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Storia | Cultura > Eventi e promozione

09/01/2018 - 21:42

La cultura del mare presa nella rete

C'è un museo
che naviga l'Italia

Presentato alla Sala Stampa Estera di Roma il progetto della rete di musei del mare e della marineria, mentre a giorni parte il giro d'Italia dell goletta Oloferne, che sarà un museo navigante per 1800 miglia e 25 tappe. Date, tappe, musei: guida alla cultura del mare

 

Un viaggio che racchiude tanti viaggi. E' quello della goletta Olferne, che il suo skipper Marco Tibiletti con la collaborazione di Mursia ha ormai trasformato in testimonianza vivente delle mille storie del mare. Un giro d'Italia per 1800 miglia in 25 (per ora) tappe, a rimarcare la nuova rete dei musei del mare e della marineria. E per una volta il mondo del mare è arrivato prima degli altri: il funzionario del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Manuel Guido, che dirige i musei di tutta Italia, si è complimentato con l'iniziativa presentata a Roma lunedi 8 gennaio. Una rete, una stretta collaborazione, uno scambio continuo, una unione per fare la forza, legherà i circa 70 siti museali che in Italia rimandano al mare e alla marineria.

Mare e marineria che sono un patrimonio culturale da far conoscere e valorizzare. Con questo obiettivo, nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, parte il 9 gennaio 2018 da Cesenatico il Museo Navigante, iniziativa promossa dall’Associazione Musei Marittimi del Mediterraneo (AMMM), Mu.MA-Galata di Genova, Museo della Marineria di Cesenatico e dall’associazione La Nave di Carta della Spezia.

L’iniziativa alla quale hanno aderito 70 musei del mare e della marineria d’Italia è stata presentata questa mattina alla Sala Stampa Estera di Roma da Manuel Roberto Guido, direttore della gestione e valorizzazione dei musei e dei luoghi della cultura del MiBact, da Maria Paola Profumo, presidente AMMM, Davide Gnola, direttore della Marineria di Cesenatico, Marco Tibiletti, presidente della Nave di carta, Leonardo Merlini, capo Ufficio storico della Marina Militare e Carlo Romeo, direttore RTV San Marino, media partner dell’iniziativa.

CHI SI IMBARCA SULLA GOLETTA DELLA STORIA? - Il Museo Navigante, ospitato a bordo della goletta Oloferne, imbarcazione d’epoca costruita nel 1944 a Messina, navigherà lungo la penisola e dopo la partenza da Cesenatico farà tappa a: Chioggia, Trieste, Pesaro, San Benedetto del Tronto, Martinsicuro/Giulianova, Pescara, Bisceglie, Molfetta, Otranto, Tricase, Gallipoli, Crotone, Siracusa, Pioppi, Napoli, Procida, Civitavecchia, Gaeta, Livorno, Viareggio, La Spezia, Chiavari, Genova, Imperia.

«L’iniziativa del Museo Navigante è nello spirito, e in un certo senso anticipa, la riforma del sistema museale, che ha uno dei suoi punti di forza nella costruzione di reti tra musei e tra i musei e il territorio» ha detto Manuel Roberto Guido annunciando il patrocinio MiBact all’iniziativa. Il viaggio si concluderà a fine marzo 2018 a Sète, in Francia, al Festival del Mare, a cadenza biennale, Escale à Sète, il più importante evento di tradizioni marinare del Mediterraneo dove la goletta Oloferne sarà ospite in rappresentanza dei musei italiani. Tre mesi di viaggio, 1800 miglia nautiche, 25 tappe e un calendario fitto di iniziative in ogni città: dai laboratori didattici per i più piccoli, agli incontri e conferenze per gli adulti. Tutto con un unico obiettivo: far conoscere l’importanza del mare nella storia collettiva passata e futura dell’Italia e dell’Europa.

«La storia marittima italiana è un capitolo importantissimo della storia del Mediterraneo e se vogliamo affrontare le sfide di oggi, dall’immigrazione alle autostrade del mare, dalla pesca sostenibile alle nuove forme di turismo, dobbiamo ripartire dalla conoscenza delle nostre radici» spiega Maria Paola Profumo presidente dell’AMMM e portavoce del Museo Navigante.

«Queste radici sono conservate nei musei del mare, veri e propri anelli di congiunzione tra diversi mondi culturali: da quello marittimo a quello terrestre, da quello delle imbarcazioni a quello delle comunità del territorio. Si può fare di più e meglio per far conoscere questi “porti culturali”. La realtà dei musei del mare e della marineria in Italia è molto articolata e ricca di collezioni, ma serve un progetto nazionale che li metta in rete, li faccia dialogare tra loro e con quelli di altri Paesi, ne amplifichi e valorizzi le potenzialità» conclude la Profumo.

