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30/11/2020 - 15:47

Vela e vita

Alghero, la vela piace ai giovani

Il Covid non ferma la vela, ad Alghero 100 studenti hanno debuttato in barca. Iniziativa Sail for Living

 

Altro che noia, la vela entusiasma i giovani. Sicuramente gli oltre 100 studenti dell'Istituto Roth di Alghero che hanno debuttato in barca e iniziato a veleggiare grazie alla Sailing for Living. Un successo per la scuola di vela di Alghero condotta da Dario Delogu e Giulio Falchi che quest'anno hanno  lavoro tanto con le scuole e i giovani.

“Siamo partiti lo scorso anno scolastico con 40 studenti del corso  Amministrazione Finanza e Marketing  sportivo, quest'anno ne abbiamo coinvolto 110 -  sottolinea il dirigente scolastico del Roth Angelo Parodi - La scelta di ampliare l'offerta formativa della scuola è nata dalla necessità di trovare valide alternative agli sport di contatto vietati dalle recenti restrizioni sanitarie; la vela si è rivelato essere una delle discipline più sicure”. Come si legge in un documento del CONI.  “La collaborazione tra l'Istituto Roth e la Sailing for Living dimostra - sostengono Dario e Giulio - che è possibile coinvolgere gli studenti nella pratica di discipline alternative agli sport comunemente praticati in ambito scolastico”. 

Un'ottima opportunità per estendere la pratica della vela: “Abbiamo proposto – prosegue  Dario - lezioni teoriche e pratiche e, alla fine del corso, gli studenti hanno acquisito e rafforzato  le nozioni relative ai venti, alle andature, ai nodi, la capacità di armare e disarmare un'imbarcazione, di condurre in maniera autonoma una deriva ma, sopratutto, hanno imparato a collaborare e a lavorare in team”.

Si punta a coinvolgere anche scuole di altre regioni - Questa esperienza positiva incoraggia  i Sailing for Living ad ampliare i confini: “La conferma dei punti di forza della vela e ci invoglia a proseguire in questa direzione e a coinvolgere non solo gli studenti di Alghero ma anche quelli di altre città”.

Anche al di fuori dell'isola come sottolineano  Dario e Giulio: “Vorremo collaborare  anche con altre scuole d'Italia proponendo stage di tre giorni o anche di una settimana; un'opportunità per   recuperare, valorizzare e diffondere la cultura marinaresca che si sta perdendo. Questo ci permetterebbe, inoltre, di creare ulteriori opportunità di lavoro anche in bassa stagione e far conoscere la nostra città.  La scuola può essere un volano  per raggiungere questi obiettivi”.

Sezione ANSA: 
Saily - News

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