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03/07/2018 - 11:27

Vela offshore

140 miglia, Cinque Fari
Regata tra le bellezze

Una regata a vela di 140 miglia tra bellezze e con i fari come riferimenti e passaggi chiave. Un bel modo per valorizzare i nostri tesori e sollecitare la crescente passione dei velisti per le regate lunghe. Questo è la Regata dei Cinque Fari. Vittoria con record per il Cookson 50 Endlessgame

 

Il Cookson 50 del Red Devil Sailing Team domina la quarta edizione della regata d'altura di 140 miglia con partenza e arrivo a Palermo: vittoria in tempo reale, nuovo primato della manifestazione e primo posto assoluto in tempo compensato 2 giugno 2018 - Bottino pieno per il Red Devil Sailing Team che, nella quarta edizione della Regata dei Cinque Fari, taglia per primo la linea del traguardo, stabilisce il nuovo record della regata e si aggiudica il primo posto assoluto anche in tempo compensato.

Il Cookson 50 endlessgame ha impiegato 19 ore e 29 minuti a completare le 140 miglia del percorso con partenza e arrivo a Palermo e con passaggi ai fari di Punta Omo Morto e Punta Cavazzi (Ustica), Scoglio Porcelli (Trapani), Capo San Vito e Capo Gallo. Di quasi due ore il distacco inflitto in tempo reale al suo primo inseguitore, il Reichel/Pugh 45Lisa K di Giovanni Di Vincenzo, che in tempo compensato è diventato di 3 ore e 54 minuti. Terzo classificato, l'A31 Taz di Maurizio Grandone.

"La Regata dei Cinque Fari si disputa su un percorso molto speciale", racconta il tattico di endlessgame Gabriele Bruni che, pur essendo uno dei velisti più esperti di Palermo (olimpico a Sydney 2000 con la classe 49er in equipaggio con suo fratello Francesco), ha partecipato per la prima volta a questa manifestazione. "Durante la regata abbiamo sempre avuto un bel vento di levante, che è la brezza termica tipica di quella zona.

"Abbiamo avuto solo un paio d'ore di bonaccia nel passaggio dalla termica di giorno alla notturna, quindi è stata una regata perfetta per noi. Endlessgame ha navigato sempre bene, le nostre scelte di rotta in base al meteo sono sempre state indovinate. L'equipaggio ha manovrato senza sbavature e i cambi di vele sono sempre stati operati al momento opportuno in perfetta sintonia con i cambiamenti del vento, quindi abbiamo condotto la barca sempre con il suo assetto ottimale".

Uno in particolare il momento chiave della regata, spiega Bruni: "Abbiamo deciso di navigare alti nel tratto da Ustica allo Scoglio Porcelli, prevedendo una rotazione del vento che ci avrebbe poi permesso di navigare più veloci e diretti verso il terzo faro del percorso". Oltre a quella per la vittoria, Gabriele Bruni confida un'altra soddisfazione personale ottenuta in questa regata: "Sono molto felice di avere portato a regatare gli armatori di endlessgame nelle acque di Palermo e mi sembra che anche loro siano rimasti contenti".

Sezione ANSA: 
Saily - News

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