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Storia | Regata > FIV

11/01/2018 - 16:02

La redazione di Saily è andata a cercare nelle pieghe del calendario

Come sarà la Vela del 2018

La Vela Olimpica e le prime qualifiche per Tokyo 2020. Le regole di classe degli AC75 per l'America's Cup, e gli sfidanti. La volata per vincere la Volvo Ocean Race. Il nuovo-vecchio giro del mondo in solitario Golden Globe Race. Trimarani Ultim e IMOCA 60 di scena in Mediterraneo. Le classi per Parigi 2024. Le novità di World Sailing e Federazione Italiana Vela. E l'attesissima Barcolana del cinquantennale. Vi sveliamo tutti i "bordi buoni" della vela nel 2018 - CON DEI BELLISSIMI VIDEO DA VEDERE

 

di Fabio Colivicchi e Christophe Julliand

 

Dove va la vela nel 2018? Dopo un anno obiettivamente straordinario e ricchissimo, come è stato il 2017 per lo sport della Vela (potete riviverlo nelle storie di Saily Magazine: QUI; oppure nel video-riassunto di Saily TV: QUI), cosa attenderci dal 2018? Il tempo corre all'impazzata, come i trimarani che macinano record oceanici e rimpiccioliscono il pianeta? La vela non è da meno, e non si ferma.

L'anno appena iniziato sarà a sua volta sorprendente, decisivo, forse dirompente, celebrativo. Un omaggio ulteriore alla nostra passione, un invito a vivere la vela da protagonisti, spingendo tutti perchè questo sport e stile di vita sia più conosciuto, compreso, considerato. Più vela per tutti, non può far altro che bene. Ecco allora i temi, gli eventi, i momenti chiave della vela 2018.

 

VELA OLIMPICA

Cominciamo dalla "regina" dello sport, la vela olimpica reduce purtroppo da un 2017 di grandi confusioni. Quest'anno sarà davvero decisivo per federazioni, atleti, allenatori, classi.

L'evento clou dell'anno ci porta in Danimarca, la patria del presidente World Sailing Kim Andersen, ad Aarhus, dove nella prima metà di agosto si svolgono i campionati mondiali di tutte le classi olimpiche insieme. Evento quadriennale, preolimpico per eccellenza, con un impatto fortissimo sui prossimi Giochi Olimpici di Tokyo 2020: ai mondiali di Aarhus infatti si qualificherà il 40% dei posti-nazione per il Giappone. Tanti, ma anche pochi, se rapportato a due fattori: da un lato il CIO ha ristretto il numero di atleti per la Vela (da 380 a 350, con riduzione dei posti in ciascuna classe), dall'altro rispetto ai precedenti mondiali la percentuale di qualifiche olimpiche è più bassa (a Cascais 2007 era il 75%, a Perth 2011 e Santander 2014 del 50%). Il risultato? Sarà durissima conquistare la qualifica al primo colpo, in alcune classi (che avranno una "flotta" di 15 o 16 barche a Tokyo) qualificarsi significherà arrivare nei primi sei o sette del mondiale. Perso il treno di Aarhus, le prossime fermate di qualifica per Tokyo saranno Mondiali nel 2019 e Europei nel 2020: appuntamenti sempre scivolosi come la storia ci ha insegnato. Sarà banale ma è meglio mettere subito in tasca la qualifica, al primo colpo.

La vela azzurra arriva ad Aarhus con un ventaglio di speranze concrete di farcela in certe classi (nell'ordine di concretezza: Nacra 17, Laser Standard, 470 M/F, RSX M/F, 49er) e con interrogativi in altre (Laser Radial, 49er FX, Finn). Avremo modo di approfondire molto i temi: la squadra, lo staff tecnico, le classi, la preparazione, e anche di vivere in prima fila le regate danesi. https://www.aarhus2018.com

Di sicuro il 2018 della vela olimpica italiana ha anche altri significati: dopo il 2017 "liquido", senza squadre nazionali, il DT Michele Marchesini torna ad avere un gruppo definito di atleti, stabilito dalla Normativa e secondo limiti e criteri CONI. In pratica si è ripartiti da zero, senza le gerarchie acquisite dal passato quadriennio. I risultati 2017 hanno delineato la Squadra 2018 e così via in futuro. Nel Team Performance ci sono 24 atleti che hanno fatto risultati entro i primi 20 Mondiali o 15 Europei 8divisi a loro volta in A, B e C a seconda della bontà dei piazzamenti), e poi c'è un gruppo sotto osservazione perchè i risultati non li ha fatti ma potrebbe farli. Il trend "piramidale" si accentuerà progressivamente, per identificare i migliori sui quali investire sempre più, senza però abbandonare i ricambi e il serbatoio giovanile. Su nomi, programmi e prospettive, Saily tornerà presto e spesso, come si addice a un media da sempre attento alla vela olimpica.

