Articolo | Oceano

24/08/2010

E' partita da Gibilterra per battere il primato di Jessica Watson

Laura
14enne giramondo

di Emanuele Isonio

L'adolescente olandese è partita da Gibilterra con l'obiettivo di abbattere il record di Jessica Watson: essere la più giovane a circumnavigare il globo. Doveva partire da Portimao ma le autorità portoghesi hanno detto "no".

Ve lo confessiamo: l’idea di dover in futuro dare notizie di bambine ancora in fasce o in grado appena di gattonare, spedite in mezzo all’oceano su qualche tipo di barchetta, ci fa rabbrividire.

Comunque, la notizia è questa: il record mondiale dell’australiana Jessica Watson, la più giovane al mondo a completare la circumnavigazione del globo in solitaria (mancavano 3 giorni al suo 17esimo compleanno) potrebbe già essere battuto. Sono passati poco più di tre mesi da quel 15 maggio che la vide tagliare il traguardo di Sydney. Ma già c’è chi le insidia i “quindici minuti di notorietà”.

La rivale olandese: 14 anni
La sua rivale si chiama Laura Dekker, viene dall’Olanda ed è più giovane di Jessica di quasi tre anni. Laura ha infatti 14 anni e, se completerà il giro del mondo entro il 16 settembre 2012, sarà la più giovane ad aver compiuto tale impresa. Poco importa che, a differenza del viaggio di Jessica Watson (che è stato completato senza scali), in questo caso, il piano preveda varie tappe.

Già i problemi legati alla sua partenza ci fa capire che siamo davvero su una sottile linea rossa tra sanità e follia. Inizialmente era previsto che la biondina olandese prendesse il largo dallo scalo portoghese di Portimao. Non a caso era arrivata lì sabato 21 agosto. Ma le autorità lusitane hanno informato lei, e soprattutto suo padre, che le leggi del Paese proibiscono ai minori di navigare non accompagnati. Da lì la decisione di cambiare luogo di partenza.

Beffato pure lo sponsor
Il repentino cambio di programma della Dekker ha colto impreparato anche lo sponsor (oltre a numerosi giornalisti pronti a immortalare la sua partenza da Portimao): "Siamo un po' delusi - spiega Ferry Dammers, rappresentante dello sponsor - avremmo voluto vedere la nostra pubblicità sventolare sulla sua barca".

L’itinerario
La sua avventura è cominciata così poche ore fa dal porto di Gibilterra. Rotta verso Canarie o Madeira, a seconda del vento. Poi, direzione Panama e, attraversato lo stretto, ecco aprirsi davanti a lei il Pacifico.

La barca, i "paletti" di Amsterdam e il niet del Guinness dei primati
Laura Dekker è salpata a bordo di Guppy, un ketch Jeanneau Ginfizz di 38 piedi con due alberi, una larghezza di 12,5 piedi e un pescaggio di 6. Non era quella in realtà la barca pensata per l’impresa. L’olandesina aveva infatti usato per allenarsi un Hurley 800 di 28 piedi. A costringerla a cambiare imbarcazione, il tribunale olandese che le ha dato il – sofferto – via libera. Nei mesi scorsi infatti, la corte subordinò l’autorizzazione a una serie di vincoli: una barca più grande, appunto. Ma anche un corso di pronto soccorso, allenamenti per abituarsi alla privazione di sonno e una traversata in solitaria del Mare del Nord come “test di prova”.

“Laura è cresciuta su una barca con suo padre - ha spiegato Marijke Schaaphok, direttrice della società di produzione che ha un contratto in esclusiva per curare l’evento. “E’ quindicompletamente diversa da una normale ragazzina di 14 anni”.

Una giustificazione che, pur con qualche paletto, alla fine ha convinto i giudici di Amsterdam. Ma non quelli del Guinness dei primati. I curatori del celebre libro infatti hanno chiarito che, qualunque sarà l’esito dell’avventura, essa non troverà posto tra i record “certificati”. Un modo per evitare l’escalation di adolescenti desiderosi di fortuna e gloria. E di genitori magari ingolositi da sponsor danarosi pronti a contribuire al fondo università dei loro figli…

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