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24/04/2017 - 16:09

Il nostro direttore ha intervistato la giovane campionessa europea Laser 4.7

Federica Cattarozzi,
Moto (velico) perpetuo

Federica Cattarozzi, da Pergine Valsugana, un borgo antico nei pressi di Trento affacciato sul lago di Caldonazzo, 16 anni, due volte campionessa europea di Laser 4.7 (titolo bissato proprio in questi giorni, con un dominio impressionante vincendo con una giornata di anticipo), ha una percezione assai chiara del suo futuro: "vivere di vela". L'abbiamo intervista e sentite qua, che scoperte... "Avevo paura del vento forte, vi spiego come l'ho superata", oppure "Se mi arrabbio vinco di più" - FOTO E DUE VIDEO DELL'EUROPEO

 

di Fabio Colivicchi

Federica Cattarozzi, da Pergine Valsugana, un borgo antico nei pressi di Trento affacciato sul lago di Caldonazzo, ha 16 anni, è campionessa europea di Laser 4.7 (titolo che bissato proprio in questi giorni, con un dominio impressionante vincendo con una giornata di anticipo), e ha una percezione assai chiara del suo futuro: "vivere di vela". Messa così, un'intervista può sembrare finita, invece sentite qua...

Il papà di Federica ha un J24, usato per andare a fare il bagno, alla Velica Trentina sul lago di Caldonazzo. Frequentando il circolo, scatta presto l'idea scuola vela, così a soli 6 anni Federica svolazza su un Optimist agli ordini di Paola, la sua prima maestra di vela. "All'inizio avevo paura, perchè sul lago o c'è poco vento, o viene da Nord a 30 nodi!" La prima impressione è negativa. Ma Federica torna anche l'anno successivo, e quello dopo, e dopo ancora. Prende confidenza, e un giorno Paola la porta in regata sul Garda. C'è vento forte, e a Federica torna la paura: "Era come un muro che mi ero costruita. E' stata Paola a farmelo oltrepassare. Mi ha dato fiducia, dicendomi di sapere che ce l'avrei fatta, e che non mi avrebbe mandato in acqua senza quella certezza. Era un blocco mentale, e lei me l'ha fatto superare. Da quel giorno è cambiato tutto."

La paura lascia il posto alla passione, basata sul piacere di andare in barca proprio con vento forte: "Il vento è una cosa bellissima, ti aiuta a rilassarti, più fatichi, più ti stanchi, più godi nello stare in barca, il surfare sulle onde, planare. Sono emozioni molto forti, che con poco vento diminiuscono. Il vento forte mi invoglia a continuare." Dunque da paura a passione a continuità. Federica non scende più dalla barca. Ma la cambia: dall'Optimist passa al Laser e si trasferisce al Circolo Vela Torbole, un altro santuario della vela trentina, il suo nuovo allenatore si chiama Federico Tonezzer. "Salire sul Laser mi faceva sentire grande, andare alle regate, Italia Cup, persino Europa Cup... Più mi piaceva e più mi riusciva meglio, e arrivavano i risultati. Il primo anno un 8° posto al campionato nazionale a Follonica. E con i risultati la voglia aumenta..."

Facile, no? Alla ragazzina piace da matti planare sulle onde, si diverte e va anche bene, viaggia, continuare è facile... E arriva il 2014, i risultati migliorano ancora, ma poi arriva una delusione: "Una qualifica sfiorata, non raggiunta. Mi sono arrabbiata moltissimo. Era il mio obiettivo, mi ero allenata tanto per raggiungerlo. Quell'estate mi sono allenata tutti i giorni, uscendo da sola in acqua, spinta solo dalla rabbia per quel risultato mancato..." Capito Federica? Se si diverte e vince, è una molla per continuare. Se per caso perde, subentra la rabbia a dare ancora più spinta. Il risultato è un moto (velico) perpetuo, pura energia agonistica. Che però necessita di essere gestita. L'occasione è una nuova squadra Laser.

"Da Lecco arrivò il nuovo allenatore, Fabrizio Lazzerini, portandosi un bel po' di ragazzi della sua squadra Laser. Un bel gruppo, nel quale mi sono inserita subito. Lavorare in team mi ha aiutato a crescere, prima ero troppo sola, senza riferimenti, esempi da seguire." Federica scopre i vantaggi della condivisione allenandosi in squadra, anche se si va su una barca da soli. E' una spinta fenomenale. Divertimento e voglia di planare, più rabbia, più crescita fanno una somma infernale: per le avversarie. "Non mi aspettavo di andare così bene nel 2015. Invece all'Europa Cup di Malcesine, arrivata super carica, sono stata sempre nei primi tre, quell'avvio di stagione mi ha fatto credere in me." E se una come Federica Cattarozzi crede in se, ecco cosa succede. Europeo a Gdynia, in Polonia: "Una grande esperienza. Non s'era messa bene, sembrava perso, dopo due brutte prove il secondo giorno. All'ultimo giorno ero ottava, con 18 punti dalla prima. Sembrava una mission impossible. Ma non ho mai smesso di credere che invece fosse possibile. Io non avevo nulla da perdere, quelle davanti invece si. Massima concentrazione, e ho dato tutta me stessa..." Fermo immagine. Che significa? "Crederci, puntare su quello, divertirsi, superare tutte le paure..." Così, Federica vince l'Europeo: "L'ho capito all'arrivo, dagli occhi del mio allenatore, e un po' l'ho sentito dentro, mi è scesa una lacrima. A terra poi tutta la squadra ci ha festeggiato, me e Elisa Navoni, arrivata seconda. Ma ho capito cosa avevo fatto solo un paio di settimane dopo..."