Un'impostazione in continuità col passato (il DT e lo staff tecnico sono in gran parte confermati; la crescita di alcuni atleti di vertice è proseguita), che presenta però alcune "novità": la più evidente è il coinvolgimento in prima persona del presidente federale nella preparazione olimpica. Francesco Ettorre è sempre presente nei processi decisionali, detta la filosofia, concorre a un ambiente più disteso senza i muro contro muro del passato. Il suo è un vero "ritorno al futuro": sembra di essere tornati ai tempi di un certo Sergio Gaibisso. Il che, stando ai risultati olimpici, può solo portare bene...

 

AMERICA'S CUP

Se il 2017 ha visto il trionfo di Emirates Team New Zealand (e alle sue spalle di Luna Rossa), che ha ripreso la Coppa e l'ha ricondotta a una filosofia di sviluppo e di crescita, dopo gli anni piuttosto bui della gestione Ellison-Coutts, il 2018 sarà un anno importante, anche se senza regate. Le prime sfide dell'America's Cup World Series a trazione neozelandese-italiana, si avranno dal 2019. Ma i prossimi mesi saranno decisivi: entro marzo come previsto saranno rese note le Regole di Classe dei nuovi AC75, i "mostruosi" monoscafi volanti, senza chiglia e con foil zavorrati, anticipati in autunno con video e conferenza stampa di Dalton, Bertelli, Bernasconi e Sirena. L'ufficializzazione delle Class Rules aprirà le porte definitivamente alla fase delle valutazioni e quindi delle presentazioni di altre sfide. Il periodo ufficiale per presentare le sfide è proprio nel primo semestre di quest'anno: dal 1 gennaio al 3o giugno 2018. La prima scommessa della nuova Coppa sarà proprio il numero di sfidanti.

Le nuove barche AC75 le vedremo in acqua da aprile 2019, ma ben prima avremo a che fare con disegni e rendering, trovate avveniristiche e trend.

Altro step di quest'anno: Il campo di regata del Match dell’America’s Cup e delle Challenger Selection Series saranno annunciati al più tardi il 30 agosto 2018. E nel protocollo è anticipato che "Se possibile l’annuncio verrà dato prima della data sopra indicata; dipenderà dalla finalizzazione degli accordi con la città ospitante". Sempre entro il 30 agosto saranno annunciate anche le date delle Challenger Selection Series e dell’America’s Cup Match del 2021.

Le CSS 2021 come previsto dal Protocollo saranno organizzate dal Challenger of Record, ovvero Luna Rossa. Un ritorno al passato, e un bel ruolo per il sindacato italiano.

Ci saranno poi delle regate preliminari, due nel 2019 e tre nel 2020 (AC World Series), anche con i nuovi AC75. Con il ruolo di primo sfidante Luna Rossa può contribuire alla scelta delle località sedi di regate. Aumenta esponenzialmente la possibilità di vedere regate preliminari di Coppa America in Italia, e in particolare a Cagliari, dove i Bertelli Boys hanno la loro base.

E sempre nel 2018, a breve, verranno annunciati i nomi di alcuni personaggi chiamati a guidare questi aspetti organizzativi, ciò che prima faceva tutto ACEA, compreso il Direttore di Regata indipendente, il Comitato di Stazza e l'Arbitration Panel. Tra questi è atteso il nome di un famoso velista italiano per anni impegnato con le sfide di Luna Rossa.

Insomma, come si vede il 2018 sarà l'anno nel quale la 36 America's Cup porrà molte delle sue basi.

 

VELA OCEANICA

Grandi classiche e nuovi eventi. Cosa aspettarsi dal 2018 velico sul versante oceanico? Ecco la nostra selezione. A cominciare dai record: mentre leggerete queste righe, il mega trimarano Spindrift sarà in partenza per battere il primato del Trofeo Jules Verne in equipaggio (stabilito proprio un anno fa da Joyon e IDEC). Poco dopo sarà la volta del nostro Giovanni Soldini che partirà da Hong Kong con Maserati Multi 70, tentando di stabilire il nuovo tempo di riferimento lungo le 13000 miglia con arrivo a Londra!

