News | Regata > Vela Oceanica

09/11/2019 - 12:52

Mini Transat e Jacques Vabre: i navigatori italiani protagonisti

Per l'Italia dell'Oceano sono giorni caldissimi

Matteo Sericano ha annunciato alla direzione regata di ripartire oggi da Mindelo (Capo Verde), per tornare in regata e completare la seconda tappa della Mini Transat La Boulangere. In testa Ambrogio Beccaria completa la prima settimana in testa, ma per la prima volta perde qualcosa dai concorrenti: chi sono i cinque francesi che lo braccano. Il dilemma dei ministi: riposarsi per la volata finale o continuare a darci dentro? Gli altri italiani. Alla Vabre, Giancarlo Pedote (16) ha superato l'Equatore. Tutti i tracking. Forza ragazzi!

 

Mentre il piccolo bicchiere d'acqua di facebook è leggermente mosso da una tempestina in via di attenuazione, l'oceano Atlantico, quello vero, richiama l'attenzione di tutti per una serie di incroci, storie, regate in corso, lotte per la vittoria e per completare un sogno, ripartenze, resilienze. Sono in corso insieme la Mini Transat La Boulangere (solitari su 6 metri e mezzo, seconda tappa da Las Palmas a Martinica, i primi a metà strada, un italiano in testa!), la Transat Jacques Vabre (5000 miglia dalla Manica al Brasile in coppia, arrivati i primi trimarani, in arrivo la grande flotta Imoca 60 tra cui l'Italiano Giancarlo Pedote, 16° in rimonta), hanno praticamente tagliato la strada alla flotta dei Mini), e infine la Brest Atlantique, mostruosi trimarani Ultime di 30 metri e più che corrono a 30 nodi e più, rotta non-stop di 14mila miglia Brest-Brasile-Sudafrica-Brest, e al momento di scrivere sono proprio davanti a Capo Verde, vicino a Matteo Sericano che sta per ripartire col suo Mini... Storie che si incrociano da 6 a 40 nodi.

AMBROGIO CONTRO L'ARMATA FRANCESE - Beccaria (943 Geomag) l'intouchable, continuano a scrivere i francesi, e noi ci tocchiamo. La sua corsa non si è mai fermata, da una settimana di questa seconda tappa è in testa e non ha mai sbagliato una mossa, strambando sempre al momento giusto, in parallelo con il leader dei Proto, che o precede di appena 45 miglia! Nelle ultime ore però la situazione sta evolvendo e merita attenzione. L'autostrada si sta resitringendo, come se ci fossero (proseguendo nel paragone) dei restringimenti per lavori in corso. Chi è davanti ha rallentato un po', per il vento meno regolare, per delle nuvole che hanno portato groppi e temporali. Magari anche per la stanchezza. E per la prima volta Ambrogio ha perso qualcosina dagli inseguitori: 9 miglia, un'inezia, ma anche un segnale.

Il dilemma dei ministi in questa seconda frazione del tappone oceanico è: continuare ad attaccare (traduzione: dormire poco, manovrare tanto, regolare al millimetro le vele, timonare, studiare il vento, stare all'erta su ogni onda e ogni groppo) oppure rallentare un minimo il ritmo e rifiatare (traduzione: riposare qualche minuto in più, pensare a sè, diminuire i carichi su barca e attrezzatura) per riprendere le energie in vista della volata finale? Nelle ultime ore la media di Boggi è sui 7 nodi, mentre i cinque inseguitori più vicini e assatanati, in corsa per il podio, vanno ad almeno un nodo, uno e mezzo in più. Vista così pare che le scelte siano state fatte: Boggi ha trovato il momento di rifiatare, gli inseguitori sanno che devono continuare a dare il massimo.

Chi sono i cinque francesi alla caccia dell'italiano? Il secondo è Benjamin Ferrè, 28 anni (902 Imago Incubateur D'Aventures, Pogo 3 gemello di Geomag), a 50,4 miglia, ma più a Nord di tutti. Il terzo è Nicolas D'estais, 27 anni come Ambrogio (905 Cheminant Ursuit, Nacira del 2011, abbastanza sorprendente), staccato di 54,8 miglia, più a Sud sulla poppa di Geomag e Beccaria. Il quarto è Piere Le Roi, 34 anni (925 Arthur Loyd, altro Pogo 3), a 66,6 miglia, stessa latitudine di Beccaria, e vicinissimo al quinto, Felix De Navacelle, 28 anni (916 Youkounkoun, ennesimo Pogo 3), a 69,5 miglia, i due potrebbero quasi vedersi in lontananza... Poi il sesto, quello più in rimonta di tutti e rientrato nella lotta al podio, Lauris Noslier, 28 anni (893 Avoriaz 1800, ancora Pogo 3). 

