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26/04/2019 - 16:47

VELA E COMUNICAZIONE - LE NUOVE ROTTE

Osservatorio Vela Comunicazione

Dal primo convegno sui rapporti tra lo sport della vela e i media, organizzato da Saily Eventi, annunciata la nascita dell'Osservatorio Vela e Comunicazione. Una giornata di interventi, dibattito e approfondimenti ha fatto emergere teorie e tecniche per migliorarela presenza della vela sui mezzi di informazione. Nel pomeriggio la chiusura con una frizzante tavola rotonda di esponenti media e istituzioni della vela

 

E' stato un successo il convegno VELA E COMUNICAZIONE, LE NUOVE ROTTE, organizzato da Saily Eventi e svoltosi martedi 16 aprile a Genova Fiera, in una sala riservata del quartiere che sta ospitando l'importante regata di Coppa del Mondo della vela olimpica, con 600 atleti da 60 nazioni, con la presenza tra i relatori di professori universitari, esperti di comunicazione, marketing e digitale, aspetti giuridici delle sponsorizzazioni sportive, dirigenti della vela e rappresentanti dei media.

La giornata di studio e approfondimento è stata organizzata da Saily Eventi con il patrocinio di FIV Federazione Italiana Vela, UCINA Confindustria Nautica, CONI Liguria, Ordine dei Giornalisti (Piattaforma SigeF per i crediti formativi), con la media partnership dell'agenzia ANSA, e la sponsorizzazione di SLAM. Il convegno si è aperto con i saluti di Francesco Ettorre (Presidente Federazione Italiana Vela), Marina Stella (Direttore Generale UCINA Confindustria Nautica) e Antonio Micillo (Presidente CONI Liguria).

L'intero convegno è stato trasmesso in diretta social su numerosi canali facebook a partire da quello FIV Federazione Italiana Vele, ed è visibile in replica integrale sulla pagina facebook di Saily. E' allo studio la possibilità di rendere disponibili le slide show degli speaker.

SPEAKER E CONTENUTI - Ad aprire gli interventi accademici è stata la Professoressa Barbara Mazza (Università La Sapienza), che ha evidenziato l'articolazione delle varie dimensioni della comunicazione e la necessità di una progettualità e della messa a sistema delle azioni per ottenere migliori risultati e generare il "valore condiviso".

A seguire è stata la volta del Prof. Giancarlo Padovan (Università Cattolica), che ha fatto una attenta disamina del panorama dei mezzi di informazione e ha spiegato come nel media mix sia importante non rinunciare troppo sbrigativamente alla carta, in sistema con altre piattaforme.

Quindi Alessandra Ortenzi, Digital Advisor DMTC Sport ed esperta di marketing digitale, ha portato tutti nell'attualissima realtà digitale e dei social media, evidenziando l'urgenza per uno sport come la vela di mettere in rete circoli e persone, unendo le forze, anche con una formazione appropriata.

Il Professor Mitja Gialuz, presidente di Barcolana, ha raccontato con dati e cifre significative il clamoroso successo della regata di Trieste, i suoi record anche nei risultati della comunicazione. Sono emersi dettagli sui valori e la loro condivisione tra vela, territorio, media e sponsor.

Interessante l'intervento dell'Avvocato Francesca Fili (Studio Akran Intellectual Property), che ha portato all'attenzione di tutti le categorie giuridiche che regolano i rapporti tra sportivi, eventi e sponsor, legate alle aspettative delle aziende dai messaggi e dai valori veicolati dallo sport, i limiti, i casi di ambush marketing e di possibili emergenze, dalle quali la necessità di una comunicazione "di crisi".

Carla Anselmi, direttore della comunicazione della Volvo Ocean Race ha presentato i dati impressionanti della comunicazione mondiale della regata velica intorno al pianeta, con riflessioni sulle tecniche di produzione e condivisione di contenuti, storie, testimonial e rapporti con i media.