VOLVO OCEAN RACE, SI CHIUDE IL CERCHIO - La regata intorno al mondo terminerà a fine giugno con il finale tra Svezia e Olanda, ma per 6 mesi i team si sfideranno in tappe tutte decisive, scoprendo nuovi mari, passando Capo Horn. Una maratona che dirà molto anche sul suo futuro: il nuovo CEO Richard Brisius sta disegnando la nuova Volvo Ocean Race, a cominciare dai foil...

1978-2018: 40 ANNI DI RHUM - Sarà la mitica Route du Rhum l'evento clou della stagione 2018 per la course au large: la famosa transatlantica in solitario che parte ogni 4 anni dalla Bretagna per raggiungere Pointe à Pitre in Guadalupa. Si aspettano folle oceaniche nel porto di Saint Malo e dintorni per festeggiare i primi 40 anni della Route du Rhum e per salutare i circa cento solitari in partenza il prossimo 6 novembre.

Cinque le classi ammesse: Ultim, Imoca, Multi 50, Class 40 e la categoria Rhum quest'anno suddivisa tra multi e monoscafi. Oltre a Andrea Mura in partenza per la sua terza partecipazione consecutiva con Vento di Sardegna, ci sono almeno tre progetti italiani, tutti in Class 40: Pietro Luciani, Andrea Fantini con Enel Green Power e Alberto Bona.

COM'ERANO D'ORO QUEGLI ANNI - L'altro grande evento oceanico della vela 2018 è il ritorno glorioso della Golden Globe Race, il giro del mondo in solitario senza scalo e senza assistenza, oggi Vendée Globe ipertecnologico, riproposto nella sua versione originale del 1968, quindi con barche a disegno classico, chiglia lunga, senza elettronica nè comunicazioni. Sestante e tanta pazienza. Un'impresa che per i tempi odierni può sembrare una follia, più dei solitari che vanno a 30 nodi nelle tempeste sui foil. Ci sono state discussioni e polemiche, ma alla fine il richiamo è stato irresistibile, e al via ci saranno una trentina di solitari, e la partenza sarà Les Sables D'Olonne, sempre più il "porto degli oceani". Tra gli iscritti anche un italiano "e mezzo": Francesco Cappelletti e Patrick Phelipon. Saily vi racconterà proprio tutto.

FIGARO QUI FIGARO LI' - Due eventi maggiori per la Classe Figaro, osservata speciale date le voci e pressioni sempre più insistenti per un eventuale futuro da monotipo olimpico offshore: la Transat AG2R in doppio partenza il 22 aprile 2018 e la 49ma edizione della Solitaire du Figaro (quattro tappe dal 20 agosto al 16 settembre).

NIZZA IN GRANDE - Nice Ultimed: i trimarani giganti della classe Ultim si ritrovano in Mediterraneo per una regata di 2.000 miglia con partenza e arrivo da Nizza dal 2 al 5 maggio. Il percorso ipotizzato prevede un doppio giro delle isole lasciando Corsica, Sardegna e Minorca a sinistra. Questo dopo due giorni di warm up a Marsiglia (dal 25 al 27 aprile) con regate di contorno, anche in formato stadium racing (ospiti Diam 24, Nacra 17 tra altri) di nuovo di scena a Nizza e una grande parata finale per concludere 12 giorni che gli organizzatori vogliono dedicare a questo ''festival della vela'' http://www.niceultimed.com/fr

IL MEDITERRANEO SI FA UN PO' GLOBE - Anche la classe Imoca farà un salto in Mediterraneo nel 2018 con le Monaco Globe Series (1-8 giugno 2018) per una offshore race di 1.400 miglia che partirà da Monaco, lascerà la Corsica a sinistra west coast, passando per le Bocche di Bonifacio fino a Palermo, tornando poi nel Principato dopo un ultimo passaggio alle Isole Baleari. Una nuova regata in doppio con i 60 piedi del Vendée protagonisti in Mediterraneo.

LIVORNO-MADEIRA E RITORNO - Madeira 950 Open Race: da Livorno a Funchal (Madeira) e ritorno a Livorno con diversi cancelli da rispettare in Mediterraneo sia all'andata che al ritorno per un totale di 3.000 miglia in due tappe. La regata voluta e organizzata dalla Classe 950 italiana è aperta anche a Sun Fast 3600, Class 40, monotipi e altre barche dai 30 ai 40 piedi con i requisiti. Partenza da Livorno il primo luglio 2018. Il bando di regata sul sito ufficiale: http://www.madeira950race.eu/

OCCHIO A QUEI MINI - L'anno interlocutorio tra una Mini Transat e l'altra è tutt'altro che tranquillo: oltre al consueto circuito di regate in Italia, Francia e Atlantico, nel 2018 prendono il via parecchie campagne da parte di nuovi giovani navigatori italiani, dei quali Saily non vi farà perdere neanche un bordo.

