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08/07/2019 - 12:37

Energia dal sole per la nautica

Monaco Solar scrive il futuro

Organizzato in partnership con la International Powerboating Federation (UIM) e la Prince Albert II of Monaco Foundation, la sesta edizione del Monaco Solar Challenge ha attratto a Montecarlo 34 squadre di 14 nazioni, con ricercatori, studenti, ingegneri nel settore dello yachting solare. All'evento-incubatore anche la sfida italiana di SunRazor 01, che arriva dalla Puglia

 

Cala il sipario sul Monaco Solar & Energy Boat Challenge 2019, l'evento ha riportato nel Principato le principali iniziative, progetti e sfide per la nautica rivolta al solare e alle energie alternative. Una edizone calda sotto tutti i punti di vista, con 34 team da 14 nazioni, molti prototipi, tanto interesse e progetti, persino una sfida italiana, dalla Puglia, da seguire con interesse.

Protitipi al loro massimo- Competizione intensa e conferma del dominio olandese, con la vittoria di New Nexus (Open Class) e Sunflare (A Class). Per la prima volta dalla prima edizione del 2014, la flotta di scafi a energia solare è stata capace di affrontare una gara non stop di tre ore continuative coprendo circa 20 miglia in mare, a conferma dei progressi di queste tecnologie.

Oltre un secolo dopo il lancio dei primi raduni internazionali nel 1904, la YCM sta facendo rivivere quello spirito lasciando il campo aperto all'innovazione e all'immaginazione di giovani ingegneri, che lavorano fianco a fianco con aziende di esperienza. Il loro obiettivo è sviluppare sistemi di propulsione alternativi, utilizzando solo fonti di energia pulita per alimentare la navigazione da diporto di domani. Una vera sfida tecnologica per lo sviluppo di sistemi di navigazione sostenibili del futuro.

Nel corso del fine settimana i team della Solar Class hanno gareggiato in regate di velocità, resistenza e manovrabilità. Presente fin dagli esordi della Monaco Solar & Energy Boat Challenge nel 2014, l'energia solare è stata la protagonista dell’evento, con velocità medie di 20 nodi e oltre.La regata di endurance e le sfide di slalom one-to-one nei tre giorni a Montecarlo sono sostenuti da Bertrand Piccard. l’anima di Solar Impulse, primo aereo ad emissioni zero con autonomia illimitata.

SunRazor 01 la "sfida italiana" al Monaco Solar & Energy Boat Challenge 2019 - Si chiama "SunRazor 01" l'imbarcazione solare ad alta tecnologia che si appresta ad affrontare l'omologazione e i primi test in acqua in occasione della 6a edizione del Monaco Solar & Energy Boat Challenge che si svolgerà a Montecarlo dal 2 al 6 di luglio.

SunRazor, un nome che evoca la voglia di tagliare le onde spinta dal sole, per ora è la prima e unica imbarcazione italiana nella categoria "Solar". Il team, che ha lavorato intensamente per mesi per arrivare all'appuntamento di Montecarlo, ha scelto di utilizzare quest'occasione per una sessione di prove e messa a punto di quello che, più che una semplice barca, può essere definito un complesso insieme di sottosistemi elettronici, meccanici e fluidodinamici.

La sfidante italiana nasce grazie alla volontà del team Blue Matrix che ha aggregato competenze tecniche nei settori più diversi, spiega il team manager Cristian Pilo, progettista dello scafo. "Abbiamo unito materiali avanzati e tecnologie aerospaziali, batterie agli ioni di litio di ultima generazione, un propulsore elettrico ad alto rendimento, complessi software di gestione, e sistemi portanti nati da un attento studio fluidodinamico."

Grazie al potente motore elettrico e alla sua particolare elica da competizione, SunRazor si solleva sui foil di cui è dotato, vere e proprie ali che gli consentono di raggiungere velocità notevoli per un mezzo di questo genere.

Dopo le prove di Montecarlo, SunRazor sfiderà le altre 18 imbarcazioni solari in Olanda, in occasione della prossima gara di campionato. Si tratta di barche nate da spin-off universitari e da laboratori sperimentali, portate in gara da 8 nazioni diverse, fra cui ben 11 presenze olandesi.

SunRazor 01 - Caratteristiche tecniche

Scafo

lunghezza fuori tutto (lft)        7,80 m

baglio massimo (larghezza)  2,36 m

altezza    0,75 m

peso senza equipaggio140 kg

Materiali costruttivi

fibra di carbonio, Nomex, alveolare in fibre aramidiche

Gruppo propulsore

propulsione     elettrica, peso motore 7,0 kg

potenza di picco     10 kW

generazione energia      pannelli solari Solbian, celle back-contact in silicio monocristallino

rendimento      ³24%

potenza erogata     ³2.000 Watt

gruppo accumulatori       ioni di litio, 1.500 Wh, 6,0 kg

Concept - SunRazor è un trimarano che, rispetto alle altre imbarcazioni in gara, concepite per la navigazione nelle calme acque dei canali olandesi, in mare offre maggiore stabilità ed efficienza grazie a un bordo più alto e alla maggiore larghezza dello scafo. Il peso leggermente maggiore che viene così a determinarsi è compensato dal miglior rendimento del sistema propulsivo. I foil, ossia le superfici portanti, sono controllate meccanicamente da speciali pattini posti nella parte anteriore dello scafo.Categoria: Top Class. Progettista: Cristian Pilo.

