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23/03/2020 - 18:27

Ispirazioni per il dopo-virus

Barcelona investe sui Mini 650

VIDEO - Alle prese con l'emergenza coronavirus anche la capitale catalana, che non dimentica la sua vocazione velica. Sono successe parecchie cose interessanti a Barcellona prima del lockdown spagnolo. Le riassumiamo in questo post ricco di immagini e interazioni

 

di Christophe Julliand

 

Alleanza tra la FNOB e Base Mini Barcellona

Un articolo di Panorama Nautico (LINK) uscito il 28 febbraio ci informa che ''come è logico che sia la Base Mini Barcelona e la FNOB (Fundació per la Navegació Oceànica de Barcelona) hanno firmato un accordo di collaborazione per consolidare Barcellona come chiaro punto di riferimento per la classe Mini 6.50 e la navigazione oceanica nel Mediterraneo.'' La Base Mini di Barcellona che da 4 anni accoglie un centro di allenamento, organizza regate e dove si stanno preparando 14 skipper tra cui 7 potrebbero partecipare alla Mini Transat del 2021 come ci aveva detto Anna Corbella, direttrice sportiva della Base sui pontili di La Rochelle, a settembre.

Porta aperta per il varo di Speedy Gonzales

Ne avevamo parlato in questo articolo (LINK). Il prototipo Mini 650 del Coconuts Sail Team dell'americano Jay Thompson è stato varato proprio a Barcellona. Si tratta di un progetto molto innovativo firmato da Guillaume Verdier che ha parecchi punti in comune con gli AC 75 dell'America's Cup a cominciare dalla forma dei foil laterali a Y.

 

Thompson aveva costruito il suo prototipo 936 in giardino in Francia, l'ha trasportato a Barcellona per completare la sua preparazione sfruttando il capannone messa a disposizione dalla FNOB. Il varo ha avuto luogo il primo marzo in occasione di una giornata porta aperta. Perché, spiega Oriol Pujol, il direttore tecnico della Base, nell'intervista sotto, è importante che il pubblico possa ''vedere, toccare e incontrare i velisti per capire cos'è realmente un progetto del genere''.

 

VIDEO Intervista a Oriol Pujol

 

Cercasi candidati per nuovo prototipo

L'articolo di Panorama Nautico ci informa anche che nello stesso capannone due altri nuovi prototipi sono in costruzione. Il primo è un progetto Marc Lombard sul quale lo skipper Gerard Marin sta lavorando in collaborazione con gli allievi dell'Istituto Nautico. Il secondo è progettato da Sam Manuard e verrà affidato a uno skipper selezionato su candidatura. Dovrà rispondere a diversi requisiti: partecipare alle regate di qualificazione e alla Mini Transat 2021, cedere i diritti d'immagine alla FNOB, collaborare ai programmi educativi e scientifici organizzati dalla stessa Fondazione (tra il 2018 e il 2019, oltre 6.000 allievi delle scuole catalane hanno potuto ascoltare i discorsi dei navigatori e avvicinarsi alla cultura del mare). La barca dovrà ovviamente mostrare i loghi della FNOB e della Base Mini, ma anche del Comune di Barcellona e della Federazione Catalana di Vela, partner del progetto insieme all'Instituto Nautico della capitale catalana.

Qualche informazione in più in questo tweet:

 

Didac Costa, verso una seconda partecipazione al Globe

Torniamo nel capannone, dove Didac Costac si sta preparando alla sua seconda partecipazione al Vendée Globe, il giro del mondo in solitario e senza scalo. Sempre con Kingfisher, monumento storico della classe Imoca, che Dame Ellen MacArthur portà al secondo posto nell'edizione 2000/2001.

Nuovo logo per Didac Costa in vista del suo secondo Vendée Globe

Al lavoro per fare rinascere la Barcelona World Race

Infine, per rimanere in tema Imoca, la FNOB sta lavorando per cercare di organizzare una prossima edizione della Barcellona Wolrd Race, giro del mondo in doppio per il 2022/2023, dopo The Ocean Race. Ricordiamo che l'edizione 2018/2019 di questa regata era stata cancellata in gran parte a causa dell'instabilità politica e aveva lasciato a terra diversi progetti catalani e non. Intervistato a febbraio da Tip&Shaft, Carlos Clastre, responsabile della FNOB aveva spiegato che alcuni segnali erano positivi per il futuro della regata a cominciare dall'approvazione da parte del governo di "esenzioni fiscali molto favorevoli, che consentono alle società spagnole di compensare le spese di sponsorizzazione e marketing per partecipare, poi il fatto che la nuova maggioranza al comune di Barcellona abbia capito l'importanza di un evento del genere per la città.''

Sezione ANSA: 
Saily - News

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