 

WORLD SAILING

Il 2018 della vela olimpica non è solo Aarhus e qualifiche olimpiche. Nel corso dell'anno ci aspettano passaggi chiave per il futuro della vela ai Giochi. La federvela mondiale ha messo in moto un profondo rimescolamento di carte sulle discipline e quindi sulle classi, a partire da Marsiglia (Parigi) 2024. Come avete già letto su Saily (QUI) almeno 6 classi sono in odore di cambiamento, si parla di Kite, di Offshore, di foil e di aumentare le classi miste perchè la parità di genere è un vincolo. Il risultato è un periodo di instabilità, scompiglio, incertezza. Possiamo uscirne bene o male, come vela, e dipende dalla forza delle istituzioni e dai rapporti nella sailing community. Il mondo del windsurf, messo a rischio di uscita dalle Olimpiadi, si è già mobilitato con raccolte di firme. La Francia "oceanica" punta tutto sulla medaglia nella vela Offshore nel 2024. Le classi attuali affilano le armi, altre si mettono in mostra per eventuali evaluation test. Sullo sfondo, come noto, il tema dirompente dei monopoli che avrà un ruolo non certo secondario nel processo che ridisegnerà le classi olimpiche della vela.

La matassa è grossa e intricata, le date da segnare in agenda sono: febbraio, riunioni di Equipment ed Events Committee per proporre la linea al Board di World Sailing; maggio, decisione del Board sulle discipline 2024, e decisione del CIO su eventuali showcase o undicesima medaglia a Tokyo 2020; novembre eventuali revisioni da parte dell'Assemblea Generale di World Sailing. In tutti i casi, noi ci saremo e faremo il nostro lavoro: informarvi.

 

FEDERAZIONE ITALIANA VELA

Il 2018 inizia forte anche in casa FIV. Il primo anno di Ettorre & C è passato tra entusiasmi e inesperienze, e in giro c'è ancora una discreta rendita di posizione per il giovane presidente e la sua squadra. Adesso però viene il difficile: dare concretezza alle idee, raddrizzare la rotta su piccoli sbandamenti, prendere una velocità di crociera autorevole e mettere la prua su obiettivi dichiarati e verificabili.

Ricordate il bando per l'assegnazione delle regate FIV? Le proposte dei circoli sono arrivate in buon numero, e alla fine il Consiglio ha dovuto prendere tempo, e si è affidato a una "Commissione" tecnica, formata dal consigliere federale Dodi Villani, dal presidente della Conferenza Territoriale (il rappresentante delle Zone) Domenico Guidotti, e dal Direttore Tecnico Michele Marchesini. Un bel mix: governo FIV, territorio e tecnici, per decidere le località e i progetti organizzativi delle regate FIV 2018. Alla fine queste sono state le decisioni: CICO (Italiani Classi Olimpiche) a Genova 21-25 marzo; Campionato Italiano Assoluto Altura a Forio d’Ischia 19-23 giugno; Coppa Primavela a Viareggio 25-27 agosto; Campionati Giovanili Singoli a Viareggio 29 agosto-2 settembre; e infine Campionati Giovanili Doppio a Loano 6-9 settembre.

La citata Commissione ha deciso in mezzora di riunione Skype a costo zero. E' un esempio virtuoso al quale Ettorre può guardare: aveva annunciato di voler ripristinare le Commissioni, ora deve procedere. Avere gruppi consultivi tecnici aiuterà il Consiglio "giovane" ad ampliare le visioni e a decidere per il bene del movimento.

Passaggi decisivi sono sul tappeto, per citare solo in principali: 1) la riforma di Velascuola, che dopo gli anni del decollo va riposizionata; 2) collegata a questa la crescita del numero di tesserati (arrivati a quota 142.865 nel 2017) anche attraverso dei piani di comunicazione innovativi e costanti (a oggi inesistenti, anzi purtroppo va detto che la comunicazione è una delle gravi criticità FIV); 3) c'è attesa per la presentazione annunciata per l'inizio dell'anno del "piano marketing" della FIV: vedremo che respiro avrà; 4) la sistemazione del mondo degli Ufficiali di Regata; 5) la gestione della nuova figura professionale dell'Istruttore di vela (che sarà delicatissima e irta di implicazioni e non deve sfuggire al controllo FIV); 6) la messa a regime dei tanto sbandierati programmi di Formazione; 7) la riconquista di un ruolo internazionale in World Sailing.