La rete di SunRazor - Una fitta rete di professionisti, appassionati, aziende fornitrici, ricercatori e studenti universitari hanno permesso la realizzazione di SunRazor. Fra questi: l'Università di Bologna ha fornito il battery management system già collaudato con successo sul prototipo di vettura Onda Solare. L'Università di Roma 3 ha testato e messo a punto motore e inverter, ne ha sviluppato scheda di gestione elettronica assieme al suo sofisticato software di gestione, che si inizierà a mettere a punto a Montecarlo.

Sul progetto di Cristian Pilo, la squadra di Luca Basciu ha realizzato il modello in legno da cui sono stati ricavati gli stampi e, infine, in lavorazione sottovuoto, le tre parti dello scafo: la carena del trimarano, divisa in due parti poi unite assieme alla coperta. La soluzione scelta costruttiva prevede un sandwich in sottilissima fibra di carbonio, inframezzato da un alveolare in Nomex, una struttura aramadica a nido d’ape. Grazie a questa tecnologia di tipo aerospaziale, il solo scafo pesa appena 54 kg nonostante i suoi quasi 8 metri di lunghezza per 2,36 di larghezza.

“Eravamo preoccupati per la delicatezza della struttura di coperta” racconta Luca Basciu “ma alla fine ci siamo saliti in quattro, tutta la squadra, e ha resistito perfettamente.” Filippo Ibba di Creative Yachting Solutions si è occupato dell'assemblaggio e della parte elettrica ed elettronica. Il sistema dei foil è stato sviluppato da Giovanni Caramia, Politecnico di Bari.

Il Team Blue Matrix - La ASD Blue Matrix costituitasi nel 2018, nasce dall' iniziativa di un gruppo di appassionati e professionisti della nautica da diporto con precedenti esperienze nei settori dell'organizzazione di eventi sportivi di motonautica e vela, progettazione e costruzione di imbarcazione da diporto e da una solida comune cultura sportiva. Pierluca Palombella, studente di ingegneria aerospaziale presso il Politecnico di Bari, sarà il pilota collaudatore a Montecarlo, mentre il suo collega di studi Martino Pinto supporterà il Team Manager e progettista Cristian Pilo nelle attività di coordinamento.

SunRazor e il PoliBa - Il Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management del Politecnico di Bari ha seguito il progetto di SunRazor sin dagli inizi. “Il nostro compito” così il Prof. Foglia “è quello di formare un team di giovani talenti che in futuro possano dare efficace supporto allo sviluppo del progetto in diversi settori, dalla progettazione alla comunicazione, arricchendo il proprio percorso formativo grazie a un’esperienza sul campo.”

“Siamo certi che l’esperienza di SunRazor e un forte radicamento delle attività agonistiche di BlueMatrix nel territorio pugliese possano portare una ricaduta benefica in termini di visibilità, turismo e nell’ambito delle eccellenze tecnico scientifiche che oggi la Regione è in grado di esprimere.” dichiara Carlo Bosna, Responsabile della Comunicazione Istituzionale di Pugliapromozione.

Le istituzioni patrocinanti sono Guardia Costiera e Pugliapromozione. Gli sponsor tecnici Comes SpA; Marra Srl; Solbian Energie Alternative Srl; Jolly Drive JDM Srl; SUNS by Sunstripes. Il Gruppo Comes, attivo da quasi trent’anni di attività nel settore Impiantistico Industriale, è aggiudicatario dello sviluppo e della messa in opera del sistema di controllo e del sistema antintrusione e videosorveglianza del MOSE. Solbian Energie Alternative ha fornito i moduli fotovoltaici flessibili ad alto rendimento e i regolatori di SunRazor. Jolly Drive JDM sviluppa e produce sistemi di propulsione di superficie per imbarcazioni da competizione, militari e diporto veloce. Per SunRazor ha sviluppato la meccanica del sistema di propulsione e la speciale elica ad alte prestazioni. SUNSby Sunstripes produce l’abbigliamento high-tech sport & leisure che equipaggerà il team BlueMatrix.

 

Tutti i vincitori 



Energy Class: Wave ESTACA (France)


Offshore Class, Long Race: TU Delft Solar Boat Team (Netherlands)


Offshore Class, Endurance Race: VITA Yachts (Scotland)


Solar Open Class:New Nexus (Netherlands)


Solar A-Class:Sunflare (Netherlands)


Speed Record:Anvera Elab (Italy)
 74.49 km/hr,
 beating the previous record set in 2016 of 49.10 km/hr


Innovation Prize:SBM Offshore (Monaco)

Best Tech Talk Prize:Solar Boat Twente (Pays-Bas)

Communication Prize: HydroVinci (France)

Spirit Prize: Team Indonesia



 

Prossima edizione: 30 giugno 4 luglio 2020

 

Sezione ANSA: 
Saily - News

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