti? Anche quelle minime e pienamente legittime, regolari e dentro le stazze, alla fine danno il via alla spirale che non si ferma più. In banchina ci si guarda intorno e ci si chiede quale sarà la prossima mossa. Non ci si diverte più. Pertanto proverei questa semplice regola: non si può toccare niente. 

DAY 3 ANCORA NIENTE REGATE(YCCS) Non da tregua il Maestrale, che continua a soffiare impetuoso sulla Costa Smeralda dove è radunata la più grande flotta di sportboats monotipo. Sono ben 162 i J/70 pronti a regatare per l'Audi J/70 World Championship organizzato dallo Yacht Club Costa Smeralda in collaborazione con la J/70 International Class, il Title Sponsor Audi e il supporto dell'Official Sailmaker Quantum Sails. 

Il forte vento da Nordovest non è diminuito sotto al limite di 25 nodi previsto per la classe, rimanendo stabilmente sopra i 30 nodi con un importante moto ondoso. Il Principal Race Officer, Mark Foster, ha continuato ad aggiornare i concorrenti sull'andamento meteo, fino alle ore 15 quando si è visto costretto a far issare sul pennone dello YCCS le bandiere "AP over A", segnali che nel linguaggio delle regate indicano l'annullamento di ogni prova per la giornata.

Martin Kullman di Quantum Sails, ha dichiarato: "Giovedi 14 ci aspettiamo 18 nodi da ovest con onda media, condizioni ideali per la flotta, con i J/70 impegnati in adrenaliniche planate al lasco. Speriamo che le previsioni siano rispettate." Giovedi 14 i concorrenti saranno impegnati in tre prove per definire la Gold e la Silver Fleet. Le previsioni indicano il Maestrale in calo a circa 18-20 nodi. Il segnale preparatorio verrà issato alle ore 11.

NEI PROSSIMI GIORNI VIDEO E INTERVISTE DAL MONDIALE J/70 DI PORTO CERVO

IL COMUNICATO UFFICIALE J/70 ITALIAN CLASS - A seguito dei recenti illeciti riscontrati nelle fasi di stazza delle imbarcazioni iscritte al Campionato Mondiale Audi J/70 World Championship, J/70 Italian Class desidera esprimere alcune considerazioni in merito a quanto accaduto. Consci delle esperienze passate e della necessità di mantenere la più stretta monotipia, l’attuale Consiglio ha deciso di coinvolgere, investendo risorse anche economiche, due nuovi stazzatori che facessero proprie le conoscenze e gli strumenti necessari al fine di garantire, anche in ottica futura, la più stretta osservanza delle regole. Grazie anche alla suddetta scelta e alla presenza della Classe Internazionale, una volta a Porto Cervo è stato possibile evidenziare la non conformità di alcune imbarcazioni che, nel dettaglio, presentavano manomissioni nella chiglia. 

Le operazioni di stazza allo YCCS - Il regolamento di Classe non lascia spazio a interpretazioni: non è consentito apportare alcun tipo di modifica alle imbarcazioni, eccezion fatta per minimi aggiustamenti dovuti ad imperfezioni ed inestetismi dell’appendice. Coloro ai quali, al momento della stazza, sono state evidenziate difformità nell’imbarcazione, hanno evidentemente violato il regolamento traendone improprio vantaggio, commettendo inoltre un illecito sportivo che non solo ha influito sui risultati dei colleghi armatori che si sono comportati correttamente, ma ha anche violato i valori di sportività e lealtà su cui J/70 Italian Class pone le sue basi.

J/70 Italian Class, oltre ad aver stigmatizzato il comportamento dei suddetti armatori, si è fatta immediatamente parte diligente con tutte le parti in causa ed ha richiesto all’Organizing Authority e alla Giuria internazionale del Campionato di esprimersi riguardo l’ammissibilità delle suddette imbarcazioni all’Audi J/70 World Championship. J/70 Italian Class, indipendentemente dalla conferma o mancata accettazione di tali imbarcazioni alla manifestazione Audi J/70 World Championship, si riserva la possibilità di intraprendere azioni disciplinari nei confronti degli armatori della Classe Italiana responsabili delle sopraelencate manomissioni.

www.yccs.com

Commenti

Anonimo (non verificato)

Fabio, sei troppo navigato per non capire che l'errore parte dal cantiere e dalla classe. Quando compri un Tiger non devi fare nulla, se non piccoli adattamenti al tuo modo di andare in barca e a volte le boccole per preservare la durata dei timoni. Se un regolamento già cita che puoi, anzi devi, correggere le imperfezioni della chiglia, vuol dire che ho pagato per un prodotto costruito male e a quel punto "interpreto". Con tutte le conseguenze del caso. Avrebbero fatto meglio a controllare in modo rigido, come hanno fatto, ed ad ammettere tutti quelli che avevano riportato la barca in stazza prima dell'apertura delle regate. D'altronde i controlli preventivi a questo servono. Mai sentito di qualcuno escluso perché aveva riportato la barca in stazza in tempo debito. Anche nella tanto vituperata altura, se viene beccato, entro certi limiti, durante le prove e ti metti in regola, la penalizzazione vale solo per le regate già corse.

Vittorio codecasa (non verificato)

Mi sembra che il Dibattito esprima due tendenze 1 Le barche non vanno toccate quando escono dal cantiere 2Si possono fare piccoli aggiustamenti È chiaro che con la seconda situazione i furbetti cercano di approfittare per " trovare" soluzioni migliorative Se ne esce solo con la prima regola Nel lontano 1992 stufo delle " furbate " che gli armatori si inventavano nelle classi IOR, io avevo contribuito alla nascita della nuova classe "Smeralda 888" con la precisa intenzione di avere una flotta di barche " identiche " è il risultato è stato raggiunto Le barche costruite dall Cantiere Galetti ancora oggi hanno le stesse identiche prestazioni !!! Le barche uscivano dal cantiere è così dovevano rimanere per sempre .... Quindi si può' fare !!!!!