Sempre nel 2018, vedremo sicuramente una FIV versione hi-tech, con l'avvio del processo per arrivare alla tessera digitale, e il varo della app "MyFedervela", che consentirà al tesserato di gestire i propri documenti federali, iscriversi alle regate, monitorare e gestire molti dei rapporti diretti con la federazione.

 

ALTURA

Il circuito italiano offshore FIV è sempre più ricco di regate, la febbre delle "lunghe" non accenna a placarsi e le occasioni per divertirsi in regate meravigliose non mancano praticamente in nessuna regione d'Italia. Naturalmente la Roma per Uno, per Due e per Tutti, la 151 Miglia, la Rolex Giraglia e la Palermo-Montecarlo restano gli eventi di maggior richiamo. Saily TV dedicherà ampi speciali alla vela offshore.

Il titolo Italiano Altomare 2018 si assegna su un'isola, a Forio d'Ischia, località che sta crescendo nel panorama velico nazionale. Mare coloratissimo e condizioni meteo complete, oltre all'ospitalità, ne fanno un posto speciale. E sempre a Forio, da segnalare prima dell'Italiano Assoluto una regata che a Saily sta molto a cuore: la Scheria 24, ventiquattr'ore no-stop intorno all'isola. Un'idea che si trasforma in una avventura indimenticabile e in una speciale esperienza di regata.

 

VELA GIOVANILE

E' l'anno delle Olimpiadi Giovanili, Youth Olympic Games di Buenos Aires 2018: 32 sport tra i quali la vela. L'appuntamento è piuttosto tardi, a ottobre, e sul futuro dell'Olimpiade baby lo stesso CIO non è del tutto convinto. Ma intanto sulle acque marroni del Mar del Plata va in onda un anticipo di futuro velico: le classi che assegnano le medaglie olimpiche giovanili sono: il catamarano Nacra 15 misto (senza foil), il Kiteboard IKA con la formula Twin Tap Racing, maschile e femminile, e le tavole Techno 293. Alla selezione e preparazione della squadra azzurra della vela sta lavorando il DT giovanile Alessandra Sensini. Una bella sicurezza.

L'Italia, poi, attende anche la prossima edizione del Mondiale Youth World Sailing. Dopo i succesi del 2016 e del 2017, e la doppietta nella conquista del Nations Trophy per nazione, è lecito inseguire la tripletta: appuntamento a luglio a Corpus Christi, in Texas (USA), affacciati sul Golfo del Messico.

Da noi, invece, gli appuntamenti "caldi" saranno come sempre a fine estate: la Coppa Primavela e il campionato Singoli a Viareggio, il campionato Doppi a Loano. Ma già a metà febbraio, Crotone scalda i cuori col suol vento caldo e attende oltre 300 Optimist per la Carnival Race. E a Pasqua, Riva del Garda supererà i mille iscritti. Sempre Optimist alla ribalta col circuito Kinder ormai irrinunciabile. E occhio alle novità (e alla vitalità) della classe 420. 

 

BARCOLANA 50

La seconda domenica di ottobre 2018 vivrà una festa straordinaria, di tutti: la cinquantesima edizione della celebre Barcolana a Trieste. La regata dei record, entrata nel Guinness come la più partecipata competizione velica di tutti i tempi con i 2101 iscritti del 2017, nell'anniversario del mezzo secolo di vita non può essere qualcosa di "normale": tante novità, iniziative, percorsi, approfondimenti, sono allo studio, non solo da parte degli organizzatori della Società Velica Barcola e Grignano.

L'obiettivo da raggiungere insieme è di rendere quel giorno indimenticabile, e anche una formidabile scintilla che accenda tutta la vela. Al di là di un altro possibile record (averlo battuto un anno prima mette gli organizzatori al riparo da quella ossessione), Barcolana 50 sarà una super-Woodstock del mare, alla quale si arriva da tante rotte diverse, e in grado di raccontare l'universo dei valori che rende unico il nostro mondo della Vela.

Questo è solo l'inizio: ancora Buon 2018 a tutti, come sempre "Ci vediamo su Saily.it!"

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