La sessione del mattino si è conclusa con l'intervento di Riccardo Simoneschi, head of organising authority della World Cup di vela olimpica, da anni organizzatore di regate, su vizi e virtù della vela.

Dopo il lunch-break offerto a tutti i partecipanti, il convegno è ripreso con l'intervento di Fabio Planamente, responsabile del settore Vela per UCINA Confindustria Nautica, che ha spiegato, con numeri e risultati, il ruolo del salone nautico di Genova quale volano per promuovere la vela.

La giornata si è chiusa con una frizzante tavola rotonda con rappresentanti dei media e di istituzioni veliche dal titolo "Obiettivo più vela per tutti: come e perchè", nella quale sono emerse - anche con interazione col pubblico presente in sala - problematiche e possibili soluzioni per avvicinare vela e testate informative.

Giovanni Bruno (SKY Sport), ha raccontato le storiche difficoltà di proporre contenuti legati alla vela sui grandi network televisivi, con la sua esperienza passata tra Rai TG1, Rai Sport, SKY Sport e l'ufficio stampa di Azzurra, la prima sfida italiana all'America's Cup, fornendo anche qualche indicazione utile, a partire dalla forza della vela che sta nelle immagini che puo' produrre, incomparabili con altri sport.

Stefano Polli (vice direttore ANSA) ha portato una visione esterna al mondo specializzato, ma di grande professionalità giornalistica ed editoriale, condividendo logiche sui flussi di contenuti tra uffici stampa della vela e redazioni, e dando una chiara definizione di ciò che oggi è una "notizia". Polli ha anche illustrato le caratteristiche e le finalità della rubrica ANSA VELA, all'interno del portale dell'agenzia ansa.it.

Antonio Macaluso (editorialista del Corriere della Sera), ha voluto accennare alle colpe della vela nelle sue modalità di comunicazione, che spesso portano alla difficoltà di "bucare" sui giornali. Le piattaforme sono utili, ma l'ambiente social rischia di lasciare lo sport in un limbo di autoreferenzialità.

Giulio Guazzini (RAI Sport), ha raccontato le sue esperienza di oltre 30 anni seguendo la vela per la Rai, confermando la forza di immagine di questo sport e anche i difetti legati alla difficoltà di spiegarla, raccontarla e farla diventare popolare. Da lui anche un appello alla professionalità degli uffici stampa e a evitare ogni possibile conflitto di interesse per dare credibilità alle notizie del mondo velico.

Fabio Pozzo (Il Secolo XIX e La Stampa), ha fatto interessanti paragoni tra la vela e altri sport di massa, a partire dal calcio, stimolando a pensare a nuovi modi e linguaggi per raccontare uno sport che di sicuro ha valori e possibilità immense.

Nico Reggio (Presidente Yacht Club Italiano) ha portato una visione "ingegneristica" della comunicazione velica e dei suoi risultati, sicuramente migliorabili e con grandi potenzialità. E Luca Podestà (Federazione Italiana Vela) ha ripercorso sviluppi e criticità negli anni delle tecniche e delle forme di comunicazione dello sport della vela.

NASCE L'OSSERVATORIO VELA E COMUNICAZIONE - Il direttore di Saily e coordinatore del convegno, Fabio Colivicchi, ha chiuso i lavori annunciando sia altri appuntamenti dello stesso format (ci sono ipotesi al salone nautico e alla Barcolana di Trieste), che la nascita di un Osservatorio permanente che si chiamerà sempre Vela e Comunicazione. Lo scopo è continuare ad approfondire, misurare e sperimentare soluzioni per avvicinare la vela ai media, con la collaborazione di altri esperti e accademici.

PER RIVEDERE IL CONVEGNO - Il convegno è stato integralmente trasmesso in diretta streaming su facebook, dove può essere rivisto in replay (https://www.facebook.com/saily.ilportaledellavela/). Una versione della replica sarà presto anche su Saily TV.

Sezione ANSA: 
Saily - News

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