Se potesse guardarsi indietro, se fosse in una poppa tra le boe, Ambrogio vedrebbe un arco di inseguitori aperto alle sue spalle, quasi una regata one-design (del resto sono quasi tutti Pogo 3, come visto) gennaker tesi a dare il massimo per minacciare la rimonta. E anche se non li vede, Ambrogio li immagina, conosce dal collegamento giornaliero la posizione delle barche e quindi sa come regolarsi. Il suo rallentamento relativo è sotto controllo. E poi, bando ai calcoli di ogni tipo: sono esattamente al centro dell'oceano, Boggi a 1200 miglia da Tenerife, l'Aliseo soffia da dietro a 16-17 nodi

SERICANO RIPARTE OGGI DA MINDELO - Matteo Sericano col suo Proto 888 Eight Cube riparte oggi da Capo Verde: ha comunicato alla direzione di regata di aver riparato il timone rotto e quindi è pronto a tornare in gara. Da Mindelo a Martinica avrà davanti circa 2000 miglia di Alisei. La sua sarà una seconda tappa in rincorsa, soprattutto una gara con se stesso, con la voglia di attraversare, arrivare, concludere e portare a compimento l'impresa per la quale ha lavorato tanto. Se lo merita e merita tutto il seguito in Italia. Forza Matteo!

GLI ALTRI ITALIANI - Luca Rosetti (342 Maccaferri Cel), bravo e tranquillo, è 14° travi Proto, a 340 miglia dal leader e a 1500 miglia dall'arrivo. Daniele Nanni (659 Audi Etron), bravo, 22° tra i Serie, in lotta serrata con l'inglese Joe Lacey, a 304 miglia da Beccaria e 1509 dal traguardo: potrebbero arrivare quasi insieme con Luca. Entrambi mantengono un buon passo sotto l'aliseo. Poi Luigi Dubini (691 The Doctor), 34° con altre 35 miglia di ritardo. Alessio Campriani (488 Circolo Velico Centro Italia) 57° a 450 miglia da Beccaria e 1650 circa dal traguardo. Quindi Marco Buonanni (769 Bandolero Caerus), che come noto viaggia con un timone solo, 59° (su 61 rimasti in gara tra i Serie) con circa 1750 miglia da fare per Martinica e il sogno realizzato.

QUI LA CARTOGRAFIA TRACKING MINI TRANSAT

TRANSAT JACQUES VABRE: PEDOTE IN ROTTA SU SALVADOR DE BAHIA - Gli Imoca 60 sono attesi all'arrivo nel weekend: la prima coppia (Apivia con Charlie Dalin e Yann Elies, quest'ultimo iscritto a sorpresa al prossimo Vendée Globe nelle ultime ore) sono a 200 miglia dal traguardo e volano con 230 miglia di vantaggio sui secondi, PRB con Kevin Escoffier e Nicolas Lunven, e 260 sui terzi, Charal con Jeremie Beyou e Christopher Pratt. Si conferma decisiva la scelta iniziale Sud oppure Ovest (vincente l'opzione meridionale). 

Occhi su Giancarlo Pedote e Antony Marchant su Prysmian Group, al 16° posto, con 550 miglia di distacco dal leader, quindi a circa 700 dall'arrivo, l'equivalente di una traversata del mediterraneo, dopo 4000 miglia già alle spalle, al ritmo di 300-400 miglia nelle 24 ore, a seconda del vento, dopo aver superato di slancio pot-au-noir e l'Equatore. Per Giancarlo questa regata è anche valida come qualifica per il Vendée 2020-21. Nei prossimi giorni seguiremo la sua marcia verso l'arrivo, che precederà quello di Ambrogio Beccaria in Martinica. Che splendido traffico di vele azzurre in Atlantico! Forza ragazzi!

QUI LA CARTOGRAFIA TRACKING TRANSAT JACQUES VABRE

Sezione ANSA: 
Saily - Altomare

Comments