Nel 2017 sono stati circa 650 mila i visitatori che hanno varcato le porte dei 70 musei della rete Museo Navigante che ha iniziato anche un primo censimento del settore; tre le tipologie rilevate: musei storico-navali, etnografici e di biologia marina. A queste si aggiungono: le sezioni dei musei archeologici nazionali che conservano importanti reperti di storia marinara dell’antichità, e i piccoli presidi di cultura marinara sorti attorno a collezioni private aperte al pubblico. Il Museo Navigante ha aderito alla Carta del Mare 2017.

Le attività dei musei e le storie delle collezioni che conservano sono oggi disponibili on line sul sito www.museonavigante.it, un portale della cultura marinara italiana in costante aggiornamento. Il viaggio del Museo Navigante si potrà seguire on line sul blog del sito, sulla pagina FB, su twitter @museonavigante e sul canale youtube Museo Navigante.

ISTITUZIONI, AZIENDE, TV, ASSOCIAZIONI E ISTITUTI NAUTICI: COSÌ IL MONDO DEL MARE SOSTIENE IL PROPRIO PATRIMONIO CULTURALE - Una vera e proprio flotta di sostenitori naviga insieme al Museo Navigante che ha l’adesione della Marina Militare - custode di gran parte del patrimonio navale e marittimo nazionale porterà a bordo durante le tappe cimeli e documenti - della Guardia Costiera e il riconoscimento di ICOM Italia, comitato nazionale dell’International Council of Museums, l’organizzazione internazionale dei musei e dei professionisti museali presente in cinque continenti.

Media partner del progetto è RTV San Marino. L’emittente dello Stato più antico del mondo, in onda sul digitale terrestre (Ch 73-88-93-95) e su Sky (ch. 521) con il programma AltaMarea, in onda da 4 anni, ha costruito uno dei più importanti archivi video della storia, e delle storie, del Mare Nostrum. Importante l’adesione delle associazioni di categoria del mondo della Blue Economy: Assoporti - Italian Ports Association, l’associazione che riunisce le Autorità di Sistema Portuale; Assorimorchiatori, associazione delle società concessionarie del servizio di rimorchio nei porti italiani; RINA, la società di classificazione e certificazione internazionale.

Per il settore della nautica da diporto hanno aderito: Assonautica la struttura di Unioncamere che promuove la nautica da diporto e il turismo nautico, e Assonautica La Spezia; Assonat, l’associazione nazionale approdi e porti turistici e il Marina di Rimini. Per settore della pesca hanno aderito: Legacoop Agroalimentare- Dipartimento Pesca: 300 cooperative e 95 imprese, per un fatturato di 300 milioni (25% della Plv italiana); 3.100 barche (il 25% del totale delle barche italiane), 8.600 soci, pari al 27% degli addetti italiani nella pesca e acquacoltura; aderisce anche Flag Costa di Pescara.

Durante le tappe il Museo Navigante realizzerà attività di comunicazione per promuovere una filiera del mare sostenibile per i lavoratori e per l’ambiente. Anche Mursia, l’editore del mare in Italia (400 i titoli presenti nella Biblioteca del Mare tra manuali, romanzi, e diari di bordo) è presente sul Museo Navigante che è sostenuto anche da: Ricci Federico Forniture Navali di Cesenatico, importante azienda di commercializzazione di attrezzature e materiali per nautica professionale e da diporto; Contship-Porto Lab, il settore didattico del gruppo Contship Italia, azienda leader nel business dei terminal container marittimi e nel trasporto intermodale, e LSCT, terminal container del Golfo della Spezia (gruppo Contship), e Opa Assicurazioni, importante broker nazionale.

Lega Navale, la più antica associazione di promozione di cultura del mare (fondata nel 1897 alla Spezia) con le sue sezioni locali è promotore delle attività del Museo Navigante durante le tappe; l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia oltre ad aderire al progetto, ha fornito una mostra storica sui menu della Regia Marina che verrà esposta a bordo della goletta Oloferne.

L’Unione Italiana Vela Solidale, che raggruppa 35 associazioni che promuovono educazione e inclusione sociale attraverso la navigazione a vela, fornirà gli istruttori che navigheranno insieme agli allievi degli Istituti Nautici in viaggio con progetti di alternanza Scuola-Lavoro.

LA LISTA DEI MUSEI DEL MARE NELL'APPROFONDIMENTO (A DESTRA IN QUESTA PAGINA)

museonavigante.it

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