Famiglia sportiva, prima della vela Federica ha fatto pattinaggio e ginnastica artistica. "Lo sport è la parte felice della mia vita, riesce a farmi rilassare, concentrare. La vela poi mi fa entrare in un'altra vita, quella che vorrei fare da grande." Eccola, Federica Cattarozzi 2.0, a 16 anni un'idea così chiara del futuro. "Fare dello sport il proprio lavoro è un'ambizione, io ho sempre sognato le Olimpiadi. Il carattere l'ho preso dal mio papà. lui mi ha sempre sostenuta, fa parte del nostro spirito essere competitivi, se sbagli devi riprovare finchè funziona. I sacrifici fanno parte del gioco." Una piccola grande atleta, che sa anche indirizzare la giusta gratitudine: "I miei allenatori, la mia famiglia, Pietro Negri che mi ha aiutato a trovare uno sponsor come Neil Pryde, e anche le persone che senza dirmelo mi seguono, e si complimentano per un risultato." La vita da atleta non le cambia l'adolescenza, anzi. Frequenta un Istituto di Grafica Pubblicitaria a Trento, studio e vela. "C'è la palestra, i weekend sono occupati da allenamenti o regate. Ma va bene così: è più importante andare in barca che uscire la sera... - dice, e aggiunge - Mi piace di più".

Meglio di così. Volete sapere che velista è Federica, per quando la incontrerete la prossima volta in regata? "La mia caratteristica principale? Voglio vincere!" Facile a dirsi, se quando torni al circolo trovi Robert Scheidt e sua moglie Gintare, medaglia olimpica Laser anche lei: "Vorrei diventare come loro, parlare con Gintare mi ha aperto la mente, mi ha raccontato la sua vita... E' quello che vorrei per la mia." Per raggiungere lo scopo, Federica Cattarozzi trova spunti ovunque: "Devo ringraziare tutti i miei avversari, loro mi spingono a migliorarmi sempre. Ma anche i compagni di squadra, gli amici, sanno aiutarti al momento giusto". Come questo, quasi segreto: "Ultimo giorno dell'Europeo, con Guido Gallinaro usciamo per primi, siamo in corsa per il titolo, lui mi fa: 'Ricordiamoci di quando hanno suonato l'inno italiano, quella volta...' E mi ha dato la carica giusta." Sedici anni, e non sentirli.

TUTTE LE CLASSIFICHE DELL'EUROPEO DI MURCIA

Questa è la breve news del sito della Federazione Italiana Vela sul doppio titolo europeo della vela giovanile azzurra nella clase Laser 4.7 in Spagna. 

FEDERICA CATTAROZZI VINCE IL TITOLO EUROPEO LASER 4.7 YOUTH. CESARE BARABINO PRIMO TRA GLI UNDER 16

(Federvela.it) Grazie ad un’altra super giornata conclusa con due primi e un secondo posto nelle tre prove finali disputate oggi a Murcia, in Spagna, Federica Cattarozzi si è aggiudicata il Campionato Europeo Laser 4.7 Youth: un successo netto, perentorio, con un ampio margine sulle inseguitrici che è maturato dopo le ultime sette prove della serie, in cui l’atleta del CV Torbole ha ottenuto sei vittorie e un secondo posto.

Per la Cattarozzi è il secondo titolo Europeo dopo quello conquistato nel 2015 a Gdynia, in Polonia. Ottimo anche il quinto posto finale di Giorgia Cingolani, seconda Under 16, mentre Maria Giulia Cicchiné (CV Portocivitanova) è 15ma, Matilde Picarazzi (Tognazzi Marine Village) è 24ma e Lucia Nicolini (CV Canottieri Intra) 28ma.

Tra gli uomini, successo per il turco Citak, ma anche qui è grande Italia grazie a Cesare Barabino (YC Olbia), 13mo nella classifica overall ma soprattutto primo nella garduatoria riservata agli Under 16: un gran bel risultato per il giovane sardo. Andrea Crisi (YC Cannigione) chiude invece 15mo e Riccardo Lister (CN Pescara) 19mo.

NON PERDETEVI QUESTI DUE VIDEO DEL VENTONE ALL'EUROPEO DI MURCIA!!

E NELLA SEZIONE GALLERY UNA SELEZIONE PAZZESCA DI IMMAGINI

VIDEO 22 APRILE

 

VIDEO 19 APRILE

Commenti

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